lavoratore e padre di famiglia.
🇵🇸. Emergency. AVSA. Anpi.
legaioli fratellisti renzisti fascisti noimoderatisti forzisti e sionisti non sono bene accetti.
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
"Mamma ma se faccio sesso orale quali malattie posso prendere?"
"Mamma ma cos'è la spirale?"
"Papà che cos'è la gonorrea e quali sono i sintomi?"
Sono sicuro che la maggior parte delle persone che hanno gioito alla riforma Valditara non saprebbero rispondere a queste domande.
Un paese che chiede alle famiglie 700 euro al mese per l'asilo part-time, ma per fortuna i manager Rai possono girare in Audi, Tesla e Bmw.
Si riempiono la bocca di famiglia, ma non gliene frega niente. Non gliene è mai fregato niente.
Sul monopattino senza targhino investe due carabinieri, arrestato. Dopo essere sfuggito a un controllo, poi liberato dal giudice #ANSA https://t.co/W8RW2k0Nrp
Pero para la propaganda de Hollywood, los héroes son estos "valientes" soldados imperialistas de EEUU, que iban quemando las casas hechas de barro y paja a unas abuelas vietnamitas durante su invasión a Vietnam.
EEUU, el pais que reparte los carnets de democracia por el mundo.
Poszedłem rano do spożywczaka.
Chleb, mleko, jajka.
Rachunek: 150 zł.
Na ekranie terminala wyskoczyło pytanie, czy chcę zaokrąglić kwotę na wsparcie szpitala dziecięcego.
Kliknąłem: NIE.
Kasjerka zmierzyła mnie wzrokiem.
Kobieta za mną zmierzyła mnie wzrokiem.
Moja żona westchnęła i spojrzała w sufit.
Znowu to samo.
Ta korporacja zarobiła w zeszłym roku 14 miliardów. Sami mogą sobie zaokrąglić.
Potem pojechałem zatankować.
Terminal pyta, czy chcę dorzucić piątkę na schronisko dla bezdomnych zwierząt.
Uwielbiam zwierzaki.
Kliknąłem: NIE.
Koncern naftowy wart 166 miliardów prosi mnie o finansowanie ich fundacji, podczas gdy ja płacę ponad 6 ziko za litr.
To nie jest filantropia. To jest outsourcing.
Wpadłem na szybki lunch do fast foodu.
Ekran.
Na ekranie cyfrowego kiosku: „Zaokrąglij na stypendia dla młodzieży”.
Sieć fast foodów prosi mnie o fundowanie stypendiów, a swoim pracownikom płaci minimalną krajową.
Kliknąłem: NIE.
Żona mówi: „Wiesz, że od samego rana kłócisz się z ekranami?”.
Miała rację. Ale to ekrany pierwsze zaczęły.
Na koniec apteka.
Odbieram leki.
340 zł, już po zniżkach.
Terminal pyta, czy chcę przekazać 2 złote na pomoc potrzebującym rodzinom.
Właśnie zostawiłem 340 zł za lek, którego produkcja kosztuje pewnie z pięć zeta.
I wy chcecie ode mnie jeszcze dwa złote?
Kliknąłem: NIE.
Farmaceutka mówi: „To tylko dwa złote”.
Odpowiedziałem: „To nigdy nie są tylko dwa złote”.
Nic nie powiedziała.
Wracamy do domu.
Żona mówi: „Odmówiłeś dzisiaj szpitalowi dziecięcemu, schronisku, edukacji i biednym rodzinom”.
Odparłem: „Nie. Odmówiłem czterem wielkim korporacjom, które chcą, żebym sfinansował ich rzekomą dobroczynność, żeby potem mogły to wpisać do swojego raportu rocznego”.
Milczała przez chwilę.
W końcu mówi: „W sumie masz rację”.
„Wiem” – odpowiedziałem.
„Ale i tak wychodzisz na potwora”.
„Wolę wyjść na potwora, niż przy kasie potulnie sponsorować strategię PR-ową miliardowych firm”.
Nie zaprzeczyła.