Le malattie genetiche rare di media impiegano 5 anni per essere diagnosticate, tra decine di visite ed esami. Un test genetico alla nascita (secondo me meglio in gestazione alla 9-10 settimana) può rivelare molte di queste patologie. Con un test semplice ed affidabile.
Incredibile come per alcuni personaggi esistano poteri così forti da ordinare un avvelenamento di massa con scie chimiche ma non abbastanza forti da farle invisibili.
Il problema non è iniziato con l’ignoranza, quella c’è sempre stata. Il problema è nato quando l’ignoranza ha cominciato a essere motivo di vanto e aggregazione.
Il prossimo governo dovrà avere una priorità su tutte. Una commissione d’inchiesta sull’uso dei fondi del PNRR.
Gli italiani hanno diritto di sapere se quello che abbiamo davanti agli occhi è il frutto dell’incapacità, dell’inettitudine di chi ci ha governato in questi quattro anni. Se è stata una scelta politica quella di non destinare i fondi alla sanità, alla scuola, alla lotta all’evasione. Oppure se quei soldi sono finiti verso amichetti, amministratori compiacenti, addirittura conti correnti personali.
Perché di questo stiamo parlando: del più grande spreco della storia repubblicana.
Gli italiani hanno diritto di sapere perché, con una cifra di quella portata, restiamo tra le ultime economie d’Europa per crescita e produttività. Perché la sanità crolla. Perché la scuola arranca. Perché siamo allo sbando.
Vogliamo sapere se questo governo è soltanto inetto, o se è colpevole.
E la commissione servirà a dirci chi.
Non esiste una medicina “naturale”. E finché perderemo tempo e soldi con cazzate pseudoscientifiche andremo sempre peggio. Serve più educazione scientifica nelle scuole.
Qui in Uk, “entrepreneur” sono i un ventenni che stanno costruendo qualcosa di nuovo
In Italia, gli imprenditori ormai sono solo gli ereditieri impegnati in una tragica missione di preservazione, terrorizzati di rivelarsi al primo rischio gli scemi di famiglia che rovinano tutto
Aiuto! Un thread. Fin da piccoli ci inculcano l’epica del “farcela da soli”. Film che narrano du successi come scalata solitarie, senza un momento di indugio davanti alle difficoltá. Perché determinazione non puó andare insieme a esitazione. A me piacciono le biografie.
Il primo genoma umano fu sequenziato completamente nel 2003. Ci misero 13 anni e spesero 2.7 miliardi di dollari.
Pochi giorni fa sono riusciti a sequenziarlo (molto meglio) in 4 ore, spendendo meno di 1000 dollari.
Questo è il progresso che viviamo oggi nel mio campo.
La profondità del declino italiano, non solo economico, si coglie osservando quanto politica e stampa sono ossessivamente concentrate sulla "flessibilità" (i.e. nuovo deficit) come fosse l'innovazione che cambierà i destini del paese.
Venerdì levataccia per volare a Chicago dove mi aspettano 4 giorni molto intensi al congresso della Società Americana di Oncologia Medica. Assisterò a presentazioni di studi che cambieranno la pratica clinica di quasi ogni tipo di tumore. Pagine nuove per i manuali di oncologia.
Millennium Actress di Satoshi Kon è un film assoluto, e con assoluto intendo dire che dentro di sé contiene diversi generi e linguaggi, che non ha bisogno di essere contestualizzato o di una particolare presentazione. Funziona perfettamente. È costruito su piani e livelli differenti, e contiene una riflessione profondissima - e, a suo modo, ancora attuale - sul cinema e sulla potenza delle storie. Millennium Actress è il secondo film di Kon, uscito ormai venticinque anni fa. La protagonista è un'attrice, e più volte nel corso del racconto non sappiamo più quali sono i suoi ricordi e quali, invece, i frammenti dei film in cui ha recitato.
Si alternano tantissimi punti di vista, e questo non è mai un problema: proprio perché Millennium Actress è sfaccettato, complesso e in continuo divenire. Da una parte abbiamo il tentativo di un documentarista di raccontare la storia della protagonista; dall'altra, invece, c'è la visione di Kon, che sfrutta ogni cosa per costruire un film capace di tenere insieme sia la sua idea di arte e di narrazione che il tentativo di analizzare, e quindi sviscerare, la realtà. I ricordi della protagonista sono solo una scusa: servono per tornare indietro nel tempo, a un altro Giappone, e per mostrare l'altra faccia della società. Poi, con il passare degli anni, la dimensione macroscopica del racconto lascia il posto a una dimensione più ridotta e intima, che si concentra sulla protagonista e sulla sua vita privata.
Se ha deciso di fare l'attrice, è stato per diventare famosa e per provare a ritrovare, così, un uomo che aveva incontrato da ragazza. Dopo un po', però, prende forma un'altra consapevolezza: non conta tanto l'obiettivo che ci siamo dati; conta il viaggio che abbiamo fatto. Proprio alla fine, c'è una riflessione sulla morte e su questo ignoto che sembra aspettarci. Come in tutti i film di Kon, anche in Millennium Actress l'animazione riesce a esprimere al meglio le intenzioni del suo autore. Nel dinamismo narrativo che viene raggiunto dopo ogni racconto e ricordo, Kon cattura perfettamente quella che è la portata enorme della vita. Che è poi la storia più bella di tutte, al di là di qualunque retorica e pressapochismo critico.
La statua del Gundam a Tokyo è visitata anche da molti turisti italiani di tutte le età. Grazie a cartoni animati, anime e manga, la cultura giapponese è arrivata nel nostro paese e ci ha fatto conoscere in parte anche valori di un mondo antico, come quello dei samurai.
#Ulisse
Alle porte dell’estate vale la pena ricordare che il 5G, per mutare il DNA, dovrebbero mettervelo sottocute. E probabilmente nemmeno il quel caso. Il sole invece di mutazioni ne produce molte. Che vengono fortunatamente riparate, ma la fortuna meglio non sfidarla sempre.