@adtoomuch Dieci anni sono un’infinità!!! Sta cretina non devi neanche più nominarla, levatela dalla testa, dal pensiero levatela di torno. Superfluo dire che al matrimonio il tuo ragazzo non ci debba andare, senza nemmeno dare una motivazione.
Non possiamo dimenticare nemmeno questo.
Soprattutto non possiamo dimenticare gli occhi buoni del Dott. De Donno e quel velo di tristezza che vi si leggeva dopo tutto il fango che gli era stato gettato addosso.
Fino a ucciderlo.
No, non possiamo dimenticare.
Se aveste avuto solo la metà dell’accanimento contro quelli di #bibbiano di quello che avete avuto con la #ferragni ora l’Italia sarebbe un posto migliore.
Invece, fare schifo come stile di vita evidentemente vi piace.
Ridicoli, ridicoli ovunque.
#Antitrust#codacons
No mah siete proprio dei coraggiosoni, perché non andate a fare le stesse scritte a random a casa di qualche politico?
Vi piace vincere facile.
#ferragni
Passa mai?
Che cosa?
Il dolore la mancanza di una persona
Oh no mai sbiadisce ma non se ne va.
E allora che si fa?
Ci si abitua.
Ci si abitua?
Sì. Si accetta la situazione. Ma è un po' come perdere un arto si impara a vivere senza.
Si sopravvive insomma.
Sì esatto si sopravvive.
Alla facoltà di medicina, il professore si rivolge ad uno studente e gli chiede:
- "Quanti reni abbiamo?"
- "Quattro!", risponde lo studente.
- "Quattro?", replicò il professore, arrogante; di quelli che provano piacere nel calpestare gli errori degli altri.
- "Portate un po' d'erba, perché abbiamo un asino in sala", ordinò il professore al suo assistente.
- "E per me un caffè!", replicò lo studente all'assistente del maestro.
Il professore si arrabbiò a tal punto che espulse l'alunno dall’aula.
Lo studente era, l'umorista Aparicio Torelly Aporelly (1895-1971), noto come il ′′ Barone de ltararé ".
All'uscita dall'aula, ancora lo studente ebbe l'audacia di correggere il furioso professore: "Mi ha chiesto quanti reni abbiamo? 'Abbiamo' quattro reni: due miei e due suoi.
“Abbiamo” è un'espressione usata per il plurale. Buon appetito e si goda l'erba".
La vita richiede molta più cultura e capacità di ragionare che conoscenza.
Non serve a nulla una laurea se non sai parlare e ragionare, specialmente se pretendi di insegnare!