🏐 🇺🇲 TRUMP: "CI AVEVANO SQUALIFICATO IL CENTRAVANTI! HO CHIAMATO LA FIFA E HANNO ANNULLATO LA SQUALIFICA"❗
"Non era neanche fallo! Io sono un grande esperto di calcio!". Gli USA imbrogliano sempre. Sono quelli che sono andati sulla Luna nel '69... 😜😂
@Winston_Dunhill AHORA SI HABLAN BIEN DE MARCOS PEÑA? UN TIPO REALMENTE CAPAZ QUE EN ÉL AIRE SE DABA VUELTA PARA CONTESTAR CUALQUIER PREGUNTA. MACRI ERA MUY MALO. Y VOTARON A FERNÁNDEZ. Y AHORA A MILEI MÁS DE LO MISMO. YO SEGUIRÉ DEFENDIENDO A MARCOS PEÑA UN SEÑOR!!!
Non ci credo… a #Sanremo2026 Carlo Conti ha appena fatto uno spot alla VACCINAZIONE antinfluenzale e a quella contro il papillomavirus! Ma finirà mai??! #BigPharma non ci dà tregua…
MEMORIA: Así había dejado Mauricio Macri el palomar, pero después los enojaditos se ofendieron porque la leche había aumentado 50 centavos y Pagano lloraba un dólar a $17.
Zlatan Ibrahimovic: "For me, Maradona represents more than just football. He became a religion and a culture for many. I was lucky enough to meet him in person. He is a symbol for all players. We will remember him forever."
Mauricio arranca en Marzo su tour nacional. Ya tiene la información del "humor social" y "expectativas de la gente" con la gestión actual. Busca fortalecer el PRO y ya prepara 2 opciones que van a romper el esquema político nacional. Abrazo
”EMOCIONANTE!!!! HACÍA TIEMPO QUE NO SE VEÍA ALGO ASÍ. FELICES FIESTAS A TODO AQUEL QUE VIVE LA FE Y LA CONCORDIA EN ESTOS MOMENTOS TAN COMPLICADOS Y DIFÍCILES!!!”
Lo que estamos viendo en estas imágenes es algo extraordinario. Solo en casos excepcionales un primer ministro indio llega al aeropuerto a recibir a un huésped, en este caso, a Vladímir Putin
OOOPS.👀
Tra i nomi a sorpresa
Un sito rende consultabili tutte le mail e i file di
#Epstein: tra i politici italiani spunta anche il nome di #GiuseppeConte
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https://t.co/jfI93zA7yQ
LONDRA:
Da 10gg sto seguendo quello che sta succedendo in Inghilterra nelle maggiori città e prendo Londra come riferimento: ieri 3 MILIONI! di inglesi sono scesi nelle strade a protestare contro il Governo per l'invasione islamica. Da 10gg infatti la ribellione degli inglesi è stata senza violenza ma con l'esposizione di bandiere inglesi e della bandiera di S.Giorgio praticamente ovunque.
Milioni di inglesi a bloccare i maggiori traffici commerciali (ne avete sentito parlare nei nostri TG? Ovviamente no).
Ieri in particolare nella capitale hanno bloccato tutto e grido unanime:
SIAMO CRISTIANI SIAMO INGLESI. CRISTO È IL RE.
C'erano anche molti cartelli con l'immagine di Charlie Kirk che diceva: SIAMO TUTTI CHARLIE, e migliaia di persone che all' unisono gridavano il suo nome.
Quelli che hanno sfilato e che da 10gg ricordano al governo non solo inglese ma anche agli altri governanti europei, non sono ragazzetti che non sanno come farsi il tempo: sono uomini e donne dai 30 anni in su. Padri e madri, anziani, impiegati e operai. Tutti.
Il risveglio della Cristianità europea direi.
Da noi invece queste cose ce le sognamo...
anzi, nemmeno quello tanto siamo anestetizzati e senza palle...
- Lorena Poloni
Era una mattina limpida, sulle strade assolate della Puglia. Il sole si era appena alzato e già l’asfalto della Statale 16, tra Monopoli e Fasano, iniziava a scaldarsi. Due camion procedevano lentamente nel traffico delle prime ore, tra il canto delle cicale e l’odore di terra secca e mare.
Gianni, camionista di Bari con trent’anni di strada sulle spalle, guidava il suo MAN bianco diretto verso Lecce. Aveva una routine fissa: radio accesa su Radio Norba, caffè bollente nel thermos, e occhio vigile su ogni curva. Ma quella mattina qualcosa lo colpì al cuore.
In mezzo alla carreggiata, proprio tra i due camion, c’era un cane bianco, un maremmano giovane, ferito gravemente alle zampe posteriori. Le auto evitavano di poco quel piccolo corpo immobile, ma nessuno si fermava. Nessuno, tranne Gianni.
Frenò di colpo, accese le quattro frecce e scese. L’altro camionista, un ragazzo di nome Luca, lo guardò dallo specchietto, indeciso. Gianni si chinò sul cane, che tremava ma non ringhiava. I suoi occhi erano colmi di dolore, ma anche di fiducia.
«Tranquillo, bello mio… mo’ ci pensiamo noi», sussurrò Gianni, sfilandosi il giubbotto catarifrangente e coprendo il cane per proteggerlo dal sole. Luca, intanto, era sceso anche lui. Si avvicinò con cautela: «Lo portiamo in clinica?»
«Sì. Ma dobbiamo fare in fretta.»
Con movimenti lenti ma decisi, usarono una tavola di legno presa dal retro del camion per sollevare il cane e adagiarlo nella cabina del camion di Gianni. Poi partirono, lampeggianti accesi, diretti verso una clinica veterinaria a Putignano che Gianni conosceva bene: “La Casa di Arturo”, famosa per non dire mai di no a un animale in difficoltà.
Il veterinario li accolse immediatamente. «Se arrivavate dieci minuti dopo, forse non ce la faceva», disse. Il cane aveva fratture multiple e una brutta emorragia, ma il cuore batteva ancora forte. Lo chiamarono “Lampo”, in onore di quella scintilla di vita rimasta accesa anche sull’asfalto rovente.
Passarono settimane. Gianni andava a trovarlo ogni volta che passava da quelle parti. Portava biscotti, carezze e racconti di strada. Alla fine, quando Lampo fu pronto per lasciare la clinica, non ci fu bisogno di chiedersi dove sarebbe andato. Oggi, lungo la Statale 16, non è raro vedere un grosso camion bianco con un maremmano seduto accanto al conducente, il muso fuori dal finestrino, a godersi il vento caldo del Sud. Sono due anime salve, che si sono trovate nel punto esatto in cui il mondo avrebbe potuto voltarsi dall'altra parte ma non l'ha fatto.
- Lorenzo Quagliarella.
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