Sono quel segnalibro che spostavi ogni sera da una pagina all'altra. Ignoravi i miei sentimenti ma sapevi sempre dove trovarmi e qualche volta, sovrappensiero, mi accarezzavi
Mi sveglio, mi hai scritto. Che bello, penso, e ti rispondo. Salgo sul bus, scorro le notizie. C'è un concerto di Ed Sheeran, scopro.
Proprio qui, proprio oggi che mi hai cercato. Dev'essere un segno: ci vado.
Che serata, quasi perfetta; manca una cosa sola. Lo sai cosa. Sai chi.
L'una di notte in questa città dall'altra parte del mondo. Mi siedo, senza interrompere il dialogo interiore con quel fantasma del passato. Ci separano tre anni e seimila chilometri, ma io continuo a parlarti come se fossi qui.
@fabi976 Mi è stato detto che sono quel tipo di persona, e forse è vero. Rimpiango il non aver saputo amare quando ne sarebbe valsa la pena. Da quando ho capito di poter fare "danni enormi", preferisco soffrire nello stare solo per non ferire nessuno. Preferisco fare pena.