@autocostruttore Amico mio, se questo è il tuo primo pensiero rispetto alla storia di un uomo brutalmente ucciso per motivi evidentemente razziali e lasciato morire nell’indifferenza generale, forse non abbiamo granché da dirci
Bakari Sako ucciso a Taranto da una “baby gang” è solo una parte della storia. Sako aveva provato a salvarsi la vita entrando in un bar, dove secondo gli inquirenti avrebbe trovato il titolare, che lo ha cacciato senza chiamare aiuto, e un uomo che si è unito al pestaggio
Sul Foglio, l’ex deputato di Forza Italia Andrea Ruggieri racconta a Salvatore Merlo di quando, con Silvio Berlusconi, aveva elaborato la seguente teoria: prima di nominare un ministro bisognerebbe domandargli con quante donne è stato, «perché se quello risponde meno di trenta, il ministro non lo può fare. Non è vaccinato alla vita». A riportare d’attualità questo aneddoto è il pettegolezzo riguardo a un altro ministro del governo Meloni deciso a ricalcare le orme di Gennaro Sangiuliano e Matteo Piantedosi, vicenda di cui tutti parlano senza fare nomi, ma solo iniziali (lo ha fatto Fiorello in radio). Merlo ricorda in proposito quello che Giorgia Meloni, mesi fa, avrebbe confessato ad alcuni amici: «Quanto sarebbe meglio un governo di sole donne». (Francesco Cundari)
Dopo due occasioni da gol consecutive (a favore), sullo 0-0, Conte chiede a Spinazzola di stare dietro perché “se non possiamo vincere allora non dobbiamo perdere”. Difficile descrivere meglio di così la Serie A
@GaLoIs2115 Giusto o sbagliato mi sembra una considerazione secondaria, mi piacerebbe capire perché una persona che non tifa Napoli o Como avrebbe dovuto guardare quella partita fino alla fine
È impossibile elencare in un solo tweet tutti i problemi di quella cosa che Veltroni voleva far passare come un’intervista all’IA, ma immagina quanto debba essere compromesso il processo decisionale di un giornale che decide di farci persino un richiamo in prima pagina
@vDoodoooooo Parlo del genere giornalistico che con costanza va a pescare dinosauri di un’altra era per sostenere la narrazione. Che nel mondo reale le cose funzionino diversamente non c’è dubbio
Pensiero che puoi ritrovare letteralmente in tre quarti delle interviste a ex calciatori, ma per qualche motivo la gente avverte il bisogno di inventare un intero virgolettato e metterlo in bocca ad Henry
🎙️ Thierry #Henry parla così del 5-4 fra PSG e Bayern Monaco:
“Ascoltate, dobbiamo avere una conversazione seria su quello che stiamo vedendo. Per i tifosi, certo, è emozionante, nove gol, si va da un'area all'altra. Tutti sui social gridano: "Oh, che partita!". Ma lo è? Davvero? Dobbiamo fermarci. Dobbiamo smettere di chiamare questo "grande calcio". Quello che abbiamo visto stasera... non era una semifinale di Champions League. Era calcio di strada. Era un cortile da giochi. Era un "tu segni, poi io segno".
Dov'è la qualità? Dov'è la struttura difensiva? Ho visto una semifinale stasera dove l'approccio tattico era essenzialmente "tu segni, poi noi segniamo". È caotico. È da un'area all'altra, sì, ma per le ragioni sbagliate. Ho un enorme rispetto per il gioco, ma questo...questo non è quello che dovrebbe vedersi in una semifinale europea d'élite.
Non voglio un 5-4. Dammi un 1-0 dove ogni azione sembri una guerra. Dammi una partita dove i difensori difendano davvero. Non ho visto due squadre che sapessero come chiudere una porta e chiuderla a chiave. È appariscente, è "calcio da TikTok", ma la vera essenza del gioco sta svanendo. Tutti a inseguire momenti, giocate spettacolari, numeri. Ma nel calcio non si tratta solo di brillare individualmente, servono controllo, disciplina e responsabilità collettiva.