Questa sentenza della Corte di Giustizia conferma quello che con @CarloCalenda@pinapic@marattin@EuropaRadicale@europeisti_eu e tanti altri diciamo da tempo. #Russiatoday è illegale, la propaganda del Cremlino in Europa è vietata dai regolamenti europei che sono obbligatori e vincolanti per tutti gli Stati membri. La Corte chiarisce che per garantire l’effetto utile delle sanzioni europee per un “operatore” è irrilevante che l’attività di diffusione dei contenuti sia fatta a pagamento o gratuitamente attraverso l’accesso a siti web.
Questa sentenza della Corte arriva dopo un rinvio pregiudiziale di un giudice tedesco: alla sentenza della Corte, tutti i giudici nazionali, compresi quelli italiani, si devono ora uniformare.
Se l’Italia continua a non attuare il regolamento europeo sulle sanzioni contro RT e gli altri operatori finirà in procedura di infrazione.
Cosa dobbiamo ancora aspettare prima di agire? Perché il Governo e il parlamento italiano non intervengono per dare attuazione alle sanzioni contro la Russia previste dalle normative UE?
Siccome la perpetua discussione sulla legge elettorale e sulle elezioni non bastava a distogliere l’attenzione da ciò che va fatto per governare il paese e l’Europa, abbiamo deciso di iniziare a parlare di elezioni del Presidente della Repubblica, ovvero un fatto che accadrà nel 2029. Ovviamente il leit motiv è sempre lo stesso di ogni altra discussione: “Presidente di destra vs Presidente di sinistra”. Giova ricordare che la maggior parte dei Presidenti che abbiamo avuto erano rappresentanti del centro, alcuni più conservatori altri più progressisti. Ora archiviata la vicenda vorremmo sapere come l’Italia sta preparando il vertice NATO, del 7 e 8 luglio, e se i grandi paesi europei si presenteranno con una strategia comune. Grazie.
Alla fine di un surreale dibattito alla Camera sul Patto di Stabilità, ho chiesto - sconsolato - di intervenire a nome del @Partito_Libdem.
E’ un intervento di 3 minuti. E inizia con “vi voglio bene, tutti”.
🗣️In questi giorni abbiamo mandato la solita PEC alla Provincia, al Prefetto e alla Questura di Viterbo per denunciare la proiezione in una sala del comune di un documentario propagandistico di Russia Today, vietato dal Reg. Europeo 350/2022.
La provincia ha deciso di revocare la concessione della sala.
L’incontro si terrà comunque nella sede di Rifondazione Comunista, almeno è chiaro chi in Italia presta il fianco alla guerra ibrida del Cremlino.
In Russia si prepara un nuovo ammutinamento, in stile Prigozhin?
Il noto vlogger e combattente Alexander Lunin, originario di Votonezh, ha pubblicato due video per chiedere a Putin un incontro pubblico e trasmesso in diretta per riferire la terribile realtà sul campo. In caso contrario le truppe rivolgeranno direttamente le armi contro il Cremlino.
Lunin spiega di essere stato scelto da alcuni ufficiali come portavoce perché non ricattabile, per rendere pubblica la situazione al fronte. Tra le denunce più forti il vlogger parla delle atroci torture inflitte a chi si rifiuta di eseguire ordini suicidi o anche semplicemente di chi si rifiuta di consegnare il proprio denaro ai superiori. Molti di loro vengono chiusi in celle sotterranee, picchiati e poi “azzzerati” per essere poi menzionati come dispersi in battaglia.
Dice Lunin: "Se non verrò ammesso al Cremlino a parlare in diretta al tuo fianco, l'esercito volgerà le sue armi contro il Cremlino stesso. Io sto solo riferendo il messaggio". Ha poi aggiunto che in caso di mancato accordo si prospetta un "tritacarne all'interno del Paese".
In un filmato successivo, Lunin ha ribadito che l'azione è coordinata e seria, sottolineando che se dovesse succedere qualcosa a lui o alla sua famiglia, quello diventerà l'immediato "segnale per dare inizio all'azione" da parte dei reparti ribelli.
«Putin ha presentato al mondo un’immagine falsa della Russia. Parla di sé come il leader di una società tradizionale. In realtà i tassi di divorzio sono altissimi, l’aborto è molto comune, pochissimi russi vanno in chiesa e meno del 5% dei russi ha letto la Bibbia. Quindi non si tratta di una cultura particolarmente religiosa o tradizionale, ma Putin si è reso il volto di quell’idea perché è politicamente vantaggioso. La usa per costruire sostegno, per conquistare simpatizzanti in Occidente. Un po’ come quando, negli anni Trenta, i comunisti sovietici vendevano agli americani e agli europei la l’immagine di quanto fosse meravigliosa l’Unione Sovietica e di come avessero scoperto un nuovo sistema politico. Se non sei mai stato in Russia, puoi immaginare tante cose. Puoi creare una sorta di Russia immaginaria, un’Unione Sovietica immaginaria. Specialmente se visiti solo Mosca e San Pietroburgo. Ma la maggior parte delle persone che ammira la Russia non è mai stata nemmeno a Mosca e San Pietroburgo. Oggi una parte della destra europea e americana usa questa Russia immaginaria come simbolo, senza capire che non ha alcuna relazione con la realtà». (@anneapplebaum)
La polizia di Penza minaccia conseguenze legali per la pubblicazione di video delle retate contro gli uomini.
Il relativo avvertimento è apparso sui social dell’Ufficio del Ministero dell’Interno della Russia per la regione di Penza.
⚫ «Negli ultimi giorni su Internet si stanno diffondendo informazioni false riguardo a presunti numerosi fermi di uomini da parte della polizia per il loro invio nella zona dell’Operazione Militare Speciale (SVO). Queste pubblicazioni video non hanno alcun rapporto con l’invio nella zona dell’SVO. Comunichiamo ufficialmente che gli agenti di polizia agiscono in conformità con la legge “Sulla polizia”, il Codice di procedura penale e il Codice degli illeciti amministrativi», si legge nel comunicato.
Questa settimana il progetto «Idite lesom» («Andate nel bosco») e il Movimento degli Obiettori di Coscienza hanno riferito di aver ricevuto segnalazioni da residenti di Penza e della regione di Penza, i quali sostengono che la polizia e i dipendenti dei commissariati militari stiano conducendo retate di massa contro gli uomini nella regione. Secondo queste testimonianze, i fermati vengono costretti a firmare un contratto con il Ministero della Difesa.
Sui social si sono diffusi video dei fermi. Il capo del commissariato militare di Penza, Andrej Surkov, li ha definiti «video messi in scena».
Mi segnalano questo articolo del Corriere - che ringrazio per l’attenzione - in cui includono il sottoscritto e il @Partito_Libdem nella nutrita galassia dei “centristi del Campo Largo”.
Ringraziando ancora dell’attenzione, tanto più dovendosi ricordare così tanti nomi e sigle, ribadisco però per l’ennesima volta che il Partito Liberaldemocratico non è interessato a far parte del Campo Largo.
Per la ragione più semplice di tutte: dalla politica estera alla politica fiscale, dal mercato del lavoro alla spesa pubblica, dalla scuola al welfare, dalla sanità alle riforme istituzionali, la pensiamo in modo diverso.
Noi con chi urla (e strappa l’applauso) gridando “mai più Jobs Act!”, per essere chiari, non ci possiamo stare. Perché non sarebbe serio nei confronti degli elettori.
E' iniziato, nel PD e tra i suoi sottoprodotti, il tentativo di raccontare la costruzione di un polo europeista fuori dalle due orrende coalizioni come un favore alla destra e alla Meloni. Ci ha provato anche Bonaccini, dicendosi stupito dell'ipotesi che una persona come @gualminielisa possa fare una cosa del genere.
Bonaccini è purtroppo solo uno dei tanti politici italiani a non aver colto il cambio di epoca che abbiamo vissuto, dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e il "tradimento" della solidarietà occidentale da parte degli Stati Uniti d'America. Non cogliere che oggi all'Italia occorre liberarsi del rischio di una infiltrazione russo-mafiosa, tanto pericolosa quanto a destra quanto a sinistra, significa pensare alla politica come a una carriera e non come a un impegno esistenziale.
Ecco, io credo che questa sia in fondo la differenza principale tra una persona come Elisabetta Gualmini e i tanti riformisti che restano nel PD sperando di passare la nottata.
@marsetac Dopodiché ieri sera più o meno tutti, a cominciare dal consigliatore Monti, hanno espresso la necessità che gli ego facciano un passo indietro per il bene dell'Italia e dell'Europa. https://t.co/YlvcjdvWyh si è data l'obiettivo di trovare i modi per facilitare l'accordo.
@marsetac Anzitutto vanno ben identificate quali sono le forze europeiste. Sicuramente quelle che non sono disposte a stare in una coalizione con chi è sfacciatamente filoputinista. Dichiararsi europeosta per convenienza e per il solito motivo stare insieme ai populisti anche no.
❗️Semen Skrepetskij ARTISTA DISSIDENTE RUSSO UCCISO IN POLONIA, CERTI DIRITTI ED EUROPA RADICALE: “FARE LUCE SU QUELLO CHE APPARE COME UN OMICIDIO POLITICO”
L’Associazione Radicale @CertiDiritti ed Europa Radicale esprimono sgomento e profonda preoccupazione per l’uccisione dell’artista e dissidente russo Semen Skrepetskij (Robert Kuzovkov), avvenuta ieri a Biała Podlaska, in Polonia, nei pressi del confine con la Bielorussia. Semen era con noi alla Biennale del Dissenso il 9 maggio.
L’artista è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco in pieno giorno, le modalità sono quelle di una vera e propria esecuzione.
Semen Skrepetskij aveva lasciato la Russia a causa della repressione politica ed era diventato una delle voci artistiche più coraggiose dell’opposizione democratica russa.
Fatico a comprendere tutte queste elucubrazioni su Vannacci … mi pare una naturale conseguenza del funzionamento del mercato della politica: che in Italia esista un 5-10% di fascisti si sa da tempo; Salvini è rimbambito, Meloni sì è spostata al centro per governare; Vannacci li raccoglie.
Se mai il problema è che Vannacci i fascisti li raccolga con una paletta russa … questo si è un problema
“L'unico modo per sopravvivere e contare in questi tempi è essere uniti. Se non siamo insieme saremo dominati dalla potenza americana e da quella cinese. Scegliere l’europea significa scegliere il futuro, un percorso per un’Europa che conta qualcosa” @CottarelliCPI#Europeisti
C'è un network russo dietro i roghi contro la casa della famiglia di Starmer e contro altri obiettivi legati a lui.
Più lasciamo mano libera alle quinte colonne russe, più le loro azioni si faranno violente.
@pinapic@CarloCalenda@GuidoCrosetto@marattin@f_onori@mlombardo81
“Per me oggi è importante essere qui perché faccio parte di quella generazione che si sente prima europea e poi italiana. Non c’è alternativa all’europeismo” @martinariva_#Europeisti
“Sono stato in una Europa a 12 membri e poi a 28. Sono sempre stato convinto dell’importanza dell’Europa per noi europei e noi italiani perché l’Europa integra e integrando trasforma, di solito, in meglio, un vettore di riforme strutturali” Mario Monti #Europeisti
Lavrov non sa più in che lingua dire agli europei che la Russia non è interessata a negoziare.
Capisco che in Europa molti hanno il bisogno di non essere accusati di non promuovere iniziative diplomatiche, ma il continuo parlare di un possibile negoziato sta diventando patetico.