Io non mi aspetto niente di coraggioso da Beppe Sala e so perfettamente quante pressioni riceva dalla comunità ebraica. L’ultima richiesta nota è stata quella di illuminare di arancione Palazzo Marino in ricordo dei due fratellini rapiti da Hamas e poi restituiti cadaveri. E ha detto no. Credo più che altro per evitare che qualcuno potesse ricordargli che per i 50 000 morti di Gaza non si è acceso neanche un lampione a Nolo, ma fa niente.
Questo post che ha scritto ieri su Facebook è inaccettabile.
Alla manifestazione di Milano hanno partecipato migliaia di persone pacifiche: famiglie, giovani, anziani, bambini, tutti lì per chiedere al mondo di fermare il massacro di Gaza. Questa era la vera notizia, non la scritta di un deficiente. E no, Milano non “HA ASSISTITO” alla manifestazione come da lei scritto, ha partecipato. Sarebbe stato corretto scegliere il verbo giusto, anche per ricordare che questa non è solo la città dei lobotomizzati che si mettono in fila per uno sgabello di Etro o l’atollo privilegiato dei 115 000 milionari. Avrebbe potuto anche evitare di sottolineare che fosse “UN’ALTRA” manifestazione pro Pal, come a dire “l’ennesima”. Le manifestazioni non si fermano perché non si ferma il massacro, caro Sindaco. Se ne dovrebbe fare una al giorno.
Che dire poi di quel benaltrismo d’accatto per cui “nel mondo ci sono 56 guerre, noi europei vediamo solo quelle più vicine”. A parte che è falso, perché vediamo solo quelle che ci fa comodo vedere, a parte che- come ha scritto qualcuno, sembra di sentire “ho tante amiche guerre”, dovrebbe ricordarsi che questa NON è una guerra. È un anno e mezzo di bombardamenti ininterrotti su persone, case, ospedali, scuole, campi profughi, mezzi di soccorso, stampa e operatori umanitari in un pezzo di terra da cui nessuno può uscire. E in cui nessuno può entrare, senza il permesso di chi bombarda. Il fatto che lei si indigni per una scritta idiota su una vetrina (per le cui indagini immaginiamo che la Digos impiegherà i suoi uomini migliori) è la metafora di ciò che è la sua politica: vetrina.
Mil gracias a todos
Many thanks to all
Merci beaucoup à tous
Grazie mille à tutti
谢谢大家
شكرا لكم جميعا
תודה לכולכם
Obrigado a todos
Vielen Dank euch allen
Tack alla
Хвала свима
Gràcies a tots
Numeri 1 di fine anno con un mese di anticipo.
Senza i 400 punti di Indian Wells.
Con tutto quello che gli è successo quest'anno.
Semplicemente incredibile.
Semplimente SINNER
2024 YEAR END WORLD NUMBER 1
People are entitled to feel however they want about Jannik Sinner being cleared for those two positive tests.
But what should not be ignored are the facts of the case.
1. There was less than a BILLIONTH OF A GRAM of the Clostebol found in both of his tests.
2. That amount would not have given him any performance enhancing effects.
Professor David Cowan: “Even if the administration had been intentional, the minute amounts likely to have been administered would not have had [...] any relevant doping, or performance enhancing, effect upon the Player." Further, he can find "no evidence to support any other scenario."
His results this past year came as a result of tremendous amounts of hard work with his team.
This case should not be used to paint a cloud over his achievements or his character.
People see the words ‘doping case’ and ‘failed tests’ and want to run with it.
The facts are right in front of you.