Se non vuoi divorziare non divorzi, se sei anti #aborto
non lo pratichi, se sei contro le relazioni omosessuali
non le hai. Ma non puoi impedire di fare
quel che non sceglieresti per te. Questa è la #laicità dello Stato, una conquista ora in pericolo https://t.co/QxvZSeFpb0
Ma perché i media (forse in Italia più che altrove) non fanno che ripetere qualunque cosa Elon Musk abbia da dire sul mondo? (oggi, per esempio, sullo smart working). Il fatto che sia l'uomo più ricco del mondo non lo rende certo il più interessante.
Oggi in Afghanistan c'è stata l'ennesima strage di hazara, questa volta studenti di una scuola di Kabul. Ma siccome non si riesce ad affrontare le crisi se non una per volta, quella afgana è stata abbondantemente superata e dimenticata.
#Bucha. C’è molto ancora da vedere e da capire. Ma non si possono mettere sullo stesso piano le testimonianze dirette di tanti giornalisti sul campo e le dichiarazioni rese dalla principale fabbrica di fake news al mondo.
Italy is ready to rebuild the Theatre of #Mariupol. The cabinet of Ministers has approved my proposal to offer #Ukraine the resources and means to rebuild it as soon as possible. Theaters of all countries belong to the whole humanity #worldheritage
Con quelli in corso oggi in varie città della Russia, gli arresti di persone che manifestano contro la guerra sono saliti a quasi 11.000.
https://t.co/zhaETm02Hd
Non avete idea del coraggio che ci vuole ora per scendere in strada contro la guerra in Russia. I pu-teens (copyright @davidemontele) dicono no. La frattura è sempre di più generazionale. Tra le varie cose.
Ieri, fuori onda, Cacciari mi ha chiamata “suffragetta” ignorando che fossi ancora collegata. Abbiamo idee diverse. Ero imbufalita, quanto paternalismo. Ma libertà significa anche poter dire “no grazie”. No al blablabla durante una guerra. Per un po’ la tv mi limiterò a guardala.
Leopoli. Sirene. Rifugio. La guerra sconvolge le vite anche qui, a pochi chilometri dalle frontiere ufficiali dell’Ue. Qualche ora di sonno e via. #UkraineRussianWar
Attacchi indiscriminati, armi vietate, assedi. Se aveste seguito ciò che hanno fatto dal 2015 le forze armate russe in Siria, oggi non vi meraviglierebbe ciò che stanno facendo in Ucraina.