The Somerset Farmhouse of 1 North Street, Williton were approached by a "food influencer" that wanted to charge them £2,000 for a review.
They put out a video of Sally eating a sausage roll instead 😆.
Lets make Sally and the Somerset Farmhouse famous for free.
Update: Maria Costello MBE
Maria Costello MBE sustained serious injuries following an incident at the approach to Brandish during the first qualifying session of the 2026 Isle of Man TT Races on Tuesday evening.
Maria was initially taken to Noble’s Hospital by Airmed for assessment and treatment before subsequently being transferred to Walton Hospital, where she remains under specialist care.
Maria’s condition is reported as serious but stable. She has sustained spinal injuries and continues to receive treatment.
We continue to communicate with and support Maria, her family and team at this time.
The thoughts of everyone at the Isle of Man TT Races are with Maria, her family, friends and team.
What a race. awesome display by all the riders. Congratulations to @deanharrisonTT on the win and what a ride by @jm130tt totally did justice to that livery awesome job
30 years on. One incredible journey.
Arriving in 1996 with a dream to become one of the greatest names in TT history - John McGuinness celebrates where it all began with a special tribute livery.
A legacy built on passion, perseverance and the Mountain Course.
@HondaRacingUK@jm130tt
RIP Marcia Lucas, ex wife of George Lucas and Oscar Winner for her editing of Star Wars.
She let rip on the Disney Sequels and every single word was true. They never did call her.
' Attention paddock Attention paddock ' TT26 is a go . Wishing all competitors a great TT26 wish I could be there but do have TT+ so won't miss anything but the atmosphere #tt26@tt+ @ttracesofficial
🚨 MY TWO CENTS...
Ci indigniamo per una staccata sbagliata.
Discutiamo per un sorpasso aggressivo.
Dividiamo il paddock in fazioni, tribù, colori.
Ducati contro Aprilia.
Rossi contro Marquez.
Vecchia scuola contro nuovi fenomeni.
Poi arriva un giorno come questo.
E il rumore della rivalità si spegne di colpo.
Rimane solo il suono crudele dell’asfalto che strappa via pezzi di carena, gomme che volano come proiettili, corpi trascinati a oltre 300 km/h.
Rimane il silenzio gelido che segue un incidente quando tutti, per un istante, smettono di respirare davanti allo schermo.
Alex che centra Acosta in pieno rettilineo, a causa del guasto alla KTM.
Di Giannantonio colpito da una ruota impazzita volata via dalla moto di Alex.
Zarco trascinato dalla moto di Bagnaia, la gamba intrappolata, il corpo che rotea come una bambola contro la fisica e contro il destino.
Marini che corre disperato verso Zarco urlando ed allargando le braccia.
Eppure si rialzano.
Sempre.
Quasi.
Con il fiato corto, il dolore nascosto dietro una visiera abbassata e quella dignità feroce che appartiene solo ai piloti veri.
Noi li chiamiamo sportivi.
Ma questi sono Fenomeni.
Spesso dimentichiamo che sono uomini che convivono con la morte ogni singolo weekend.
Il Motorsport, soprattutto a due ruote, non è un videogioco lucidato dai social.
È una cattedrale costruita sul coraggio umano.
Ogni curva è un patto silenzioso: “so cosa rischio, ma apro il gas lo stesso”.
Questi ragazzi non combattono soltanto contro gli avversari. Combattono contro paura, istinto, limiti fisici, millisecondi.
Contro una velocità che non perdona nulla.
Basta una ruota fuori linea, un contatto minimo, una frazione di secondo.
E la tragedia è lì, già pronta.
Per questo meritano rispetto tutti.
Tutti, senza eccezione.
Il campione che vince.
Quello che arriva decimo.
Il rookie impaurito.
Il veterano pieno di cicatrici.
Il pilota che tifiamo.
E soprattutto quello che insultiamo quando perde.
Perché quando il casco si abbassa, non esistono più bandiere social, fanbase tossiche o guerre da tastiera.
Esistono solo esseri umani che fanno qualcosa che quasi nessuno al mondo avrebbe il coraggio nemmeno di provare.
Noi vediamo lo spettacolo.
Loro sentono l’odore del rischio.
Ed è proprio nei giorni come questo che dovremmo ricordarci una cosa semplice, quasi brutale: ogni volta che partono, stanno mettendo sul tavolo qualcosa che vale infinitamente più di una vittoria. La propria vita.
Quindi sì, applaudite tutti.
Osannate tutti.
Anche il rivale del vostro idolo. Anche chi vi fa arrabbiare.
Anche chi cade.
Perché oggi siamo stati ancora una volta a pochi centimetri dal trasformare una gara in una tragedia irreversibile.
E il fatto che siano usciti “solo con qualche acciacco” non deve anestetizzarci.
Deve renderci ancora più consapevoli della grandezza folle di questi uomini.
I gladiatori moderni non combattono nelle arene di pietra.
Combattono su due ruote, a 350 all’ora, con il ginocchio, il gomito e la spalla sull'asfalto.
#MotoGP
He has done it! 🙌
With a time of 03:47:46, Sylvain Guintoli unofficially breaks the world record for the fastest marathon in motorcycle leathers, incredible 🥹
#MotoGP