Ci siete uscite qualche volta, ma non sapete se è la persona giusta per voi? state nel Momento Presente. Non avete ancora i soldi, ma la scadenza del pagamento è irrevocabile? state nel Momento Presente. Vostra madre è divorata dal cancro? state nel Momento Presente. Ci provate, ma non riuscite ad avere figli? state nel Momento Presente. La soluzione ai problemi non è nel fare, ma in un nuovo stato di coscienza.
Chi ha successo è qualcuno che accetta di fare cose che mettono in difficoltà l'uomo medio-cre. Ovviamente, anche loro vengono messi in difficoltà. Ma le fanno e basta. Parlare in pubblico, acquisire nuove competenze studiando la sera dopo una giornata lavorativa, alzarsi molto presto la mattina, rinunciare ai divertimenti e alle vacanze che attraggono la massa delle persone, ecc. Se fai quello che fanno tutti, otterrai quello che ottengono tutti.
Non lasciatevi mai scoraggiare. Mai. Volevo essere presente a me stesso giusto per il tempo di fare la spesa al supermercato. Non ci sono riuscito nemmeno per un minuto. Mi faccio cogliere dallo sconforto e penso che è un’impresa impossibile. Invece no. Un minuto è una grande conquista. Non è il risultato a svegliarmi. L’intenzione diretta in modo costante e prolungato MI SVEGLIA.
Inizia la giornata pensando che la vita è un DONO. Tutto quello che hai intorno non l'hai conquistato con la volontà, ti è stato regalato. Anche ciò per cui hai faticato di più, alla fine è un dono della Vita, perché se una macchina ti avesse investito o fossi scivolato su una buccia di banana, magari quel giorno non saresti stato in quel posto, non avresti firmato quel contratto, non avresti incontrato quella persona. Non scordare mai che è tutto un dono. Ricordarlo già dal mattino, fornisce una nuova vibrazione alla tua giornata.
La disciplina ti permette di passare da ciò che vuoi subito a ciò che vuoi davvero. La differenza è enorme, infatti tutto il marketing moderno si basa sul farti desiderare qualcosa subito, e fartelo ottenere con uno sforzo minimo. La massa non ha disciplina e soddisfa solo i bisogni immediati, ottenendo cose che non vuole davvero. Solo le grandi anime hanno la pazienza e la forza di volontà necessarie a faticare per decenni in vista d'un obiettivo.
a) Ascoltare l’insegnamento più volte che si può; b) riflettere su di esso e ricordarne spesso i concetti fondamentali; c) fare dell’insegnamento la colonna portante della propria vita. Non si può aderire a questo insegnamento se non in maniera totale. Non ci si può fare degli sconti.
Non dovremmo mai pensare: “sono arrabbiato” “sono depresso” “sono spaventato”, bensì: “sono attraversato dalla rabbia” “sono attraversato dalla depressione” “sono attraversato dalla paura”. Ciò che il nostro apparato psicofisico prova è una cosa, ciò che siamo in quanto essenza è un’altra. Questo non significa reprimerle, ma inquadrarle come fenomeni che ci attraversano. Ciò le rende meno coinvolgenti.
Un pensiero non può essere cosciente di sé, un pensiero non può sperimentare qualcosa e non può avere un’intuizione. Un pensiero è solo un oggetto. La coscienza – ciò che io veramente sono – percepisce i pensieri e può avere intuizioni, può svolgere ragionamenti. Il pensiero è la traccia d’un ragionamento, ma non è il ragionamento. Noi non ragioniamo col pensiero, bensì con la coscienza. Dai che è facile.
La mente, se è acuta e allenata, ti porta alle soglie della verità, ma per gustarla devi andare oltre. Quando il pesce è catturato la rete non serve più, diventa un peso inutile. Ma ho specificato che la mente deve essere acuta e allenata, ossia una mente sotto controllo. Dicono i Sufi che è più facile portare una scimmia legata con un sottile filo di canapa in giro per un mercato affollato, che tenere a bada mente ed emozioni.
Volete aver ragione o volete stare bene? Nelle discussioni, spesso ci si impunta per far valere il proprio punto di vista, talvolta anche a scapito della propria serenità interiore. Rimuginiamo su ciò che gli avremmo potuto dire o fare per dimostrare che avevamo ragione. Ma io voglio stare bene, non voglio avere ragione, perché io SO di avere ragione, non me lo devono confermare gli altri. Io racconto come vedo il mondo, ma non pretendo che in tanti siano d’accordo con me. Tutt’altro.
Non sottovalutate alcuna azione. Dice l’Agni Yoga – e non c’è motivo di non credervi – che “ogni azione delle nostre vite percuote delle corde che vibrano nell'eternità”. Troppo spesso crediamo che un gesto o una parola siano senza importanza. Ci sbagliamo. Di ogni azione dovremo rendere conto. Cominciamo fin da oggi ad agire per il bene in modo da riparare il passato.
È la macchina che va risvegliata. Nei momenti in cui la macchina è sveglia, questa sorta di prigionia decade, perché la presenza (l’attenzione divisa) agisce in consapevolezza di se stessa. Finché non siamo in grado di risvegliarla a comando, siamo vittime del sonno dell’apparato psicofisico.
La preghiera ti fa parlare con Dio, il ricordo di sé fa parlare Dio con te. Il mistero è che Dio è allo stesso tempo dentro e fuori di te. Non è vero che Dio si trova solo là fuori – come affermano le religioni – e non è vero che Dio è unicamente dentro di noi – come affermano i newageisti – perché c’è anche un essere con una volontà che governa questo universo e lo ha portato alla luce.
La consapevolezza non è un tipo di esperienza come le altre – magari solo più sottile rispetto alle comuni esperienze – che può essere scoperta o conosciuta nello stesso modo in cui conosciamo tutte le altre esperienze oggettive. Non puoi conoscerla come conosci una persona o il tuo stesso pensiero. Essa è la sensazione di esserci e di essere vivo da cui parte ogni conoscenza.
In un certo senso, è vero che la felicità è legata all’evento esteriore che stiamo vivendo, perché ogni volta che riusciamo ad acquisire un oggetto tanto desiderato o a evitare una situazione spiacevole, siamo un po’ più felici. A causa della Legge di Compensazione, a un certo punto pagheremo questa felicità con un’infelicità uguale e contraria. Il segreto è quindi trovare una FELICITÀ INTERIORE che resti stabile e non sia soggetta a compensazione.