La Meloni rivendica orgogliosamente due risultati e prima che milioni di italiani caschino nell’ennesimo tentativo di far credere che questo governo faccia sorgere il sole, è bene chiarire.
Le rivendicazioni sono due:
da quando c’è lei, tutti, ma proprio tutti, vogliono i nostri BTP, chiedendone a vagonate, questo perché siamo percepiti come seri e affidabili;
da quando c’è lei, lo spread con i bund tedeschi è ai minimi storici sempre perché siamo percepiti dal mondo come seri ed affidabili, quindi merito suo.
In ordine.
Al punto uno: no, gli investitori internazionali e retail (noi, i risparmiatori) non stanno comprando vagonate di BTP perché pensano che questo sia un Governo super affidabile e magnifico. Lo stanno facendo perché i nostri rendimenti sono alle stelle a causa dei tassi della BCE. Il BTP Valore (che è un buon prodotto, questo lo dico senza problemi) dà cedole del 3,25% e poi al 4%: è l’Eldorado. Ma è tutto debito. Poi, certo, se pensassero che l’Italia potesse andare al collasso domani, non comprerebbero, ma oggi fanno incetta perché i rendimenti sono alti. E questo non è un merito della Meloni. Non è proprio un merito, anzi: è un problema creato dai tassi alti che ci costringono ad aumentare i rendimenti per piazzare debito.
Al punto due: verissimo, lo spread cala ed è ai minimi storici. Ma lo spread sta calando (prevalentemente) perché sono crollati i prezzi dei bund tedeschi, non perché sono aumentati quelli dei nostri BTP.
Mi rendo conto non sia semplice da spiegare, quindi consentitemi un esempio: io vendo 10 gelati al mese, Marcus 20 e c’è quindi una differenza di 10 (spread). Se domani io inizio a venderne 8 e Marcus 15, lo spread si è ridotto a 7. Ma non perché io sia bravo (vendo meno anche io), ma perché Marcus sta fallendo. Ed è quello che sta succedendo alla Germania, che per mille motivi (era sovraesposta con la Russia, tra le altre cose) è in recessione.
Come sempre, le cose non stanno proprio come dicono questi signori.
E bisogna spiegare bene
Andrea Purgatori se n’è andato via. Perdo un amico vero, un compagno di avventure, di tanta vita, di lavori fatti assieme con divertimento e passione. Non riesco a crederci. Ai suoi cari, ai suoi adorati figli e alla sua famiglia, tutto l’amore e la vicinanza del mondo. Tutta @La7tv si stringe attorno a loro e a chi gli ha voluto bene. Perdiamo un autore, un giornalista vero, di tacchi e suole consumate, che ci lascia tanto e ci ha insegnato tanto, a me per primo. Un lascito che non andrà disperso, che cercheremo di applicare a quello che faremo, tutti i giorni di qui in avanti. Questa sera, nel suo mercoledì, andrà in onda l’ultima puntata di Atlantide sulle stragi di mafia fatta assieme e trasmessa a maggio per chiudere la stagione. Una puntata a cui Andrea aveva lavorato con tutte le sue forze e la sua tenacia in condizioni già non facili. Era una replica che avevamo pianificato assieme per ricordare l’attentato di Via D’Amelio. Voleva così e così sarà. E con Corrado Guzzanti, nell’ultimo mese, avevamo scherzato su un’idea per il 25 luglio che verrà… e come avrebbe detto lui: oh non sprechiamo l’occasione. Non la sprecheremo di certo Andrea.
Grazie amico, grazie per tutto e per sempre.
E maledizione, nulla è giusto. Ciao.
Grazie a tutti voi che ancora una volta, con entusiasmo, avete premiato i nostri programmi su @RaiUno.
Ieri la divulgazione di #Noos ha vinto in prima e seconda serata: il pubblico è sensibile e attento a temi scientifici.
Siete uno stimolo ad andare avanti e fare sempre meglio.
Buona serata da #TorreAstura, incantevole perla del litorale laziale. Sapete che questa affascinante fortezza marittima è collegata alla terraferma da un ponte ad arcate?
📷 Ig alessiodematteisphoto
#VisitLazio#LazioIsMe#LazioEternaScoperta
💥Torna l’archivio #Report, con estratti dalle inchieste che hanno fatto la storia del programma. Nel 2001 #Report era andato negli ospedali italiani per capire se i cittadini ricevessero la giusta assistenza per curarsi denti.
Rivedi qui il servizio👇
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One of the most tragic losses of the great demolitions in Rome (1870-1940) was probably that of the Tower of Paul III atop the Capitoline Hill, built by the Farnese pope and connecting Aracœli and Palazzo Venezia via a sky-bridge. It gave the piazza an amazing Medieval look.