Spero che alla fine di tutto ciò qualcuno dalla Lega Calcio abbia la decenza non dico di dimettersi perchè sarebbe utopistico, ma almeno che possa dire scusate abbiamo fatto una serie di cazzate.
Il fatto che in Serie A (ed anche in B) girano sempre gli stessi allenatori non è una questione di propensione verso un certo tipo di calcio.
È semplicemente dovuta ad un sistema di conoscenze da cui è meglio non stare fuori.
È puro clientelismo, null'altro.
🇦🇹 𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗔𝗗𝗠𝗜𝗥𝗔𝗟 𝗕𝗨𝗡𝗗𝗘𝗦𝗟𝗜𝗚𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟲
✍️ Andrea Romano
Il LASK Linz è campione d'Austria 2025/2026.
I bianconeri, guidati da Dietmar Kühbauer, conquistano un titolo storico che mancava dal 1965, battendo nell'ultimo turno l'Austria Vienna per 3-0, centrando una straordinaria doppietta avendo vinto anche la coppa nazionale.
Al secondo posto lo Sturm Graz che, dopo esser stato al comando al termine della stagione regolare, ha rallentato il cammino a causa di alcuni pareggi di troppo.
Solidi difensivamente hanno concluso la stagione con la miglior difesa del campionato.
A tenere in piedi fino alla fine le speranze scudetto ci ha pensato il fantasista georgiano Otar Kiteishvili, autore di una stagione straordinaria condita da 15 reti che le è valso il titolo di capocannoniere del torneo.
Chiudendo al terzo posto con 29 punti, con un distacco di 10 punti dalla vetta, il dominio del Red Bull Salisburgo nel calcio austriaco può considerarsi terminato. Nonostante i guizzi dei suoi giovani talenti la squadra dovrà ripartire dai preliminari di Europa League.
Nonostante il pesante 0-3 subito dal LASK all'ultima giornata, l'Austria Vienna ha agganciato il quarto posto a pari punti con il Salisburgo, garantendosi l'accesso ai playoff della Conference League.
Il Rapid Vienna ha chiuso in quinta posizione con 27 punti e ora è aggrappato all'ultima chance di qualificarsi per la Conference League.
A decidere le sorti della stagione sarà la sfida contro la vincente della poule retrocessione, ovvero il Ried, che insieme al Wolfsberger AC hanno dominato il girone chiudendo appaiati a 28 punti.
L'ultima squadra nella poule scudetto è l'Hartberg in sesta posizione a quota 25 punti. Con risorse economiche limitate e un budget inferiore rispetto alla concorrenza, la semplice qualificazione al gruppo scudetto resta comunque un risultato importante.
Altach, Grazer AK e WSG Tirol sono le squadre che hanno raggiunto la salvezza; nulla da fare, invece, per il BW Linz che, chiudendo all'ultimo posto con 21 punti, retrocede direttamente.
Doveroso proporre una Top XI per celebrare questa importante stagione.
𝑀𝑜𝑑𝑢𝑙𝑜: 4-2-3-1
POR: 𝗟𝘂𝗸𝗮𝘀 𝗝𝘂𝗻𝗴𝘄𝗶𝗿𝘁𝗵 🇦🇹 (22, LASK Linz ⚪⚫)
Titolare inamovibile, ha disputato tutte le partite di campionato, collezionando 9 clean sheets. Ha dimostrato una buona continuità sia fisica che mentale guidando la retroguardia con carisma e disputando partite eccellenti; ottimo anche nell'impostazione con i piedi.
La sua stagione ha attirato l'interesse di diversi club europei.
TD: 𝗞𝗮𝘀𝗽𝗲𝗿 𝗝ø𝗿𝗴𝗲𝗻𝘀𝗲𝗻 🇩🇰 (26, LASK Linz ⚪⚫)
Arrivato in Austria a luglio 2025 è stato un elemento cardine per la squadra di Kühbauer, chiudendo la Bundesliga 2025/2026 con ben 7 gol segnati e 3 assist in 32 presenze.
Forte dei suoi 1,88 metri di altezza, si è costantemente proposto sulla fascia, inserendosi spesso in area di rigore.
Solido nei contrasti e forte nei duelli aerei, ha dimostrato una tenuta fisica eccezionale lungo tutto l'arco della stagione regolare.
DC: 𝗠𝗼𝗱𝗼𝘂 𝗖𝗶𝘀𝘀è 🇸🇳 (20, LASK Linz ⚪⚫)
Il giovane difensore ha disputato un'ottima stagione, giocando 26 partite e dimostrando una maturità tattica sorprendente per la sua età. Forte fisicamente ed eccellente nel gioco aereo, ha realizzato 2 reti in campionato.
Già a luglio 2025 l'Aston Villa lo aveva acquistato per circa 5 milioni di euro, lasciandolo in prestito al LASK per non interrompere il percorso di crescita.
DC: 𝗔𝗹𝗲𝗸𝘀𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿 𝗗𝗿𝗮𝗴𝗼𝘃𝗶ć 🇦🇹 (35, Austria Vienna 🟣⚪)
Giocatore di grande esperienza e fulcro della difesa dell'Austria Vienna, ha giocato 28 gare ed è stato una certezza in tutta la stagione nonostante la squadra abbia avuto un rendimento altalenante.
Il suo campionato si è concluso nel derby il 10 maggio, con la vittoria per 2-0; rimediando il quinto cartellino giallo e la conseguente squalifica, non ha partecipato all'ultima gara contro il LASK.
TS: 𝗙𝗿𝗮𝗻𝘀 𝗞𝗿ä𝘁𝘇𝗶𝗴 🇩🇪 (23, Red Bull Salisburgo ⚪🔴)
Una delle pochissime note liete della difficile stagione del Salisburgo. L'esterno tedesco ha totalizzato 6 assist di pregevole fattura. Il potenziale offensivo è indiscutibile, grazie a una tecnica eccellente; da rivedere nella fase difensiva, con qualche errore di troppo, specialmente nel posizionamento, che ne ha pregiudicato alcune prestazioni.
CC: 𝗗𝗲𝗷𝗮𝗻 𝗭𝘂𝗸𝗶ć 🇷🇸 (25, Wolfsberger AC ⚪⚫)
Il re assoluto degli assistman in campionato. Ha illuminato il gioco del WAC regalando ben 10 passaggi vincenti ai compagni di squadra durante tutto l'anno.
È stata una stagione di crescita importante per il giocatore serbo, eccellente nel far salire rapidamente l'azione con i suoi passaggi. Abile anche negli inserimenti, ha trovato con costanza la conclusione, realizzando 7 reti in questo campionato.
CC: 𝗔𝗯𝘂𝗯𝗮𝗸𝗿 𝗕𝗮𝗿𝗿𝘆 🇬🇲 (25, Austria Vienna 🟣⚪)
Arrivato nell'estate del 2024 a parametro zero dalla seconda divisione israeliana, il centrocampista gambiano si è contraddistinto per una crescita importante e una straordinaria continuità di rendimento. Sotto la guida del tecnico Stephan Helm, è diventato il fulcro tattico insostituibile dei Violets.
Alto 1,90 m, possiede una struttura fisica imponente che gli permette di ripulire una quantità impressionante di seconde palle e di dominare i duelli corpo a corpo in mezzo al campo.
Inoltre, con 4 gol e 4 assist in 28 partite di campionato il suo contributo è stato notevole.
AD: 𝗠𝗼𝘀𝗲𝘀 𝗨𝘀𝗼𝗿 🇳🇬 (24, LASK Linz ⚪⚫)
Schierato prevalentemente come attaccante esterno, ha trovato una continuità realizzativa importante, realizzando 13 reti a cui si aggiungono 5 assist.
Velocissimo e forte fisicamente, inizialmente criticato per la mancanza di concretezza, in questa stagione ha trovato una continuità realizzativa eccellente.
TQ: 𝗢𝘁𝗮𝗿 𝗞𝗶𝘁𝗲𝗶𝘀𝗵𝘃𝗶𝗹𝗶 🇬🇪 (30, Sturm Graz ⚫⚪)
Eletto Miglior Giocatore del Campionato per la terza volta in carriera, ha chiuso l'anno come capocannoniere del torneo siglando 15 reti, a cui vanno aggiunti 4 assist.
Schierato come fulcro offensivo dello Sturm, la sua stagione è stata dominante. Ha sfruttato la grande abilità con entrambi i piedi per svariare su tutto il fronte offensivo, inventando passaggi per i compagni o concludendo a rete.
PC: 𝗞𝗶𝗻𝗴𝘀𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗠𝘂𝘁𝗮𝗻𝗱𝘄𝗮 🇿🇲 (23, SV Ried ⚫🟢)
Il giovane attaccante zambiano, arrivato in Austria in prestito con diritto di riscatto dal Cagliari, si è affermato come una delle rivelazioni assolute del campionato. Ha trascinato la squadra con 14 gol totali, registrando anche il dato più alto in campionato per quanto riguarda gli Expected Goals (14.1 xG).
Ottima la sua accelerazione palla al piede che lo ha spesso reso imprendibile nelle transizioni.
Le eccellenti prestazioni nella poule retrocessione hanno permesso al Ried di giocarsi l'accesso alle coppe europee con lo spareggio contro il Rapid Vienna.
AS: 𝗞𝗲𝗿𝗶𝗺 𝗔𝗹𝗮𝗷𝗯𝗲𝗴𝗼𝘃𝗶ć 🇧🇦 (18, Red Bull Salisburgo ⚪🔴)
La nuova stella del calcio bosniaco si è imposta nella Bundesliga incantando.
Destro naturale che parte da sinistra per accentrarsi, abbina alla sua velocità palla al piede una precisione balistica eccellente.
Con 9 gol e 3 assist è stato la nota più lieta per il Salisburgo, guidando la classifica del torneo per dribbling riusciti (3.87 a partita).
Ormai dato per certo il ritorno al Bayer Leverkusen, che ha esercitato la clausola di riacquisto valida per questa estate.
Allenatore: 𝗗𝗶𝗲𝘁𝗺𝗮𝗿 𝗞ü𝗵𝗯𝗮𝘂𝗲𝗿 🇦🇹 (55, LASK Linz ⚪⚫)
Il tecnico, 55 anni, è tornato alla guida del club nell'ottobre 2025, avendolo già allenato tra il 2022 e il 2023. Arrivato a ottobre per sostituire l'esonerato João Sacramento, con la squadra in netta crisi d'identità, ha raddrizzato immediatamente la rotta. Nel giro di pochi mesi ha sollevato prima la Coppa d'Austria e poi il campionato. A livello personale, si tratta del suo primo scudetto in carriera da allenatore.
Il LASK si è distinto per una fase difensiva organizzata, un pressing feroce sulle seconde palle e un'altissima densità in mezzo al campo. Con uno stile di gioco ricco di verticalizzazioni immediate non appena viene recuperata la sfera, ha saputo sfruttare la velocità degli esterni e degli attaccanti per ribaltare immediatamente l'azione.
𝑃𝑎𝑛𝑐ℎ𝑖𝑛𝑎:
POR: 𝗧𝗼𝗺 𝗛ü𝗹𝘀𝗺𝗮𝗻𝗻 🇦🇹 (22, TSV Hartberg ⚪🔵)
DC: 𝗟𝘂𝗸𝗮𝘀 𝗦𝗽𝗲𝗻𝗱𝗹𝗵𝗼𝗳𝗲𝗿 🇦🇹 (32, TSV Hartberg ⚪🔵)
DS: 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗲 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗼 🇺🇸 (24, LASK Linz ⚪⚫)
CC: 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗸 𝗚𝗿𝗲𝗶𝗹 🇦🇹 (29, SCR Altach ⚫🟡)
CC: 𝗠𝗼𝗿𝗶𝘁𝘇 𝗪𝗲𝗹𝘀 🇦🇹 (21, WSG Tirol 🟢⚪)
PC: 𝗘𝗹𝗶𝗮𝘀 𝗛𝗮𝘃𝗲𝗹 🇦🇹 (23, TSV Hartberg ⚪🔵)
PC: 𝗥𝗮𝗺𝗶𝘇 𝗛𝗮𝗿𝗮𝗸𝗮𝘁é 🇫🇷 (23, Grazer AK 🔴⚪)
🇮🇹 GLI AZZURRI CHE CI FANNO SORRIDERE
Nei giorni scorsi il dibattito pubblico a tema calcistico è stato monopolizzato dalle convocazioni in Nazionale maggiore di Baldini, con voci schierate tra chi ritiene tali scelte di matrice prettamente populistica e chi, invece, ha apprezzato la possibilità di mettere in mostra talenti delle selezioni giovanili italiane.
A livello di Under, però, c'è una squadra in particolare che ci sta facendo sorridere in questi giorni.
L'Italia sta disputando gli Europei Under 17 in Estonia.
Esordio: Italia 1-0 Francia, con protagonisti il centrale Diallo del Parma e il trequartista Corigliano della Juventus.
Resto del girone: 3 reti al Montenegro, altre 3 alla Danimarca, 7 punti totali e primo posto messo al sicuro.
In semifinale tocca affrontare la Spagna.
1-1 nei tempi regolamentari grazie al rigore di Croci della Fiorentina, 4-2 alla lotteria dei rigori.
L'Italia trova la quarta finale di categoria negli ultimi 7 anni.
I ragazzi italiani non hanno nulla in meno dei coetanei degli altri paesi, soprattutto a livello di talento.
Ci hanno fatto sorridere in questo Europeo; sarebbe bello se ci facessero sorridere anche domenica sera, in finale contro il Belgio, o nei campi di Serie A il prossimo anno.
🇵🇱 𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗘𝗞𝗦𝗧𝗥𝗔𝗞𝗟𝗔𝗦𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟲
✍️Francesco Ferrigni
Campionato estremamente equilibrato quello dell'ultima annata in Polonia. Basti pensare che a un certo punto della stagione, quando mancavano una decina di giornate, erano solo sedici i punti che separavano la prima in classifica dall'ultima.
Alla fine, però, il titolo è andato al Lech Poznań, probabilmente la squadra più forte e attrezzata dell'intero campionato. I bianco-blu hanno conquistato il pass per le qualificazioni alla prossima Champions League assieme al Górnik Zabrze, arrivato secondo. Jagiellonia terzo e qualificato ai playoff per l'accesso in Europa League, mentre Raków Częstochowa e GKS Katowice si giocheranno l'ingresso alla fase a gironi della Conference League.
Nelle zone basse della classifica invece troviamo Nieciecza e Arka Gdynia, che non sono riuscite a mantenere la massima categoria polacca conquistata l'anno scorso. Assieme alle due neopromosse, retrocede anche il Lechia Danzica, nonostante abbia concluso clamorosamente il campionato con il miglior attacco.
Questi sono i nostri Top XI che rappresentano, a nostro parere, i migliori talenti che il campionato polacco ha messo in mostra in questa stagione.
Modulo: 3-4-1-2
POR - 𝗦𝗲𝗯𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗱𝗲𝗷𝘀𝗸𝗶 🇵🇱 (29, Cracovia ⚪🔴)
Titolarità ritrovata dopo essere stato relegato in panchina nella scorsa stagione. Ben 13 clean sheet in 30 match disputati, conditi da un rigore parato e un'elevata percentuale di parate a partita. Nonostante la sua squadra abbia faticato durante tutta la stagione, il numero 1 del Cracovia ha dimostrato di essere un portiere estremamente affidabile.
DC - 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹 🇵🇹 (25, Jagiellonia 🟡🔴)
Una stagione vissuta da protagonista con lo Jagiellonia, che in estate lo aveva prelevato dalla Spagna. Precisione elevatissima nei passaggi e puntualità nelle chiusure difensive, oltre ai tre gol messi a segno, che hanno permesso alla sua squadra di confermare il terzo posto conquistato nel campionato precedente.
DC - 𝗪𝗼𝗷𝗰𝗶𝗲𝗰𝗵 𝗠𝗼ń𝗸𝗮 🇵🇱 (19, Lech Poznań ⚪🔵)
Il giovanissimo difensore centrale, cresciuto nel vivaio dei campioni polacchi, ha progressivamente guadagnato spazio nell'organico del Lech Poznań, con percentuali altissime di chiusure difensive a partita e passaggi precisi nella costruzione dal basso. Profilo da tenere assolutamente d'occhio nei prossimi anni.
DC - 𝗔𝗿𝗸𝗮𝗱𝗶𝘂𝘀𝘇 𝗝ę𝗱𝗿𝘆𝗰𝗵 🇵🇱 (33, GKS Katowice 🟡🟢)
Difensore centrale esperto, un'intera carriera trascorsa nelle più alte categorie del calcio polacco. In questa stagione è stato il difensore con più gol all'attivo (ben 6) e il maggior numero di chiusure difensive a partita (7.8/90 min.). Tre volte nella squadra della settimana, ha guidato i suoi dall'alto della sua esperienza.
CC - 𝗗𝗮𝗻𝗶 𝗣𝗮𝗰𝗵𝗲𝗰𝗼 🇪🇸 (35, Wisła Płock 💙🤍)
Il veterano spagnolo ha preso in mano le chiavi del centrocampo della neopromossa, dimostrando che la classe non ha età. Nonostante i ritmi intensi del campionato, ha registrato una precisione nei passaggi dell'83% e una media di circa 2 passaggi chiave a partita. La sua visione di gioco e la gestione dei tempi sono state vitali per garantire una salvezza tranquilla alla sua squadra nel caotico equilibrio di questa stagione.
CC - 𝗜𝘃𝗮𝗻 𝗭𝗵𝗲𝗹𝘆𝘇𝗸𝗼 🇺🇦 (25, Lechia Danzica ⚪🟢)
Il motore del Lechia Danzica. Nonostante la paradossale retrocessione della sua squadra, il centrocampista ucraino è stato una diga insostituibile, abbinando alla fase di rottura un'ottima transizione positiva: ben 7 gol segnati e 5 assist vincenti nati dai suoi recuperi palla.
AD - 𝗗𝗮𝘄𝗶𝗱 𝗕ł𝗮𝗻𝗶𝗸 🇵🇱 (29, Korona Kielce 💛❤️)
Sulla corsia destra, Błanik è stato una spina nel fianco costante per le difese avversarie. In un campionato in cui ogni punto valeva oro, le sue progressioni e i suoi cross hanno trascinato il Korona Kielce. Ha totalizzato 9 gol e 4 assist, risultando uno dei laterali più determinanti e continui per rendimento dell'intera Ekstraklasa.
AS - 𝗕𝗮𝗿𝘁𝗼𝘀𝘇 𝗡𝗼𝘄𝗮𝗸 🇵🇱 (32, GKS Katowice 🟡🟢)
Spostato sulla corsia mancina per dare qualità e imprevedibilità alla manovra del Katowice, l'esperto fantasista ha disputato una stagione magistrale, contribuendo in modo decisivo alla qualificazione in Conference League. Nowak ha messo a referto uno score clamoroso: 9 gol e 12 assist. La sua intelligenza tattica ha bilanciato perfettamente la solidità difensiva guidata dal compagno di squadra Jędrych.
TRQ - 𝗝𝗲𝘀ú𝘀 𝗜𝗺𝗮𝘇 🇪🇸 (35, Jagiellonia 🟡🔴)
Ormai una leggenda del calcio polacco, lo spagnolo ha vissuto l'ennesima giovinezza calcistica. Agendo alle spalle delle punte, Imaz ha illuminato il gioco dello Jagiellonia terzo in classifica. Con 13 gol e 6 assist, è entrato direttamente in quasi il 40% delle reti della sua squadra, confermando una qualità tecnica e una freddezza negli ultimi sedici metri fuori categoria.
ATT - 𝗧𝗼𝗺á𝘀̌ 𝗕𝗼𝗯č𝗲𝗸 🇸🇰 (24, Lechia Danzica ⚪🟢)
Il terminale principale del miglior attacco del campionato, nonché il grande paradosso di questa Ekstraklasa. L'attaccante slovacco ha vissuto la stagione della consacrazione personale siglando ben 20 reti, molte delle quali di pregevole fattura balistica, conquistando il titolo di capocannoniere. Reattivo in area di rigore e letale nel gioco aereo, le sue prestazioni superlative non sono bastate a salvare il Lechia, ma lo hanno proiettato di diritto tra i pezzi pregiati del prossimo calciomercato estivo.
PC - 𝗞𝗮𝗿𝗼𝗹 𝗖𝘇𝘂𝗯𝗮𝗸 🇵🇱 (26, Motor Lublin 🟡🔵)
La vera rivelazione del reparto avanzato. Il Motor Lublin ha trovato in lui un pivot d'attacco devastante: 18 gol segnati, che lo hanno reso vice capocannoniere del campionato polacco. Czubak ha dominato i duelli fisici con i difensori centrali avversari (vincendone il 50%), risultando fondamentale per mantenere la squadra stabilmente lontana dalla zona retrocessione in una stagione così compressa.
Allenatore: 𝗡𝗶𝗲𝗹𝘀 𝗙𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗸𝘀𝗲𝗻 🇩🇰 (55, Lech Poznań ⚪🔵)
L'allenatore danese ha condotto i suoi giocatori al bis, dopo il campionato conquistato nella scorsa stagione. Nonostante il doppio impegno europeo che ha tenuto impegnato il Lech Poznań fino a metà marzo, Frederiksen è riuscito a tenere altissima la concentrazione della sua squadra e a gestire al meglio le risorse a sua disposizione. Nel momento decisivo del campionato, in cui ogni punto valeva doppio, la squadra ha viaggiato a velocità insostenibili per tutte le rivali, riuscendo a conquistare la vittoria finale.
Riserve:
POR - 𝗜𝘃𝗮𝗻 𝗕𝗿𝗸𝗶ć 🇭🇷 (30, Motor Lublin 🟡🔵)
DC - 𝗥𝗮𝗳𝗮ł 𝗝𝗮𝗻𝗶𝗰𝗸𝗶 🇵🇱 (33, Górnik Zabrze ⚪🔵🔴)
TD - 𝗝𝗮𝗻 𝗚𝗿𝘇𝗲𝘀𝗶𝗸 🇵🇱 (31, Radomiak Radom 💚🤍)
CC - 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗸 𝗛𝗲𝗹𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝗻𝗱 🇨🇿 (27, Górnik Zabrze ⚪🔵🔴)
AS - 𝗟𝘂𝗶𝘀 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗮 🇭🇳 (26, Lech Poznań ⚪🔵)
ATT - 𝗝𝗼𝗻𝗮𝘁𝗮𝗻 𝗕𝗿𝗮𝘂𝘁 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗲𝘀 🇳🇴 (25, Raków Częstochowa 🔴🔵)
Hadj Moussa è di casa al De Kuip, e lo ha voluto mostrare anche con una maglia diversa da quella del Feyenoord. L'Algeria batte i Paesi Bassi con questa sua prodezza. Ora l'hype nei confronti della squadra allenata da Petkovic è in grandissima salita.
Un dato per capire come si gioca a calcio con Oliver Glasner.
Nelle "Far Side Runs", ossia corse dal lato opposto rispetto alla palla per una porzione significativa della corsa, i due giocatori con il valore più alto in Premier sono del Palace.
🇨🇭𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗪𝗜𝗦𝗦 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘𝗔𝗚𝗨𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟲
✍️@FolladorStefano
Oltre le Alpi, nel cuore dell’Europa, il campionato elvetico ormai rappresenta da anni una realtà frizzante e vivace, sia per i profili tecnici che riesce a sviluppare quanto per la proposta tattica moderna e coinvolgente.
Ovviamente per la stagione in corso lo scudetto inaspettato e decisamente inconsueto ottenuto dal Thun neopromosso rappresenta la storia per eccellenza in Svizzera. I biancorossi vincono grazie ad un collettivo ben oliato e capace di staccare tutti e andare a vincere con largo anticipo, lavoro eccellente del club intero.
Chi non ha lavorato granché bene è certamente il Winterhur, la cui retrocessione era attesa, ma non così scontata. Male pure Basilea, Servette e Young Boys che per motivi diversi non hanno soddisfatto le aspettative. Bella stagione del San Gallo e del Lugano che strappano la qualificazione europea. Allo spareggio promozione/retrocessione finisce il Grasshoppers, ormai ex nobile decaduta che affronterà l’Aarau.
Questi sono i nostri Top XI che rappresentano, a nostro parere, i migliori talenti che il campionato elvetico ha messo in mostra in questa stagione.
𝑀𝑜𝑑𝑢𝑙𝑜: 4-3-2-1
POR - 𝗔𝗻𝘁𝗵𝗼𝗻𝘆 𝗥𝗮𝗰𝗶𝗼𝗽𝗽𝗶 🇨🇭 (27, FC Sion 🔴⚪️)
A 27 anni finalmente una stagione da titolare indiscusso. E il numero 1 del Sion ha risposto alla grande.
Portiere meno battuto della Swiss Super League con 14 clean sheet, fra i migliori per xG evitati (8.17) e parate/90min (3.2), ha dimostrato di saper guidare la miglior difesa del campionato, parando pure 2 rigori su 4.
DD - 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗙𝗲𝗵𝗿 🇨🇭 (26, Thun 🤍❤️)
Una vita spesa a lottare nel sottobosco del pallone elvetico, poi la sintonia con Thun e il suo ambiente. Replica di fatto la stagione scorsa, solo ad un livello più alto. Pretoriano dì Lustrinelli, stantuffo di fascia con una discreta tendenza offensiva (2 gol e 7 assist). A titolo acquisito ha mollato un po', come il resto della squadra, ma nel ruolo solo Zanotti ha avuto un rendimento simile.
DC - 𝗚𝗲𝗻𝗶𝘀 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗼𝗹𝗶𝗼 🇪🇸 (29, Thun 🤍❤️)
Una carriera in larga parte anonima, spesa fra minors iberiche ed elvetiche. Anche per lui cambia tutto a Thun. Stagione di alto livello, con ben 4 gol all’attivo. Statisticamente non fa nulla di altissimo livello, ma è un catalizzatore di rendimento per i compagni, coordinando e dirigendo le operazioni. Non è un caso che, una volta portato a casa il titolo e dopo il suo infortunio, il Thun abbia raccolto quattro sconfitte in fila.
DC - 𝗞𝗿𝗲𝘀𝗵𝗻𝗶𝗸 𝗛𝗮𝗷𝗿𝗶𝘇𝗶 🇽🇰 (26, Sion 🔴⚪️)
La difesa di Tholot è la meno battuta del campionato e non è un caso. Hajrizi ha vissuto una stagione da califfo della difesa, brillando per costanza e affidabilità di prestazioni. Niente gol o cose vistose, tanta sostanza e grinta. Artigiano della retroguardia che non ruba l’occhio, ma che il suo lo porta a casa sempre.
DS - 𝗗𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶𝗸 𝗦𝗰𝗵𝗺𝗶𝗱 🇨🇭 (28, Basilea 🔴🔵)
Stagione sotto il par per i campioni in carica, ma il laterale sinistro è sempre affidabile. Solita dedizione alla causa, buon contributo offensivo (3 reti e 5 assist) e prestazioni convincenti. Fra i pari ruolo secondo per intercetti (1,5/90min), terzo per chiusure difensive (3,5/90min), primo per quantità e precisione di passaggi (42,8 con 83%). Nel caos del club lui ha sempre funzionato: forse il momento del salto all’estero è passato, ma avrebbe meritato una carriera migliore.
CC - 𝗔𝗻𝘁𝗼 𝗚𝗿𝗴𝗶𝗰 🇨🇭 (29, Lugano ⚪️⚫️)
Un mamma santissima della mediana. Altra stagione ad alti livelli per un calciatore che in Super League non sbaglia mai. Rigorista e calciatore di livello, metronomo e collante dei bianconeri. 5/5 dagli undici metri, 2 gol su punizione e 6 assist. Il Lugano gira, nonostante uno spogliatoio fumantino, e Grgic dirige le operazioni risultando un aiuto non da poco all’annata splendida di Dos Santos.
CC - 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗻𝗲 🇨🇭 (32, Thun 🤍❤️)
Altro calciatore che ha beneficiato della cura Lustrinelli. Dopo una carriera senza sussulti, a 32 anni si regala una stagione strepitosa, da leader tecnico e morale del collettivo biancorosso. 10 reti più 2 assist, centralità nel disegno tattico e geometrie. Non crea, ma tira le fila perché il resto della squadra si esprima. Ingranaggio chiave del Thun campione di Svizzera.
CC - 𝗟𝘂𝗸𝗮𝘀 𝗚𝗼̈𝗿𝘁𝗹𝗲𝗿 🇩🇪 (31, San Gallo 🐓)
Il centrocampista di sostanza tedesco disputa la miglior stagione in carriera, confermando il suo feeling perfetto con l’ambiente. Confidenza con il gol non gli è mai mancata, così come la capacità di creare occasioni, ma aldilà dei 15 G/A, a fare la differenza è la leadership che porta i Verdi a un inatteso secondo posto.
TRQ - 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗗𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 🇨🇭 (25, FC Luzern 🟦⬜)
Il folletto di Wetzikon ha alzato ulteriormente il livello. Dopo le buone stagioni al Winterthur era chiamato a migliorarsi in un contesto più complesso e nonostante la stagione complessa dei Die Leuchten ci é riuscito alla grande. 2.1 passaggi chiave a partita, 21 grandi chance create. Efficiente ed efficace, con doppia cifra abbondante di gol e assist (12 e 12). Dopo lo split ha un po’ tirato in remi in barca, ma ha dato tutto, trascinando una squadra non in grande forma.
TRQ - 𝗝𝘂𝗻𝗶𝗼𝗿 𝗞𝗮𝗱𝗶𝗹𝗲 🇫🇷( 23, Servette 🍇)
Potevano esserci Fassnacht o Shaqiri in questo slot, poteva esserci il compagno di squadra Stepanovic, ma va premiato il gran impatto del numero 10 arrivato dall’Almere City. Arrivato sul lago di Ginevra a metà febbraio ha regalato alla tifoseria granata quattro mesi di grandezza calcistica. In 13 match ha messo a segno 10 assist e 6 reti, risollevando una annata altrimenti terribile per il Servette. A mani basse il miglior acquisto del mercato estivo.
ATT - 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀 𝗕𝗲𝗱𝗶𝗮 🇨🇮 (31, Young Boys 💛🖤)
L’ivoriano in prestito dall’Union Berlin si dimostra un finalizzatore implacabile per il campionato elvetico. I gialloneri girano a meraviglia in avanti, in difesa sono non belligeranti, e Bedia è l’ariete perfetto, capace di marcare 17 reti con 4 assist. Esperto, completo ed efficiente, 3º per gol/minuti, pure tre rigori procurati. In Super League meglio di un topo in un caseificio.
𝐴𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒: Mauro Lustrinelli 🇨🇭 (50, Thun 🤍❤️)
Non poteva essere altri il miglior tecnico. Costui è stato il deus ex machina di un vero e proprio miracolo calcistico, di quelli che si ricordano per generazioni. Ha preso una banda di ragazzi con carriere certamente non entusiasmanti e ha creato uno spettacolo, alla Gene Hackman ne “Le Riserve”. La sua creatura ha steccato in coppa, ma in campionato ha macinato punti e gioco, dettando un ritmo indiavolato in campo ed in classifica, grazie ad un collettivo coeso e ricco di soluzioni offensive e buone qualità difensive. Un successo meritato per il tecnico legatissimo al Thun.
𝑅𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑒:
POR - 𝗟𝗮𝘄𝗿𝗲𝗻𝗰𝗲 𝗔𝘁𝗶 𝗭𝗶𝗴𝗶 🇬🇭 (29, San Gallo 🐓)
DIF - 𝗟𝗮𝗿𝘀 𝗟𝘂𝗸𝗮 𝗠𝗮𝗶 🇩🇪 (26, Lugano ⚪️⚫️)
DIF - 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗭𝗮𝗻𝗼𝘁𝘁𝗶 🇮🇹 (23, Lugano ⚪️⚫️)
CC - 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗙𝗮𝘀𝘀𝗻𝗮𝗰𝗵𝘁 🇨🇭 (32, Young Boys 💛🖤)
TRQ - 𝗫𝗵𝗲𝗿𝗱𝗮𝗻 𝗦𝗵𝗮𝗾𝗶𝗿𝗶 🇨🇭 (34, Basilea 🔴🔵)
ATT - 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗩𝗼𝗴𝘁 🇨🇭 (21, San Gallo 🐓)
ATT - 𝗘𝗹𝗺𝗶𝗻 𝗥𝗮𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲𝗿 🇲🇰 (24, Thun 🤍❤️)
@Palaceeos Non saprei dare una risposta precisa, però a me sembra che lui venga molto spesso incontro a giocare di sponda. Forse anche troppo a volte. I momenti di calcio più associativo della Juve sono coincisi con la sua assenza, il che può essere una coincidenza oppure no.
Il calcio attuale si fa creando associazioni e prossimità tra giocatori. La punta centrale che deve fare la guerra contro tutta la difesa avversaria non può più esistere. Vlahovic è una delle "vittime" di questa mancata presa di coscienza. La serie A è pronta a coltivarne altri.
🇧🇪𝐋𝐀 𝐒𝐐𝐔𝐀𝐃𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎 𝐋𝐄𝐀𝐆𝐔𝐄 𝐁𝐄𝐋𝐆𝐀
✍️@somethingleft
È giunta al termine anche questa edizione della Pro League belga, un’edizione a suo modo storica, visto che è l’ultima ad essersi disputata con la formula dei playoff. Dalla prossima stagione, infatti, si torna a 18 squadre in forma classica, 34 giornate e poi si va in vacanza.
Chi va in vacanza da vincitore quest’anno è il Club Bruges, che si riprende il titolo strappandolo all’Union Saint-Gilloise che, a sua volta, lo aveva strappato ai Blauw-Zwart l’anno precedente.
Ai campioni in carica resta in mano solo il secondo posto, che significa partecipare al tabellone piazzati dei prossimi preliminari di Champions League. Saranno preliminari di Europa League per il St. Truiden e l’Anderlecht, mentre il posto in Conference sarà appannaggio del Gent che ha avuto la meglio nello spareggio sul Genk.
Retrocede, invece, il Dender, che ha perso lo spareggio con il Lommel, terza classificata della Challenger Pro League.
Andiamo a raccontare questo campionato mediante le prestazioni dei protagonisti di questa Top XI che include non più di tre giocatori per squadra tra titolari e panchina.
𝑀𝑜𝑑𝑢𝑙𝑜: 4-2-3-1
POR - 𝗞𝗷𝗲𝗹𝗹 𝗦𝗰𝗵𝗲𝗿𝗽𝗲𝗻 🇳🇱 (26, Union Saint-Gilloise 🟡🔵)
206 cm di puro dominio in area di rigore, questa è senza dubbio la prima cosa che viene in mente quando si guarda giocare Scherpen. Tra tutti i portieri della Pro League è il profilo più solido in tutti i fondamentali (difesa tra i pali, uscite, gioco con i piedi). I 16 clean sheets sono lì a testimoniare anche con un numero di facile comprensione le prestazioni sue e della sua difesa.
TD - 𝗚𝗮𝗿𝘆 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗲́𝗲 🇧🇪 (26, Cercle Bruges 🟢⚫)
È stata una stagione difficile per la squadra neroverde di Bruges, ma la strategia estremamente offensiva della compagine fiamminghe ha messo in luce le prestazioni di Magnée, terzino decisamene offensivo che ha chiuso la stagione con 4 goal e 7 assist ed è uno dei profili migliori per volume e precisione dei passaggi oltre che per allunghi, a sostegno della tesi di un elemento perfetto per un contesto di gioco diretto. I 2,3 passaggi-chiave a partita mostrano anche quanto spesso abbia creato pericoli con i suoi cross.
DC - 𝗞𝗲𝘃𝗶𝗻 𝗠𝗮𝗰 𝗔𝗹𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿 🇦🇷 (28, Union Saint-Gilloise 🟡🔵)
È il leader difensivo della miglior difesa del campionato. Certo, la solidità difensiva non è bastata all’Union per confermare il titolo vinto lo scorso anno, ma di certo non possono passare in sordina le prestazioni del difensore argentino. Con il 70% di duelli difensivi vinti si pone nel top 10% dei difensori del campionato, eccelle anche nelle letture difensive ed è nel top percentile nella gestione del possesso del pallone e nella progressione del gioco.
DC - 𝗘𝗺𝗶𝗻 𝗕𝗮𝘆𝗿𝗮𝗺 🇹🇷 (23, Westerlo 🟡🔵)
Il Westerlo doveva cercare un modo per non sentirsi orfano di Luka Vušković; pur non mantenendo gli stessi standard offensivi del centrale croato, Bayram ha mostrato comunque di poter essere un giocatore molto valido nel gioco aereo e nelle coperture. Ha ereditato dal suo predecessore la pulizia ed il coinvolgimento in fase di impostazione. Non avrà lo stesso score tenuto lo scorso anno da Vušković, ma le sue prestazioni sono state comunque corredate da quattro reti.
TS - 𝗧𝗶𝗮𝗴𝗼 𝗔𝗿𝗮𝘂́𝗷𝗼 🇵🇹 (25, Gent 🔵⚪)
Il terzino sinistro del Gent è meno impattante in termini offensivi rispetto a Magnée, ma ha comunque al suo attivo 1 goal e 5 assist. Il suo profilo è quello di un terzino di costruzione e controllo; infatti, il volume di passaggi in cui è coinvolto è particolarmente alto e si rende spesso protagonista rompendo le linee avversarie in conduzione. Inoltre, è il nono giocatore in termini assoluti del campionato per passaggi-chiave a partita (1,9).
MC - 𝗕𝗿𝘆𝗮𝗻 𝗛𝗲𝘆𝗻𝗲𝗻 🇧🇪 (29, Genk 🔵⚪)
Il metronomo del centrocampo del Genk ed anche equilibratore della squadra allenata da Nicky Hayen. È tra i migliori del campionato in termini di impostazione ma anche in copertura, insomma il perfetto archetipo del vertice basso di centrocampo in grado di fornire progressione e copertura. È stata una stagione molto negativa in campionato per la squadra Genkies, rimasta fuori dalla poule scudetto, ma le prestazioni e la qualità del suo destro non poteva restare fuori da questa top XI.
MC - 𝗥𝗶𝗵𝗶𝘁𝗼 𝗬𝗮𝗺𝗮𝗺𝗼𝘁𝗼 🇯🇵 (24, St. Truiden 🟡🔵)
Il St. Truiden ha concluso la stagione come terza forza del campionato, accarezzando più volte durante la stagione regolare l’ebbrezza della vetta della classifica. Rihito Yamamoto è il giocatore attorno al quale i meccanismi di questa squadra ruotano. È la mente e l’equilibratore della squadra ma non si sottrae quando c’è da inserirsi in attacco, tanto da avere a referto 5 goal e 6 assist, dimostrazione che siamo di fronte ad un centrocampista che può svolgere davvero tanti compiti in mezzo al campo.
ED - 𝗞𝗼𝗻𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼𝘀 𝗞𝗮𝗿𝗲𝘁𝘀𝗮𝘀 🇬🇷 (18, Genk 🔵⚪)
Qui siamo di fronte al wonderkid che presto vedremo all’opera in un altro campionato. È il giocatore che determina con la sua qualità e la sua visione nell’ultimo passaggio. Karetsas non ha realizzato neppure una rete ma ha messo a referto dieci assist. Con 2,4 dribbling completati a partita è il secondo miglior dribblatore del campionato dietro a Parfait Guiagon dello Charleroi. Se pensavate che i numeri 10 si fossero estinti, state tranquilli che il giocatore greco vi farà ricredere.
TRQ - 𝗥𝘆𝗼𝘁𝗮𝗿𝗼 𝗜𝘁𝗼 🇯🇵 (28, St. Truiden 🟡🔵)
È l’altro giocatore-chiave del sistema St. Truiden: mentre Yamamoto progredisce il gioco, lui lo rifinisce. È uno dei maggiori creatori di gioco del campionato (3,17 passaggi chiave a partita, 15 grandi occasioni create). La particolarità del suo stile di gioco sta nell’unire le ottime qualità tecniche di cui dispone con la continua mobilità in giro per la trequarti avversaria ed un grande dinamismo.
ES – 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝘀 𝗧𝘇𝗼𝗹𝗶𝘀 🇬🇷 (24, Club Bruges 🔵⚫)
Se dobbiamo dare una palma di MVP del campionato non può che essere l’esterno offensivo del Bruges campione. Nella partita che ha consegnato il titolo alla squadra fiamminga, ossia il 5-0 al Saint Gilloise, ha messo a ferro e fuoco la miglior difesa del campionato con 1 goal, 3 assist, 4 occasioni create e 5 dribbling completati. Tutto questo ci spiega perché è al contempo vicecapocannoniere e miglior assistman del campionato (17+23).
ATT - 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗧𝗿𝗲𝘀𝗼𝗹𝗱𝗶 🇩🇪 (21, Club Bruges 🔵⚫)
Se c’è qualcosa che è mancato in questo campionato sono stati i grandi attaccanti: Nicolò Tresoldi è stata l’eccezione. Le 19 reti realizzate a fronte di 16,85 xG sono valori da centravanti chirurgico che trasforma in rete le occasioni che gli arrivano in area di rigore. Solo Mihajlo Cvetković dell’Anderlecht ha mostrato altrettanta freddezza in fase di finalizzazione e pochissimi altri.
𝐴𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒: Wouter Vrancken 🇧🇪 (47, St. Truiden 🟡🔵)
Arrivato ad aprile 2025 in piena lotta salvezza, ha portato il St.Truiden a salvarsi con un calcio più organizzato, coraggioso e verticale. Quest’anno ha ricominciato proponendo lo stesso tipo di calcio dinamico e diretto. L’intensità mostrata dalla sua squadra ha messo in difficoltà gran parte delle squadre della Pro League, fino ad issarsi in vetta alla classifica per diverse settimane. Il terzo posto finale in classifica è un premio enorme per il lavoro svolto in questa stagione: il St. Truiden è stata la prima delle altre dietro a Club Bruges e Union St. Gilloise, e per questo merita il titolo di miglior allenatore del campionato.
Riserve:
POR - 𝗡𝗮𝗰𝗵𝗼 𝗠𝗶𝗿𝗮́𝘀 🇪🇸 (28, KV Mechelen 🟡🔴)
DIF - 𝗙𝗹𝗮́𝘃𝗶𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗻𝗵𝗼 🇵🇹 (22, Cercle Bruges 🟢⚫)
DIF - 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗦𝗺𝗲𝘁𝘀 🇧🇪 (22, Genk 🔵⚪)
CEN - 𝗔𝗿𝘁𝗵𝘂𝗿 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗳𝗼𝗿𝘁 🇧🇪 (21, Westerlo 🟡🔵)
CEN - 𝗔𝗱𝗲𝗺 𝗭𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗲 🇩🇿 (26, Union Saint-Gilloise 🟡🔵)
ATT - 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗙𝗼𝗿𝗯𝘀 🇵🇹 (22, Club Bruges 🔵⚫)
ATT - 𝗝𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗘𝗿𝗲𝗻𝗯𝗷𝗲𝗿𝗴 🇩🇰 (26, Zulte Waregem ⚪🔴🟢)
🇪🇺 IL PSG È CAMPIONE D'EUROPA
🇫🇷 La finale di Champions League, la quintessenza del calcio europeo, vale sempre la pena di essere vista.
Soprattutto quest'anno, visto che all'atto conclusivo sono arrivate due squadre letteralmente agli antipodi.
Da un lato il Paris Saint-Germain, caos ordinato, danza e fioretto, emblema del talento offensivo con il suo tridente offensivo Doué-Dembélé-Kvaratskhelia.
Dall'altro l'Arsenal, chiusura a doppia mandata, velenoso come un serpente, capace di porgere l'altra guancia e di colpire inesorabile.
È stata una finale difatti equilibrata tra due squadre che si equivalgono.
Ha segnato Havertz, ancora una volta in una finale di Champions.
Ha pareggiato Dembélé su rigore, ancora una volta in una finale di Champions.
Poi, in realtà, poco altro.
Materia e antimateria, yin e yang, sole e luna: gli opposti si annullano.
Non bastano 90 minuti.
Non bastano i tempi supplementari, evocati per la prima volta dopo 10 anni.
Non sarebbero bastati neanche i rigori se di per sé non fossero l'extrema ratio, il modo ultimo per decretare il vincitore quando un vincitore, in realtà, non dovrebbe esserci.
Alla fine ha trionfato il PSG.
È bastato il rigore di Gabriel tirato in curva, nonostante una prestazione di Safonov sottotono.
In un certo senso è stato pure giusto così.
Dopo aver sbattuto fuori uno dei Bayern Monaco più forti che si ricordi ultimamente.
Dopo aver dominato il Liverpool, rischiando anche paradossalmente di uscire.
Dopo aver regolato il Chelsea, un'altra inglese - del resto non c'è due senza tre - e gli acerrimi rivali del Monaco.
I parigini hanno dimostrato per il secondo anno consecutivo di essere i più forti d'Europa.
Per i francesi, è il quarto trofeo stagionale vinto dal dischetto, a dimostrazione di una rosa che ha il carattere giusto.
Il PSG ha vinto la Champions League.
🇬🇷𝗟𝗔 𝗦𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘𝗔𝗚𝗨𝗘 𝗚𝗥𝗘𝗖𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟲
✍🏼@GiancaFalletta
Il campionato greco 25/26 è stato divertente e combattuto sino alla fine. Gli investimenti stanno pian piano aumentando e il livello di competitività è nettamente migliorato nell’ultimo decennio rispetto al passato. In tal senso basti pensare che l’Olympiacos ha vinto soltanto 5 degli ultimi 10 campionati, mentre nel decennio precedente ne aveva vinti 9.
Quest’anno ha festeggiato meritatamente l’AEK Atene di Marko Nikolić che ha messo in bacheca il 14º titolo della sua storia, ma è stata l’annata anche dell’OFI Creta che torna in Europa grazie alla vittoria in Coppa di Grecia, così come ha sorpreso tutto l’anno il piccolo Levadiakos.
Ecco la nostra personale Top XI!
𝑀𝑜𝑑𝑢𝑙𝑜: 4-4-2
POR - 𝗧𝗵𝗼𝗺𝗮𝘀 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗸𝗼𝘀𝗵𝗮 🇦🇱 (31, AEK Atene 🟡⚫️)
Se le vittorie si costruiscono anche con una buona difesa, il portiere ex Lazio ha sicuramente contribuito in maniera notevole alla vittoria finale dell’AEK. Tante le parate importanti abbinate alla sicurezza trasmessa al reparto.
TD - 𝗟𝗮𝘇𝗮𝗿𝗼𝘀 𝗥𝗼𝘁𝗮 🇬🇷 (28, AEK Atene 🟡⚫️)
Il terzino della Nazionale ha giocato una stagione di alto livello, alzando l’asticella e diventando punto di riferimento per i compagni sia in campo che nello spogliatoio. Se negli anni passati gli si rimproverava un po’ di imprecisione generale, quest’anno Rota è stato ordinato in difesa e puntuale nel proporsi in avanti.
DC - 𝗣𝗮𝗻𝗮𝗴𝗶𝗼𝘁𝗶𝘀 𝗥𝗲𝘁𝘀𝗼𝘀 🇬🇷 (27, Olympiacos ⚪️🔴)
In una stagione non di certo esaltante per i biancorossi del Pireo, Retsos è risultato tra i meno peggio e, nel complesso, si è rivelato il difensore centrale che ogni squadra greca dovrebbe avere. Ordinato e imperioso.
DC - 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗲 𝗥𝗲𝗹𝘃𝗮𝘀 🇵🇹 (28, AEK Atene 🟡⚫️)
Prima stagione ellenica da incorniciare per l’ex Vitória de Guimarães. Quando è servito vincere un duello aereo, Relvas ha sempre risposto “presente!”.
TS - 𝗡𝗶𝗸𝗼𝗹𝗮𝗼𝘀 𝗔𝘁𝗵𝗮𝗻𝗮𝘀𝗶𝗼𝘂 🇬🇷 (25, OFI Creta ⚫️⚪️)
Si parla sempre troppo poco di questo calciatore che ha fatto benissimo lo scorso anno con l’Atromitos e quest’anno - dopo i primi mesi al Rio Ave - ha alzato il livello generale dell’OFI. Mancino educato e tanta corsa che non guasta mai.
ED - 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗶𝗷𝗮 𝗭𝗶𝘃𝗸𝗼𝘃𝗶𝗰́ 🇷🇸 (29, PAOK Salonicco ⚪️⚫️)
Miglior assistman del campionato con 12 contribuzioni, il capitano del PAOK si è dimostrato ancora una volta affidabile e ormai è una bandiera dei bianconeri. Ha trovato ormai una casa per tutto il suo talento.
CC - 𝗢𝗿𝗯𝗲𝗹𝗶́𝗻 𝗣𝗶𝗻𝗲𝗱𝗮 🇲🇽 (30, AEK Atene 🟡⚫️)
Puntuale nelle chiusure, veloce nelle ripartenze, il centrocampista della Nazionale messicana ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per tutta la stagione. Se l’AEK ha vinto il campionato, una buona fetta dei meriti è del classe 1996.
CC - 𝗥𝗮̆𝘇𝘃𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻 🇷🇴 (29, AEK Atene 🟡⚫️)
L’altra faccia della mediana giallonera, l’ex Cagliari ha dato ordine e geometrie. Palloni puliti, calci piazzati velenosi e tanta tanta personalità in mezzo al campo.
ES - 𝗧𝗵𝗶𝗮𝗴𝗼 𝗡𝘂𝘀𝘀 🇦🇷 (25, OFI Creta ⚫️⚪️)
Genio e sregolatezza. Questo argentino graffiante ha collezionato tante espulsioni e ammonizioni, ma al contempo ha regalato sprazzi di tecnica notevole in giro per la Grecia. Manca di disciplina ma sa come farsi perdonare.
ATT - 𝗔𝘆𝗼𝘂𝗯 𝗘𝗹 𝗞𝗮𝗮𝗯𝗶 🇲🇦 (32, Olympiacos ⚪️🔴)
Titolo di capocannoniere della Super League vinto per la prima volta con 18 reti. Forse un po’ arrugginito, ma l’attaccante marocchino è una sentenza e ancora una risorsa fondamentale per il Thrilos.
ATT - 𝗟𝘂𝗸𝗮 𝗝𝗼𝘃𝗶𝗰́ 🇷🇸 (28, AEK Atene 🟡⚫️)
Stagione importante per l’attaccante serbo che riscatta così annate rivedibili. Al netto dei 7 gol segnati al Panathinaikos in due partite (campionato chiuso a quota 17), l’ex Eintracht si è calato perfettamente nel campionato greco vincendolo meritatamente.
𝐴𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒: Marko Nikolić 🇷🇸 (46, AEK Atene 🟡⚫)
Va a Belgrado, sponda Partizan, e vince la SuperLiga serba. Va in Ungheria e vince la NB I con il Videoton. Va in Russia e porta la Coppa nazionale nella bacheca della Lokomotiv Moskva. Va negli Emirati Arabi Uniti e si porta a casa una Supercoppa con lo Shabab Al-Ahli. Va ancora in Russia e porta di nuovo una coppa ancora a Mosca, stavolta al CSKA. Lasciamo completare a voi questa volta: Marko Nikolić va ad Atene, sponda AEK, e... già, vince la Super League nella sua stagione d'esordio. Una mentalità vincente che i gialloneri hanno acquisito subito senza problemi.
𝑅𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑒:
POR - 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝘀 𝗧𝘀𝗶𝗳𝘁𝘀𝗶𝘀 🇬🇷 (26, PAOK Salonicco ⚪️⚫️)
DIF - 𝗧𝗿𝗶𝗮𝗻𝘁𝗮𝗳𝘆𝗹𝗹𝗼𝘀 𝗧𝘀𝗮𝗽𝗿𝗮𝘀 🇬🇷 (24, Levadiakos 🟢🔵)
DIF - 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶𝘀 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗮𝗶𝗹𝗶𝗱𝗶𝘀 🇬🇷 (26, PAOK Salonicco ⚪️⚫️)
CEN - 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝘀 𝗠𝗼𝘂𝘇𝗮𝗸𝗶𝘁𝗶𝘀 🇬🇷 (19, Olympiacos ⚪🔴)
CEN - 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶𝘀 𝗞𝗼𝘀𝘁𝗶 🇨🇾 (26, Levadiakos 🟢🔵)
CEN - 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶𝘀 𝗞𝗼𝗻𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲𝗹𝗶𝗮𝘀 🇬🇷 (23, PAOK Salonicco ⚪️⚫️)
ATT - 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼𝘀 𝗚𝗶𝗮𝗸𝗼𝘂𝗺𝗮𝗸𝗶𝘀 🇬🇷 (31, PAOK Salonicco ⚪️⚫️)
Dopo aver portato Allegri a Napoli, oggi sono uscite voci di De Laurentiis propenso a cedere il Bari a Ferrero. Sarebbe la mossa definitiva da nuovo e definitivo villain del calcio italiano.
@AntoBelloni01 Non siamo di fronte ad un grandissimo allenatore, è un allenatore bravo. Quanto riportato su di lui della stagione al Chelsea per me è molto ingiusto, perché alla fine aveva dato un'ottima base alla squadra.
🇵🇱 Uno dei progetti tecnici più interessanti del calcio polacco, ossia quello dello Jagellonia, perde un pezzo importante. Il direttore sportivo Maslowski non ha rinnovato il contratto. Quale nuova destinazione per lui? Resta in Polonia o qualcosa bolle in pentola all'estero?
Discorso che mi sembra ovvio ma non sembra esserlo a nessuno: le convocazioni di Baldini non hanno alcun valore ai fini della nazionale maggiore perchè è il tecnico dell'Under 21 e sceglie queste due partite ad interim della maggiore per continuare a lavorare con la sua Under.