“Ricordo il nome di tutte le donne che si sono ammazzate insieme al figlio disabile, sono stata tutte loro. È inevitabile, è capitato di pensarlo a tutte noi madri caregiver”. Fondatrice e portavoce di Tetrabondi Ets, che da anni promuove progetti e iniziative per costruire un approccio diverso alla disabilità, Valentina Perniciaro è diventata caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio: “Sono uscita dal buio quando ho imparato a vedere un bambino dietro l’immagine che diagnosi, parole e sguardi avevano costruito. Ma fondamentale è stata anche l’energia di tutte quelle donne che come me erano da mesi nel reparto di terapia intensiva neonatale”.
E pensando alla tragedia accaduta a Roma, dove Luca Abbasciano e Valentina Pambianco hanno ucciso la figlia Bianca e poi si sono tolti la vita, Valentina Perniciaro dice: “Bianca anche nella sua complessità avrebbe avuto diritto di frequentare la materna. Avrebbe fatto bene a tutti: agli altri bambini, a lei, ai suoi genitori. Avrebbe voluto dire concedere alla madre non solo magari di lavorare, ma anche il contatto con se stessa e con il mondo. Oggi lei e i suoi genitori sono al cimitero. Ed è una responsabilità collettiva”.
Su Repubblica l’intervista di Alessia Candito
#rep
"Quando le barche saranno al largo di Gaza, se anche soltanto per venti minuti perdiamo il contatto con le nostre barche, con i nostri compagni e le nostre compagne, noi blocchiamo tutta l'Europa.
Da questa regione, dove partono 13-14mila container all'anno per Israele, non uscirà più nemmeno un chiodo. Lanceremo uno sciopero internazionale, bloccheremo le strade, bloccheremo le scuole, bloccheremo tutto. Ci devono ridare indietro i nostri ragazzi e ragazze senza un graffio e tutta questa merce, che è del popolo e che sta andando al popolo, fino all'ultimo cartone deve arrivare dove deve arrivare".
#GazaGenocide
#GlobalSumudFlotilla
#Genova
❤️
Due artisti puri, veri,che trasmettono al pubblico energia ed entusiasmo e assorbono tutta l’adrenalina che il pubblico offre loro. E’uno scambio reciproco. È arte e saper esaltare la musica in tutte le sue sfaccettature! Grazie @CremoniniCesare@lorenzojova#CremoniniLIVE25
TUTTA L'ITALIA TUTTA L'ITALIA TUTTA L'ITALIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
40 ANNI DOPO.
PER SEMPRE NELLA STORIA JASMINE!
È vero che questo patteggiamento è il "male minore", ma resta comunque un'ingiustizia tremenda.
Jannik Sinner non si è MAI dopato - questo è sempre bene ribadirlo. Lo sanno tutti: lo sa Jannik, lo sa il suo team, lo sa l'ITIA, lo sa la WADA. Chi non lo accetta è in mala fede.
Sinner paga a caro prezzo la negligenza di due membri del suo team, di cui comunque è stato ritenuto responsabile (decisione, per me, senza alcun senso).
Saranno tre mesi lunghi per Sinner, sicuramente diversi, ma dai quali sono convinto che uscirà migliore. Come sempre.
Jannik non è solo, non lo è mai stato. Tornerà presto a dimostrare sul campo di essere il più forte.
Sinner è leggenda.
La supremazia con cui si porta a casa il suo terzo Slam, quello che avrebbe potuto essere il più difficile e insidioso.
La tenuta mentale di combattere contro avversità (e demoni).
L' intelligenza tattica di entrare nella testa dei rivali, come se ne conoscesse la password, per disarmarli con perfidia agonistica.
L'etica del lavoro. Il senso della misura quando si concede, si apre nelle interviste, senza mai prendersi troppo sul serio. La riservatezza quando si protegge. La granitica leggerezza nel sapere sdrammatizzare, anche disinnescando eventuali polemiche.
La riconoscenza e la cura per la famiglia e per il suo team.
E anche la grazia con cui consola lo sconfitto Zverev...
Jannik, sei un essere speciale
🦊🏆🏆🏆🇮🇹
#AusOpen
Ad alcuni potrà risultare ripetitivo, scontato, stucchevole.
Ma non lo è mai.
Al di là di ogni rivalità, al di là del risultato, al di là di tutto.
Il vero e unico significato di sport.
Un Campione con LA C MAIUSCOLA è questo.
Grazie per ricordarcelo sempre.
L'ITALIA VINCE LA COPPA DAVIS PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO 🇮🇹💙🏆
Jannik Sinner batte Tallon Griekspoor in 2 set (7-6 6-2) e regala quindi il punto del titolo ai suoi compagni: seconda Coppa Davis consecutiva e terza della nostra storia.
SUL TETTO DEL MONDO CI SIAMO ANCORA NOI: STRE-PI-TO-SI ❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥 ❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥