Il NO oggi prende 15'628'000 voti
Al referendum sul jobs act dell'anno scorso Il SI prende 15'314'000 voti.
Chi diceva che erano pochi e il quesito non aveva interessato mentiva platealmente.
Semplicemente la destra ha sfruttato il quorum per boicottarlo o perdeva pure lì.
"È riemerso il popolo che non vota alle politiche: quello a cui si dovrà rivolgere, l'anno prossimo, ogni forza che voglia costruire l'alternativa a questa destra orrenda e fascista".
Ben detto, prof.
Enrico Grosso (Presidente Comitato No) in diretta a BiDiMedia: "Splendida prova di democrazia, impressionante il dato del voto dei giovani che hanno voluto votare sulla Costituzione, indipendentemente da quello che hanno votato"
[su Gratteri] "abbiamo sempre usato toni pacati, se qualcun altro l'ha fatto ha sbagliato, perché non ce n'era bisogno. Certi eccessi di toni non ci hanno giovato"
"io sono un conservatore della Costituzione. Se si ha anche solo un dubbio, io sono per non cambiarla. Credo che gli Italiani siano molto affezionati alla Costituzione"
"Per cambiare la Costituzione, bisogna farlo in un altro modo. La Costituzione si può cambiare, ma bisogna cercare di raggiungere accordi."
[su Nordio, Meloni, Bartolozzi] "Qualche uscita di chi questa riforma l'aveva firmata ci ha oggettivamente aiutato, perché quelle voci sono state la migliore dimostrazione che dicevamo la verità"
“Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione”.
(Nilde Iotti, 1995)
Oggi, nel nostro piccolo, l’abbiamo salvata.
Il No ha stravinto, il popolo non si è bevuto le balle della Meloni.
Hanno vinto le persone perbene, la Costituzione, la libertà della magistratura. Hanno votato giovanissimi,fuorisede, persone di 90 anni, ho visto una mobilitazione enorme. Grazie ❤️.
#referendumgiustizia2026
@davidgreco@SignorErnesto@PLANETHOTEL_NET@mariannaaprile Iscritti alle correnti, non all’ANM. Il che mi sembra fisiologico. È comprensibile che magistrati più attivi nella vita associativa e più noti, con il sostegno degli altri associati, abbiano maggiori probabilità di accedere al CSM. Problema è sistema elettorale e partecipazione
Ancora debole è il richiamo a Corti d’Assise e al sorteggio dei giudici popolari: questi decidono singoli casi con la guida di giudici togati; il CSM governa un’intera istituzione per anni. La complessità, la continuità e la responsabilità delle funzioni non sono paragonabili.
Il sorteggio non risolve nessuno dei problemi strutturali elencati
Il sorteggiato invece è tutto rose e fiori (11-12).
Ma il sorteggiato senza mandato non è più libero, ma più vulnerabile alle pressioni informali molto più difficili da tracciare rispetto ai legami correntizi
Tutti i mali del CSM dipenderebbero dalle correnti (17-18).
Ci si gira dall’altra parte sulle cause reali: criteri di valutazione vaghi, mancanza di trasparenza, insufficienza dei parametri meritocratici (del resto chi sostiene il sorteggio non può che essere allergico al merito)
SPOILER: per me non ci si riesce.
Sul sorteggio va ricordato che La Costituzione ha scelto l’elezione non per caso: voleva che i magistrati avessero voce nella composizione dell’organo che governa le loro carriere, come garanzia di indipendenza dal potere politico.
Un centro di potere sorteggiato è un potere anarchico: uno che non deve rendere conto a nessuno, perché non potrà essere riestratto e perché non deve dimostrare di meritare il suo posto, cadutogli per volere della nuova divinità laica: il Caso.
Cosa gli impedirà di gestire
@SignorErnesto@PLANETHOTEL_NET@mariannaaprile Certo, ma il sorteggio non assicura che il sorteggiato favorisca il merito e, a monte, non assicura che entrino nei due CSM e all’Alta Corte i più meritevoli
@PLANETHOTEL_NET@SignorErnesto@mariannaaprile Un sorteggiato appartenente a una corrente non potrebbe voler favorire un collega della sua stessa corrente solo perché sorteggiato? E, in generale, cosa impedisce che un sorteggiato faccia favoritismi o subisca pressioni una volta che si insedi in un CSM o all’Alta Corte?