🔴 Svolta nelle indagini del delitto di via Poma. A quanto scrive "Repubblica", la procura di Roma avrebbe disposto l'analisi sul Dna di sette persone mai indagate per l'omicidio, ancora irrisolto, di Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 negli uffici di un elegante palazzo nel cuore della capitale, a Prati. Nell'ambito dell'inchiesta, per ora a carico di ignoti, il 4 giugno scorso la procura, scrive il quotidiano, ha disposto un ''accertamento tecnico irripetibile'' affidato ai Ris dei carabinieri sul dna di cinque uomini e due donne. "Cinque professionisti, di cui uno di altissimo livello, e due persone molto
vicine a chi lavorava negli uffici di via Poma - scrive Repubblica- I loro profili genetici vengono ora comparati con quelli estratti dai reperti sequestrati nel 1990, nella speranza che anche una traccia infinitesimale possa restituire un nome rimasto nascosto per 36 anni"
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Tutte le fake news sul caso Roggero
1. Prima dell’assalto alla gioielleria del 28 aprile 2021 (sfociato nella sparatoria in strada e l’uccisione di due rapinatori), Roggero aveva già subìto 5, 6 o addirittura 7 rapine, più altri assalti nella sua abitazione privata. Falso. Lo confermano le carte del processo che lo hanno riguardato: prima del 2021 la gioielleria di Roggero era stata oggetto di un’unica rapina, avvenuta nel 2015, cioè sei anni prima. La difesa di Roggero non ha segnalato altri furti, né in gioielleria né in casa.
2. I giudici, che hanno condannato Roggero a 14 anni e 9 mesi di reclusione, non avrebbero tenuto in considerazione la situazione di stress vissuta all’epoca da Roggero. In realtà, la rapina del 2015 è stata oggetto di approfondita valutazione da parte dei magistrati. Aderendo alle conclusioni del perito nominato dal tribunale, i giudici hanno concluso che la rapina del 2015 avesse probabilmente causato “un disturbo post traumatico da stress” in Roggero, che però era da ritenersi “risolto” il giorno della rapina del 2021: lo confermano “le abitudini di vita dell’imputato”, che “è tornato immediatamente al lavoro” e “non si è rivolto ad alcuno specialista al fine di curare la presunta patologia psicologica che lo avrebbe afflitto”.
3. Terza falsità, rilanciata anche dalla premier Meloni: i giudici non avrebbero valutato “stress, paura e trauma vissuti durante l’aggressione”. Tutti questi aspetti sono invece stati esaminati dai giudici, che hanno evidenziato come Roggero, sia durante la sparatoria, sia nella fase successiva, “è stato in preda a uno stato emotivo di forte rabbia e frustrazione”, ma ha “agito in modo lucido”. In particolare, “ha chiamato il numero di soccorso e ha dimostrato di essere particolarmente cosciente di quello che era appena accaduto”, dopo aver preso i beni sottratti dai rapinatori, li ha riposti nella loro automobile. Inoltre è stato lo stesso Roggero, nelle interviste immediatamente successive al fatto, ad affermare che aveva “agito per fermare i rapinatori e per assicurarli alla giustizia”.
4. Neanche si può sostenere, come fa qualcuno, che Roggero abbia agito sull’onda della paura. Solo in un secondo momento, infatti, il gioielliere ha sostenuto di temere che i rapinatori potessero tornare indietro. Eppure, notano in giudici, “non vi sono elementi per ritenere che vi fosse il pericolo di un ritorno dei rapinatori. Di ciò l’imputato non può non essersi reso conto, in ogni caso, nel momento in cui è uscito e li ha visti allontanarsi velocemente”. Dall’altra parte, Roggero ha sostenuto di aver avuto timore che i rapinatori avessero rapito la moglie: “Una convinzione – scrivono i giudici – smentita obiettivamente dalla parte del filmato, antecedente all’uscita di Roggero dalla gioielleria, in cui si vede chiaramente che, dopo avere preso la pistola, si scontra con la moglie”.
5. Non è stata legittima difesa. Per tutte le ragioni suddette risulta impossibile applicare le norme sull’eccesso di legittima difesa, anche perché (altro dettaglio non da poco) queste fanno riferimento all’uso di “un’arma legittimamente detenuta”, mentre Roggero usò un’arma che deteneva illegalmente, poiché gli era stato ritirato il porto d’armi a seguito di un’aggressione da lui compiuta nel 2005 nei confronti dei famigliari dell’allora fidanzato della figlia.
6. La pena emessa dalla Corte d’appello, e confermata dalla Cassazione, sarebbe “sproporzionata”. Qui la demagogia arriva a vette altissime. Il codice penale prevede che l’omicidio volontario sia punito con una pena non inferiore ai 21 anni. Roggero, ritenuto colpevole di duplice omicidio volontario e di un tentato omicidio, è stato condannato a 14 anni e 9 mesi, grazie all’applicazione delle attenuanti generiche e anche di quelle della provocazione. Insomma, i giudici non avrebbero potuto ridurre ulteriormente la pena.
7. Non è vero che Roggero è stato condannato a risarcire i famigliari dei rapinatori con 3 milioni di euro. Il tribunale ha rinviato a un processo in sede civile il compito di stabilire le somme precise da versare ai famigliari, ai quali per il momento è stata riconosciuta solo una provvisionale di 480 mila euro (da dividere tra 14 congiunti delle tre persone), oltre ai 300 mila già versati da Roggero in sede di udienza preliminare. I giudici hanno specificato di aver stabilito i risarcimenti facendo riferimento ai minimi previsti dalle norme. Nel 2024 nel conto corrente creato da Roggero per raccogliere fondi per la sua causa erano arrivate donazioni pari a quasi 500 mila euro. Cinquantamila euro erano poi stati dirottati su un conto tunisino, sequestrato dalla magistratura.
Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️
Io lavoro onestamente 6 giorni la settimana per 8 ore, se muoio lavorando la mia famiglia non vedrà 1 €.
Se fai il rapinatore e muori "sul lavoro" la tua famiglia porta a casa 780.000 €.
L italia si è ridotta a sta roba qua.
@Jes912 quindi uccidere due ladri è più grave che fare il ladro stesso.
PERCHÉ NON VI ENTRANO IN CASA? SMETTERESTE DI SCRIVERE CAZZATE COMUNISTI DI MERDA
benzina e diesel sopra i 2 euro al litro, crisi climatica con città da bollino rosso sopra i 35°C, crisi energetica, stretto di Hormuz di nuovo chiuso
il governo e la destra italiana da una settimana:
Un minuto e ventisei secondi hanno ammutolito l'ignoranza delle destre.
Magistrale l'intervento del senatore #Licheri sul caso #Roggero .
Ascoltatelo fino in fondo: smonta, punto per punto, una narrazione costruita sulla propaganda e restituisce centralità ai fatti.
Emanuele Filiberto, figlio di Vittorio Emanuele che uccise a fucilate un ragazzo di 18 anni per un tender usato senza permesso senza scontare un giorno di carcere, ha aperto una petizione per la liberazione di Mario Roggero.
se lui avesse sparato DURANTE l’aggressione, mentre erano in pericolo le vite della moglie e della figlia quella sarebbe potuta essere legittima difesa ma li ha freddati mentre scappavano, inseguendoli, quando ormai la minaccia era terminata cos’è difficile da capire?
Santa Morina ha ucciso il marito dopo anni di abusi e violenze domestiche documentate da tutte le loro conoscenze e colleghe, è stata condannata a 14 anni. Nessuno ne ha chiesto la grazia, non fate petizioni.
La Cassazione ha stabilito che quello di #Roggero non fu un caso di legittima difesa. Inoltre, il suo passato comprende anche il grave episodio del 2005, quando patteggiò una pena per aver fatto irruzione armato nell’abitazione del fidanzato della figlia e aver minacciato lui e i suoi genitori. Ognuno può avere la propria opinione, ma per me questi fatti rendono la sua condotta indifendibile.