Quando una donna va sette volte (SETTE) a denunciare un uomo che la minaccia e costui riesce comunque a ucciderla, qualcosa nella macchina della prevenzione e della repressione statale non funziona, non so se sia più una questione di approccio alla fattispecie o di organizzazione
Sono partiti da Elena nera, ora il film sarebbe troppo americano e rovinerebbe il mito, tutti filologi improvvisati. Minchia, è un film e non l’avete neanche visto. Fino a un mese fa di Omero ricordavate al massimo l’ira funesta, senza neanche sapere bene di chi fosse.
Piuttosto, mi sembra di capire che, se volete vedere il film di Nolan esattamente come l’ha voluto Nolan, nel formato di Nolan, sulla pellicola scelta da Nolan e con il proiettore voluto da Nolan, dovete andare a casa di Nolan.
Uno studio sulle lontre di Adelaide, i miei scimpanzé di Roma e piccoli equivoci tra noi animali: quando allo zoo lo spettacolo siamo noi. Il mio pezzo sul Giornale: https://t.co/aPCthyH34Y @gVallortigara
Sento spesso parlare di coerenza come di un valore in sé: se sei coerente con un pensiero intelligente e non lo cambi anche quando dei deficienti cercano di fartelo cambiare, sì. Ma se sei coerente con un’idea da deficiente, resti soltanto coerentemente un deficiente.
Comunque mi consola il fatto che se dovessi commettere un crimine troverei politici disposti a candidarmi. Cioè potrebbe essere una prospettiva in mancanza di altre possibilità lavorative.