Cerco sempre soluzioni tramite la logica🤔
Nafofella Filo Americano🇺🇲💝SLAVA UCRAINA 🇺🇦Alla larga putiniani novax e idioti vari #RussiaIsATerroristState 💩
Caro @paolomieli sono totalmente in disaccordo con Schlein-Appendino e le spiego perché:
✅ La pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia è già elevatissima, anche perché il Pil italiano cresce meno di quello degli altri Paesi europei.
L’emergenza in Italia, anche in termini fiscali, è la mancata crescita del Pil, che va affrontata con riforme per favorire la crescita, non discutendo sempre e solo di come aumentare le tasse!
✅L’Italia ha già diverse patrimoniali:
IMU per gli immobili, il 26% di tassazione sulle rendite finanziarie, bolli su auto, moto, barche.
Addirittura è tassato il possesso di un televisore!
✅La giustizia fiscale si fa con la tassa sui redditi: non è possibile che chi ha 60.000 euro di reddito lordo paghi la stessa aliquota di chi ha 600.000 e che chi ha 600.000 ha la stessa di chi ha 600 milioni;
✅Altro ancora è la necessità di trovare un equilibrio fiscale con le multinazionali. Questo è giusto e necessario, ma va fatto a livello intergovernativo e europeo e non come iniziativa dei singoli Stati, altrimenti diventa completamente inefficace e ci rimettono comunque i cittadini.
@24Mattino
La novità di @pinapic e la forza dei numeri con cui sta crescendo segnala che l’offerta politica mancava di un soggetto riformista europeista chiaro e netto sulla postura internazionale e nel contrasto alle minacce russe.
#spaziopubblico#europeisti
Necesito que todos compartan esto.
Este es un chico palestino de 14 años que intentó apuñalar a soldados de las FDI.
Los antiisraelíes editaron el video para que pareciera que lo mataron sin motivo.
Esta es la versión completa sin editar. Por favor, hagan que se viralice.
I grillopitechi: “Presidente Meloni, lei è talmente prona a Netanyahu e Trump da dover indossare le ginocchiere”.
Sempre i grillopitechi, nella figura dell’ex PdC Giuseppe Conte, mentre lustrava gli stivali della Merkel e la rassicurava rispetto alle posizioni del suo partito:
🛑 IL DEGRADO MORALE DELL'IMMIGRAZIONISMO: DIFENDONO I CRIMINALI E PROCESSANO IL POPOLO❗️❗️❗️
Leggendo il tweet di @SalisIlaria non posso che constatare che siamo al paradosso assoluto, al grado zero della dignità politica. Di fronte a un’aggressione selvaggia che lascia un cittadino nel sangue, il riflesso automatico di questa pseudo-politica non è la condanna ferma, ma il soccorso ideologico all'aggressore. È il solito, vomitevole vizio della sinistra radicale: utilizzare il sangue delle vittime per fare propaganda immigrazionista e blindare la propria narrazione con il solito scudo del moralismo d'accatto. C’è un uomo ridotto in fin di vita, ma per la retorica dei salotti la vera urgenza è correre a proteggere la categoria, a raddrizzare i passaporti e a spiegare al popolo bue che non deve osare arrabbiarsi.
Questo tweet è il manifesto del fallimento storico e culturale di un'intera area politica. Si parla di "società aperta e plurale" mentre si assiste alla disintegrazione dei più elementari standard di sicurezza e convivenza civile, scaricando i costi sociali di un'accoglienza indiscriminata sulle periferie e sui cittadini comuni. Arrampicarsi sui specchi dei "privilegi strutturali" per diluire la responsabilità di un crimine efferato è un atto di sciacallaggio ideologico senza precedenti. È la dimostrazione plastica di una cecità dogmatica che preferisce sacrificare la realtà e la sicurezza dei propri cittadini sull'altare del dogma dell'accoglienza a tutti i costi.
Invocare la piazza e “chiamare alle armi” le "reti antifasciste" non è difesa della democrazia; è il tentativo disperato e sovversivo di silenziare il dissenso, criminalizzando l'esasperazione sacrosanta di comunità abbandonate a se stesse. Avete trasformato la solidarietà in un'arma di distruzione sociale e la difesa dei diritti in un privilegio esclusivo per chi delinque. Il vostro finto umanesimo è la causa diretta del caos attuale e questa difesa d'ufficio, blindata dietro parole d'ordine vuote e retorica terzomondista, non è solo politicamente oscena, ma è la certificazione definitiva della vostra totale complicità nel disastro sociale europeo.
En Alemania, una familia polígama de refugiados sirios está causando indignación.
Ahmad vive con sus dos esposas y seis hijos en una casa libre. Dice que busca dos esposas más y quiere tener 20 hijos.
Es analfabeto, no trabaja y dice que su único objetivo es tener muchos hijos para "hacer que Alemania sea más musulmana".
@realMaalouf
✍🏻 Roberto Damico
Da sempre, di una certa sinistra detesto la concezione sostanzialmente complottista della realtà. Un’idea semplicistica, infantile, antidemocratica: le persone – le masse – non hanno iniziativa personale, non hanno volontà, non hanno capacità di analisi. Sono marionette. Mosse e sospinte dalla volontà di un marionettista occulto. E il marionettista – di solito – sono gli Stati Uniti, o la Nato, o la destra, o i servizi segreti. Insomma, il “potere cattivo” che manovra i fili. E così – ogni volta che scoppia una rivolta in un paese con una dittatura – la sinistra complottista dice: “sono gli Stati Uniti che hanno suscitato quelle manifestazioni”. Non lo scontento popolare, la fame, la sete di libertà. Non la repressione. No. È un complotto. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è la narrazione di quella sinistra sulle manifestazioni in Iran.“È la CIA”.“È Israele”. Non l’oppressione. Non la voglia di libertà. Non il coraggio di quelle donne. No. Un complotto. Perché – per quella sinistra – l’Iran è “anti-imperialista”, “resistenza”, “la parte giusta”. Quindi le proteste non possono essere genuine. Devono essere organizzate. Manipolate.
Così non poteva mancare il commento di Ilaria Salis sulle proteste di Belfast (e più in generale del Regno Unito). Salis – che non ha mai avuto un’idea originale, che ripete a pappagallo gli slogan – ha detto che le proteste sarebbero state provocate dalla destra, che avrebbe “soffiato sul fuoco”. Non la paura. Non la frustrazione. Non la cattiva gestione dell’immigrazione. No. Un complotto.
Ma questo è il segno evidente di una sinistra che vive chiusa in una bolla. Una bolla di sapone, slogan e ideologie che con la gente non parla più. Non la capisce. Non l’ascolta. La gente – quella vera – quella che abita i quartieri, che subisce la criminalità, che ha paura di uscire di sera – non esiste per questa sinistra. Esiste solo la “gente di sinistra”, quella che fa manifestazioni palestiniste, che si indigna per i giusti. E questa sinistra – non capendo la gente – lascia che a intercettare quel consenso sia proprio la destra. Che invece ascolta, che parla il linguaggio della gente.
Perché se non capisci che la gente insorge – a Belfast o a Stoccolma – perché ha paura ed è terrorizzata – e non è terrorizzata per via della propaganda (come pensa la sinistra complottista), ma perché certi quartieri, per pessima gestione, sono diventati territori in cui si sono parcheggiate persone e non solo non si è fatto niente per integrarle, ma sostanzialmente si è lasciato a queste persone il controllo (della strada, del commercio), allora – non si capisce nulla, si condanna la destra e si urla al “razzismo”.
Le persone non sono naturalmente buone. Non è che sono angeli e poi arriva il satana a ispirare certi pensieri. Le persone hanno capacità di analisi, occhi, orecchie, esperienze.
E rispondono – a volte con paura, a volte con rabbia, a volte con violenza – a situazioni oggettive. Se un quartiere diventa pericoloso – la gente ha paura, si arrabbia. Se lo stato non garantisce sicurezza – la gente perde fiducia. Non è complotto. Non è propaganda. È realtà. E la realtà la sinistra complottista non la vuole vedere. Perché vederla significherebbe ammettere di aver sbagliato.
E questo – nel Nord Europa – lo hanno capito tutti. Destra e sinistra. In Svezia, la sinistra ha ammesso che il multiculturalismo ha fallito. In Danimarca, la sinistra ha votato leggi restrittive sull’immigrazione. Perché al Nord la società è diventata realista. Non vive in più una bolla. Non si nasconde dietro slogan. Guarda la realtà. E agisce. È solo la provinciale sinistra italiana – quella di Schlein, di Conte, di Salis, di Travaglio – che vive ancora in un asilo nido al centro di Roma con la maestra che racconta le storielle che la fanno dormire di un sonno profondo, da principessa Disney.
U.N. insider now confirms what I had heard then: among the 86 UN human rights experts, Francesca Albanese had led a group of pro-Hamas U.N. special rapporteurs that bullied others into signing joint statements accusing Israel of genocide, and whitewashing Hamas atrocities.
L'Ucraina ha lanciato un'ondata di attacchi a lungo raggio contro vari obiettivi in Russia e in Crimea durante la notte e stamane. Gli obiettivi colpiti includono la centrale termica di Simferopol, uno stabilimento chimico a Tolyatti e il complesso petrolchimico di Nizhnekamsk.
I MASCHI LA CHIAMANO BALDRACCA, LE FEMMINE “PECORA”, “LARDOSA”. MELONI VITTIMA DEL SESSISMO DELLA SINISTRA
Non solo il segretario della CGIL Maurizio Landini, pochi mesi fa, ha definito Giorgia Meloni una “cortigiana”, ossia puttana. Non solo ieri il deputato M5S Francesco Silvestri ha parlato di “ginocchiere”, con un’allusione chiaramente sessista e non ci vuole molta immaginazione per capire a cosa alludesse.
Giorgia Meloni subisce insulti di questo tipo da anni. Da molto prima di diventare presidente del Consiglio.
Questa foto risale a quando era incinta di sua figlia Ginevra. Non era premier. Non era al governo. Era semplicemente una donna in dolce attesa seduta a tavola in un ristorante.
Asia Argento la fotografò di nascosto e pubblicò l’immagine scrivendo:
“Back fat of the rich and shameless” (“il grasso sulla schiena di una ricca senza vergogna”).
E poi: “#fascist spotted grazing”. Ovvero, “fascista avvistata mentre pascola”.
Una donna incinta ridicolizzata per il suo corpo, per il suo aspetto fisico, e colpita per le sue idee politiche.
Eppure ci raccontano che il sessismo è un problema della destra.
La verità è un’altra: per la sinistra le donne vanno difese soltanto se votano a sinistra. Se sono di destra, possono essere insultate, umiliate, sessualizzate e derise senza che nessuno si indigni davvero.
Questo non è femminismo.
È soltanto ipocrisia.
In Transnistria, altro paradiso dei vatniki a buono pasto da Nonno, frutta e verdura si possono comprare con comodi pagamenti dilazionati in 3 mesi.
Anche là sta andando tutto secondo i piani.