La terribile notizia della prematura scomparsa del Caporale Matilde Lorenzi, 19 anni, promessa dello sci azzurro, deceduta a seguito di una gravissima caduta avvenuta durante un allenamento, mi rattrista davvero molto. Mi stringo al dolore della famiglia, dei colleghi e di tutto il Centro Sportivo Esercito.
Se siete nati tra il 1950 e il 1980 leggetela !
1 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
3 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
4 - Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i più fortunati che avevano
strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari
scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con
cespugli, non con auto!
5 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto, anche prima Non avevamo
cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
6 – La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia
(si, anche con il papà).
7 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una
Denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
8 – Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
9 – Non avevamo playstation, nintendo 64, x box, videogiochi , televisione via cavo con 99
Canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su
Internet … avevamo invece tanti amici.
10 – Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
11 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
12 – Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: come abbiamo fatto a sopravvivere ?
P. Coelho
Storia vera di qualche minuto fa. Il bambino della mia amica, coetaneo di mio figlio quindi di quasi 3anni, sale sul davanzale della finestra e si inginocchia. La mia amica rimane pietrificata e per non farlo spaventare con molta calma si avvicina e lo prende in braccio e solo allora palesa al figlio la sua preoccupazione.
La risposta di Gabriele (suo figlio) è stata: mamma non ti devi preoccupare perché la Madonnina ha detto che non mi dovevo muovere.
Io sul Sacro non invento storie
Mi è scappata una lacrima
Cerco notizie sulla #Gmg di Lisbona.
Apro i siti dei più importanti quotidiani nazionali e non trovo nulla (non qualcosina, proprio niente).
Non c’è niente da fare: fa più rumore un bar sul Lago di Como che fa pagare 2 euro il taglio di un toast che un milione e mezzo di giovani che lasciano le loro case per andare ad ascoltare un ottantaseienne che gli parla di amore.
#buonanotte #Lisboa2023 #GMG2023 #giovani #PapaFrancesco