Mi faccia capire: da quando è al potere, il Parlamento e le commissioni restano chiusi il lunedì, il giovedì e il venerdì. Paghiamo deputati e senatori per lavorare due giorni alla settimana, mentre si lamentano perché manca il gelato alla buvette.
Il suo sodale Brunetta, oggi a capo di un ente pubblico la cui utilità è tutta da dimostrare, raddoppia a 1,6 milioni di euro la spesa per le retribuzioni dei dirigenti e si aumenta lo stipendio di 70.000 euro, pure con effetto retroattivo.
Lei, invece, risparmia circa 70.000 euro di tasse grazie a una casa accatastata come A7 anziché A8, come sarebbe corretto per un immobile di lusso. Siamo certi che tutto sia pienamente legale, anche se resta difficile considerarlo opportuno.
Intanto nel partito che ancora espone la fiamma del Movimento Sociale Italiano, simbolo di un passato che si finge sepolto, siedono candidamente inquisiti, pregiudicati e condannati per i reati più vari: corruzione, frode, abuso d’ufficio, peculato. Eppure è lo stesso partito che pretende di dare lezioni di moralità e disciplina agli altri, mentre l’etica pubblica sembra diventata un optional.
E il problema, secondo lei, sarebbero gli italiani che scioperano, rinunciando a una giornata di paga, il venerdì?
Faccia una cosa: abolisca pure il diritto di sciopero. Sarebbe perfettamente in linea con il profilo di questo governo.
@TizianaFerrario@Marco_dreams Spiace, ma è un danno che ricadrà in primis sugli americani che l’ hanno votato a perenne monito per il futuro. Ben peggiori sono i danni che sta facendo alla democrazia e ai diritti umani dentro e fuori il suo Paese
Fossi un abbonato proporrei una class action per chiedere il rimborso pro-quota: la squadra che gioca lontano dal suo stadio (addirittura dal suo continente…) non per cause di forza maggiore o provvedimento disciplinare…
Siamo alla pura follia. Milan-Como si giocherà a 13.000 chilometri di distanza. Per la gioia, immagino, degli abbonati rossoneri e dei tifosi del Como.
Questo è un calcio di plastica. Sbaglia chi propone e chi accetta uno scempio del genere.
E la cena goliardica con i suoi sodali la sera in cui è caduto il Ponte di Genova?
O i selfie ai funerali di quei poveretti?
Buffone è un complimento, questo non è un uomo.
🚨NEW: Donald Trump has forced West Point Academy to cancel an award ceremony for actor Tom Hanks, who is well known for his philanthropic work supporting U.S. veterans.
RETWEET if you stand with Tom Hanks and our veterans against Donald Trump!
Epperò.
La presenza di Edoardo Bennato sul palco è un evento, lui che non è mai stato in gara all’Ariston. E’ un tributo ad un genio della musica, capace di suonare contemporaneamente tre stumenti (chitarra, batteria a pedale, armonica a bocca). Ridurre la sua ospitata ad una semplice e veloce marchetta per un documentario in suo onore?
Eppoi. Presentare “Sono solo canzonette” come un brano leggero e disimpegnato?
Nei suoi brani Bennato è sempre stato un cantautore dai tanti messaggi, sempre critico e dissacrante verso le storture del potere, allergico a chi lo tirava per la giacchetta di uno schieramento politico (“non mettetemi alle strette”), ha urlato le contraddizioni e le speranze per la sua Napoli.
Ha 78 anni (arrivarci a 78 anni così). Ma anche con la voce comprensibilmente calante può dare la polvere ancora a tanti. La sua presenza all’Ariston avrebbe potuto essere una occasione per farlo conoscere ai giovani che non sanno chi sia. Invece dopo stasera lo ricorderanno solo per il patch sulle scarpe o per l’asta del microfono troppo alta...
Carlo Conti avrà trasmesso tante volte in radio, quando era un dj pischello, le canzoni di Bennato. Credo che lo conosca molto ma molto bene, che ne rispetti il musicista, e anche il vissuto dell'uomo.
Ma questa volta la sua fretta, il suo rigore di stare nei tempi della scaletta, lo ha trasformato nel Capitan Uncino di Peter Pan.
Che occasione non sfruttata. Mannaggia
Sorry, io sono di parte, lo ammetto.
Le canzoni di Bennato -molti capolavori-mi hanno accompagnato per gran parte della vita. Lo fanno anche adesso.
#Sanremo2025
#Russia, il giornalismo non è un crimine
Da @ODG_CNOG la preoccupazione è la solidarietà per @StefaniaBattis4 @SimoTraini e per tutti i corrispondenti di guerra https://t.co/QaL1g1669O
Emeriti cretini, personaggi ai limiti del ridicolo, macchiette che manco Mel Brooks avrebbe messo in un film ora hanno voce in capitolo nel segno di una presunta volontà popolare. Discettano di cose che non sanno, cercano titoli ad effetto, tronfi nell'avere un improvviso potere