PUNTATA INTEGRALE - 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗜𝗦 𝗣𝗘𝗥 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜
Perché gli italiani meritano la verità.
𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗘𝗧𝗘𝗟𝗢: 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗴𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗼𝘃𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲, 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼.
Dopo che gli avvocati impuniti (e senza vergogna) di Alfonso Signorini ci hanno buttato giù la puntata nonostante sia prevista un’udienza d’appello il 19 Marzo che potrebbe rettificare l’ordinanza del giudice Pertile.
Ve la ricarico qui GRATIS (Parte in chiaro + 𝑷𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒃𝒃𝒐𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐) perché avete il diritto di sapere e di informarvi su quello che fa Signorini in concorso con Mediaset ed Endemol.
FALSISSIMO EP. 22 - “La resa dei conti”
Non lo fermate in nessun modo.
La gente vuole sapere. Non il potere.
La censura non ci fermerà.
@__ChasingStars io ancora non riesco ad accettare che Lady Danbury lasci la serie ..(almeno così ho pensato ) e ho un sospetto..può essere che abbia un problema di salute ?
#EpsteinFiles
Il Massone di 33° grado Stefano Edoardo Erario conferma la congettura ITV affermando quella che ormai pare un'ovvietà: #Epstein è vivo. «Assolutamente è vivo, fu prelevato dalla sua cella facendo un po' di magagne, trasferito nel suo ranch dove è rimasto fino al 2024. Ora è in Israele, pesa 110 Kg, fa delle cure ormonali per attenuare la voglia di rapporti con minori»
Chi è Stefano Edoardo Erario?
Massone del 33° Grado del R.S.A.A., ex Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia – IGNIS 1952;
Esoterista e Occultista, esperto in Simbologia e Araldica Medievale, insegna Kabbalah Ermetica e Pratica, Tarologia e Numerologia, di tradizione Caldeo-Babilonese ed Egizio-Ebraica. [source]
Qualcuno dirà che una dichiarazione di un massone fatta alla Zanzara non può essere una fonte sicura. Ragioniamoci.
Che motivo hanno di esporsi i muratori? Cosa ci guadagnano? Dicendo esplicitamente che il pedofilo è vivo può partire la caccia all'uomo e quindi una volta catturato, tenerlo vivo e farlo parlare, scoperchiando definitivamente il vaso di Pandora. Altro che 10 milioni di files.
Ma poi, davvero pensate che uno come Epstein vada verso una sicura pena di morte senza inventarsi una via di fuga, considerando la grandissima disponibilità economica, le enormi coperture politiche ed istituzionali che possiede, potendo ricattare tutti, facendo leva su foto e video di efferati crimini commessi allegramente?
Ingenui.
lazanzara24
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RAGA URGENTE!! h
ho una domanda da farvi ho messo netflix ma non c’è più Friends e io ho bisogno di vederlo in lingua originale ma con i sottotitoli in italiano!!! c’è qualche escamotage ??
#friends#netflix
LO SCHIFO HA UN NOME.
E HA ANCHE PIÙ DI UN COGNOME.
Negli #EpsteinFiles non compare solo il nome di #JeffreyEpstein, criminale già condannato per sfruttamento di minori e poi morto in carcere in circostanze mai chiarite.
Compare in modo ricorrente anche Eduardo Teodorani Fabbri, ex top manager, uomo di relazioni, ma soprattutto nipote di Maria Sole #Agnelli, sorella dell’Avvocato Gianni Agnelli. Dunque parte, a pieno titolo, di quell’universo di cognomi che in Italia e non solo significano potere, accesso, protezione.
«Maestro (ma anche Padrone, ndr) noi aspettiamo la bambina dalle belle caviglie con un’altra buona amica a tua scelta!!!»
Eduardo Teodorani Fabbri,
All’epoca Epstein era già stato condannato in Florida per adescamento e induzione alla prostituzione di minorenni.
Nei messaggi Teodorani racconta anche di un principe italiano che è «un collezionista di fighe». Ma anche lui ne scriveva: Teodorani a Epstein, primo ottobre 2011: “Domani pranzo con il mio amico Mark Getty pieno di figa”. Il 24 dicembre 2012 Epstein scrive a Teodorani “Vieni nei Caraibi?”.
I documenti parlano di rapporti frequenti, continui, organizzati, di incontri, viaggi, appuntamenti, affari. Tutto questo quando Epstein non era più un “sospetto”, ma un uomo già condannato. Questo dettaglio è decisivo, eppure viene trattato come marginale.
Qui non siamo davanti a una conoscenza occasionale o a una colpa per prossimità sociale. Qui siamo davanti a scelte consapevoli. La scelta di continuare a frequentare. La scelta di continuare a intrattenere rapporti. La scelta di continuare a fare affari e vita sociale con un predatore conclamato.
Ed è proprio questo che rende insopportabile il silenzio che circonda la vicenda.
Perché Epstein non era un mostro isolato. Era un nodo centrale di una rete fatta di uomini potenti, denaro, immobili, relazioni internazionali e una cultura dell’impunità così radicata da rendere irrilevante perfino una condanna penale. In quel mondo, il crimine non interrompe i rapporti: li rende solo più discreti.
Il problema, dunque, non è solo Epstein.
Il problema è chi gli stava intorno, chi ha continuato a frequentarlo quando non c’erano più alibi, chi ha ritenuto normale che tutto proseguisse come prima.
Ed è qui che emerge la vera oscenità, quella che non ha bisogno di essere descritta nei dettagli: un sistema che predica valori, diritti, tutela dei più deboli, ma che si ferma davanti ai cognomi giusti. Un sistema in cui, se i fatti avessero riguardato un anonimo qualunque, avremmo assistito a processi mediatici feroci, carriere distrutte, condanne preventive. Qui invece no: qui si sussurra, si minimizza, si prende tempo.
Questa non è dietrologia.
È decadenza morale certificata.
Perché quando un sistema tollera, normalizza o rimuove i rapporti con un criminale già riconosciuto tale, quel sistema è già marcio. E lo schifo non sta solo in ciò che è stato fatto, ma in chi sapeva e ha continuato come se nulla fosse.
- Don Chisciotte