Since 2024, Kwado Asamoah has dedicated his time and effort to managing the Juventus Academy in Ghana, which has become an important part of the youth football scene in the capital, Accra.
The former Juventus player contributes to delivering resources to those in need, supports players who require access to healthcare and education, and provides valuable on-field coaching support.
He does all of this. And through his work at the academy and in the surrounding community, Kwado Asamoah has cemented his place as one of Ghana's football legends.
[copa90 via @mis18M[
Stephon Castle, scelto e voluto al draft con la quarta scelta due anni fa.
Dylan Harper, scelto al draft come seconda scelta l'anno scorso.
Devin Vassell, scelto al draft come undicesima scelta nel 2020.
Julian Champagnie, che i Sixers avevano spedito in G-League, sul quale hanno voluto investire vedendoci qualcosa di speciale.
De'Aaron Fox, che era la stella di Sacramento, nel quale hanno visto un'aggiunta perfetta al loro sistema e non un giocatore ingombrante.
Coach Mitch Johnson, perchè i problemi di salute hanno improvvisamente costretto Popovich al ritiro, ma lo stesso Popovich ha voluto dare fiducia a un suo assistente che oggi non ha ancora 40 anni.
Il ragazzo che piange in foto, che volevano tutti perchè uno così nasce una volta ogni 50 anni, anzi, forse non è mai nato, è che per carattere, indole, cultura del lavoro è nato per giocare in questa squadra.
È un altro capolavoro nella storia di questo club. L'ennesima squadra progettata magistralmente, con pazienza, con scelte che altri non avrebbero fatto, riuscendo puntualmente a ricostruire dopo anni di buio, riuscendo, come un orologio svizzero, a farci di nuovo dire "Ma sono di nuovo in finale questi?!".
È un altro capolavoro di Gregg Popovich. Il perchè lo ha spiegato Wembanyama poco fa in conferenza stampa: "Sta passando cose che non possiamo nemmeno immaginare. Ho bisogno di chiamarlo, di sentirlo, di vederlo. Non oso pensare che cosa stia provando in questo momento, nonostante tutto."
Un 77 enne che nonostante i pesanti problemi di salute si presenta settimanalmente in palestra, catechizza Wembanyama che si fa espellere per una gomitata, tratta Castle e gli altri ventenni di oggi con lo stesso tatto e rispetto di Duncan, Ginobili o Parker, e che consiglia e ascolta con umiltà Mitch Johnson.
Dopo il titolo dell'anno scorso Oklahoma sembrava una corazzata difficilmente fermabile. Per loro, forse, questo sarà soltanto un intoppo nell'arco di un ciclo molto lungo. Un intoppo causato da chi in NBA sta dimostrando, da almeno due generazioni, di lavorare dentro e fuori dal campo come nessun altro.
I San Antonio Spurs hanno vinto Gara 7, fuori casa, battendo OKC.
La finale NBA 2025/2026 sarà San Antonio-New York.
Questa notte sono successe due cose:
- OKC ha vinto e impattato la serie, grazie a Shai e grazie soprattutto ad un letale Caruso in uscita dalla panchina
- STEPHON CASTLE HA FATTO UNA COSA SENZA SENSO
#NBAtipo
Ha segnato un fade away esattamente come Olajuwon, dopo che questa estate è andato a lezione da Hakeem.
Ha dato assist dal post alto come Jokic, giocatore che ha definito come “Il migliore al mondo”.
Ha segnato un paio di canestri in palleggio arresto e tiro dal mid range ad una velocitá di esecuzione simile a Anthony Edwards.
Ha portato palla, e ha condotto la transizione, come un playmaker di 1.90.
Ha segnato in step back da tre punti come una combo guard.
Ha stoppato anche il segnale di un satellite su Marte.
Ha difeso da difensore quale è oggi: il migliore del mondo.
Nei 39 punti, 15 rimbalzi, 5 stoppate, con 10/13 da due e 3/5 da tre (rileggete bene i numeri) che hanno permesso agli Spurs di battere Minnesota in gara 3 e condurre ora la serie 2-1, c’è stato un po’ di tutto.
Quel tutto che una volta era possibile nei videogiochi impostando a 99 tutti i parametri di un giocatore inventato, ed oggi invece è realtà.
Una realtà che porta il nome di Victor Wembanyama.
#NBAtipo