@GiZollino Professore, cosa ne pensa della tecnologia osmotica? Sono un totale inesperto ma su internet girano meraviglie. Però lei non ne parla. Tecnologia non così meravigliosa?
Riflessioni a caldo tra caffè e lettura dei giornali 🇪🇺
Il dibattito italiano sull’Ucraina sembra condannato a girare in tondo: mandare o non mandare armi a Kiev, spendere o non spendere per la difesa, riarmarsi o disarmarsi.
Una discussione spesso ideologica che evita la domanda più scomoda: perché quelle armi sono diventate necessarie? Come abbiamo permesso che in Europa tornasse una guerra di conquista?
L’invasione russa non è caduta dal cielo il 24 febbraio 2022.
Per vent’anni abbiamo accumulato errori: abbiamo creduto che l’interdipendenza economica producesse moderazione; attribuito a Putin la nostra stessa razionalità; anteposto gli affari alla sicurezza; tollerato aggressioni progressive perché ognuna sembrava troppo piccola per reagire davvero; sottovalutato il legame strategico tra Russia e Cina; continuato a vivere nel mondo post-1989, quello della “fine della storia”; preferito risparmiare oggi accettando rischi enormemente maggiori domani.
Non tutti hanno commesso gli stessi errori. Dopo l’annessione della Crimea la Germania andava avanti con Nord Stream 2 mentre la Polonia costruiva il terminale LNG di Świnoujście per liberarsi dal gas russo.
Dopo l’invasione della Georgia la Francia concludeva la vendita delle navi Mistral a Mosca mentre l’Estonia, dopo il cyberattacco russo del 2007, trasformava la cyberdifesa in una priorità nazionale.
Mentre Berlino riduceva uomini, scorte e capacità militari, la Finlandia conservava riserve e difesa territoriale.
Chi ha avuto ragione?
La domanda dovrebbe perseguitare soprattutto chi oggi spiega che la pace si costruisce riducendo la deterrenza.
Perché stiamo rischiando di commettere gli stessi errori con la Cina, la potenza che oggi contribuisce a tenere in piedi l’economia russa e, attraverso il commercio di beni a duplice uso, la sua macchina bellica.
Nel 2019 il governo Conte portò l’Italia, unico paese del G7, nella Belt and Road Initiative di Pechino, ne siamo usciti nel 2023. Il Giappone oggi si prepara all’eventualità che l’enorme interdipendenza economica con Pechino non basti a impedire una guerra per Taiwan.
È qui che l’ipotesi di un nuovo governo Conte diventa un problema strategico.
Non perché chi si oppone alle armi desideri la vittoria di Putin, naturalmente. Il problema strategico è la teoria che sta dietro quelle posizioni: meno deterrenza, meno armamenti, più dialogo, più interdipendenza produrrebbero automaticamente più pace. Ma è esattamente la scommessa che abbiamo già perso con Putin .
Il paradosso è che continuiamo a chiamare “pacifismo” la battaglia contro gli strumenti necessari quando la guerra è già scoppiata, invece di discutere seriamente di come impedire che scoppi.
Il pacifismo non consiste nel lasciare un paese aggredito senza armi, nella speranza che l’aggressore si accontenti. Non consiste nel rendersi dipendenti da una potenza autoritaria confidando che non userà quella dipendenza contro di noi.
Il pacifismo è imparare dagli errori che hanno reso possibile questa guerra. Costruire deterrenza prima che serva. Ridurre le dipendenze prima che diventino ricatti. Reagire alla prima aggressione, non alla quinta.
Accettare un costo economico oggi per non pagarlo domani in armi, distruzione e vite umane.
Perché agire per impedire una guerra è esattamente il pacifismo che serve all’italia e all’Europa.
Il resto è fuffa per lucrare consenso elettorale intorno al giusto dediderio di pace degli italiani.
@RobertoBurioni Sapevo di avere tanti difetti ma non avrei mai immaginato di rappresentare una minaccia mortale!!!
Ottima notizia, al di là degli scherzi.
@Leonardobecchet Professore, da totale inesperto: sento dire che al di là dei problemi di produzione ci saranno dei problemi gravi di trasporto dell’energia perché la rete attuale è vecchia e sottodimensionata per le future esigenze. È vero?
@emmevilla È una new entry in casa mia. Conservare in frigo previa introduzione in sacchetto di carta. Scuriscono un po’ all’esterno ma l’interno si conserva.
@LeonelliG@Azione_it@ItaliaViva Quando @Azione_it ha sospeso i propri valori per darsi a tatticismi di bassa lega con @pdnetwork ed @ItaliaViva, i risultati sono stati disastrosi. Che Azione prosegua con i propri valori senza deragliamenti. Le alleanze solo con chi vive valori nei fatti e non nelle parole.
Una notizia curiosa su base scientifica che fa capire il concetto di "nocebo" (effetto placebo che causa effetti negativi) e di come la mente sia molto influenzabile. Analizzando partecipanti a studi sui vaccini Covid (in tutto 45380 persone) si è notata una cosa particolare. 1/4
Un nuovo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell, mostrerebbe l'invecchiamento come un processo reversibile. Un lavoro imponente durato 13 anni che, con le dovute cautele, potrebbe portare a una svolta. Di cosa si tratta? Provo a spiegarlo perché tutti possano capire!
Due corpi a confronto osservati tramite RMN: uno pesa più di 100 kg, l'altro circa 60.
Notate le differenze in termini di dimensioni degli organi interni, la componente adiposa preponderante che arriva a spostarli e le modifiche strutturali a livello di ossa e articolazioni
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@AlfonsoFuggetta Temo di no. Non riescono a capire che Putin non si fermerà con un pezzo di Ucraina. Si è fermato dopo aver preso la Crimea? No. Dopo il Donbass sarà il turno di qualche altro territorio. Perché si dovrebbe fermare? Perché ne è convinto qualche pacifista?
Circa 75 anni fa Hermann Göring testimoniò al tribunale di Norimberga, gli venne chiesto:
"Come avete convinto il popolo tedesco ad accettare tutto questo?"
Lui rispose:
"E' stato facile, non ha nulla a che fare con il nazismo,
ha a che fare con la natura umana.
Lo puoi fare in