Un anno fa Alexei Navalny moriva in una colonia penale oltre il Circolo polare artico, a 2mila chilometri da Mosca e 30 gradi sotto zero, in uno dei luoghi più isolati al mondo. Torturato in ogni modo, per anni, dopo aver denunciato la corruzione del regime putiniano.
"Quando mi arrendo al mio lato peggiore
Coltivo il risentimento, perpetuo il dolore
Mai stato vittima di nessuno, a parte me stesso."
Marracash
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