l Tribunale di Milano ha condannato il Corriere della Sera a risarcirmi per avermi diffamato con l'articolo: "La rete di Putin in Italia". Ne parla oggi il Fatto Quotidiano con una serie di dettagli utili a ricostruire la vicenda.
La grande stampa e il Governo italiano iniziarono a bersagliarmi dopo questo mio intervento a LA7 del 3 marzo 2022 (https://t.co/j1MMt9y9BX), a conferma della teoria dello Stato satellite contenuta nei miei libri: "Casa Bianca-Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite"; "Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite" e "Disinformazione. La manipolazione dell'opinione pubblica nelle democrazie occidentali".
Dedico questa sentenza a tutte le persone che mi vogliono bene e mi sono state vicine in questi anni di attacchi ininterrotti. Ringrazio tutti coloro che sono venuti a salutarmi di persona durante le presentazioni dei miei libri per farmi sentire il loro affetto ed esprimermi la loro solidarietà. Ringrazio tutti coloro che mi seguono con affetto sui miei social. Ringrazio, ancora una volta, tutti coloro che hanno visto la Partita del Cuore in televisione e allo stadio dell'Aquila.
I miei avvocati sono Andrea Fiore, Alessio La Pegna e Alessia Liistro.
Questo è l'articolo del Fatto Quotidiano sulla sentenza del Tribunale di Milano:
https://t.co/e7nZSnsJYB
Il 25 luglio alle 20:00 parlerò a Vieste, Festival del Libro Possibile.
#4maggio 1980: il Cap. Emanuele Basile cade vittima di agguato mafioso, mentre rientra a casa con la moglie e la figlia, dopo aver assistito alla festa del Santissimo Crocifisso a Monreale. Sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile
#Carabinieri
Il Mossad è tra noi.
È in atto una violenta campagna di demonizzazione contro Francesca Albanese basata sulla calunnia, l'insulto, la menzogna, la diffamazione, l'attribuzione di frasi false da lei mai pronunciate e di pensieri da lei mai espressi, finalizzata a distruggere la sua immagine umana e professionale come accade agli oppositori politici nelle dittature. Questa agghiacciante campagna di demonizzazione è iniziata dopo la decisione di Trump di colpire Francesca Albanese con le sanzioni. Questo conferma la tesi contenuta nel mio libro, "Casa Bianca-Italia", secondo cui l'Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia e che Giorgia Meloni è la Lukashenko di Trump. L'Italia non è uno Stato sovranista; è uno Stato satellite. Il governo Meloni non è un governo sovranista: è un governo fantoccio.
Ringrazio tutti i politici e i giornalisti filo-americani che confermano i risultati delle mie ricerche sulla corruzione dell'informazione di uno Stato satellite. Il libro in questione è: "Casa Bianca Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite". Il Mossad è tra noi. Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi alle 22:50.
Povera Italia.
Viva l'Italia.
Querelate pure.
È falso che io disprezzi Giorgia Meloni e Giovanni Donzelli. Io disprezzo tutto il partito di Fratelli d'Italia, tutti i suoi presidenti di Regione, i suoi sindaci, i suoi consiglieri comunali, i suoi assessori e i suoi militanti, incluso il movimento giovanile al gran completo, perché Fratelli d'Italia è una grande lobby israeliana che sostiene Netanyahu nel genocidio del popolo palestinese.
Ecco alcune prove che quel che dico è vero:
1) Il 6 maggio 2025 gli eurodeputati di Fratelli d'Italia hanno votato contro la richiesta di discutere nel Parlamento europeo la situazione dei palestinesi a Gaza dopo l’annuncio di Netanyahu di bliccare tutti gli aiuti umanitari, inclusi cibo, acqua e medicinali, e di occupare la città permanentemente.
2) L’11 ottobre 2024 Giorgia Meloni, nel MeD9 a Cipro, ha impedito l’inserimento di un brano contro la vendita di armi a Israele, richiesto da Macron e dal premier spagnolo Sanchez, nella nota con cui Francia, Italia e Spagna hanno condannato l’attacco israeliano contro Unifil in Libano.
3) Il 20 dicembre 2024, Netanyahu ha dilaniato con le bombe 12 membri di una famiglia a Jabalia tra cui 7 bambini, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Due giorni dopo, il 22 dicembre, Giorgia Meloni ha inviato Crosetto a Tel Aviv per rinnovare il sostegno del governo italiano al ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, il responsabile delle stragi.
4) Il 21 novembre 2024, quando la Corte penale internazionale ha spiccato il mandato di cattura contro Netanyahu, Meloni si è affrettata a delegittimare i suoi giudici per bocca di Tajani. Secondo Meloni e Tajani, quel mandato di cattura è l’atto politico fazioso di un gruppo di giudici che vuole attaccare ingiustamente Netanyahu.
5) 19 settembre 2024, Giorgia Meloni si è rifiutata di votare in favore di una risoluzione Onu che chiedeva a Israele di porre fine all’occupazione dei territori palestinesi in solidarietà con Netanyahu che, in quei luoghi, uccide i palestinesi tutti i giorni.
6) Durante lo sterminio dei palestinesi a Gaza, Meloni ha manifestato il suo sostegno a Netanyahu comprando una quantità sempre maggiore di armi da Israele. Nel 2024, Meloni ha trasformato Israele nel secondo Paese da cui l’Italia acquista più armi. Nel 2023 Israele era il settimo Paese da cui l’Italia acquistava più armi. Nel 2024 Israele è diventato il secondo Paese fornitore di armi per l’Italia. Nel 2024 Meloni ha rilasciato 42 nuove autorizzazioni per importare armi da Israele per un totale di 154 milioni di euro pagati a Netanyahu.
7) Da novembre 2023 a marzo 2025, Meloni ha anche fornito a Israele materiali per esplosivi nonché per lo sviluppo di bombe termonucleari classificati come esportazioni di forniture civili e dunque non soggette al controllo dell’Uama (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) come da legge 185 del 1990 e quindi all’approvazione del Parlamento.
8) Il 15 ottobre 2024 Giorgia Meloni ha dichiarato di avere fornito assistenza militare a Netanyahu durante tutto il bombardamento di Gaza nel suo discorso alla Camera dei deputati, sebbene Israele fronteggiasse un processo per genocidio all’Onu.
9) Il 21 maggio 2025 Kaja Kallas, su impulso dei Paesi Bassi, ha proposto di rivedere l’accordo di associazione con Israele per punire Netanyahu, ma Giorgia Meloni si è opposta per difendere il premier israeliano.
Le altre prove numeorissime si trovano nel mio libro "Gaza Meloni" che presenterò alla Feltrinelli di Roma Largo Argentina, il 15 ottobre. Questo è il mio intervento su Giorgia Meloni ieri ad Accordi e Disaccordi.
In data odierna, 5 ottobre 2025, Netanyahu ha sterminato 70 civili palestinesi. Questo massacro mi ha spinto a scrivere questo post.
https://t.co/wbWfC42tY1
In questi giorni diversi quotidiani (quasi tutti) hanno riportato dichiarazioni di Morgan contro chi ha scritto l’articolo sul processo per stalking e diffamazione che lo vede imputato (io). A parte l’anomalia in sè, a un imputato per stalking si è anche dato un megafono per dire falsità senza fare la minima verifica. Io non ho alcuna condanna definitiva (fino ad oggi). Riguardo Morgan la verifica l’ho fatta io. Ha una condanna diventata definitiva il 20 maggio 2015 per oltraggio al pubblico ufficiale per un fatto commesso a Monza il 22-11-2011. Quindi tra i due il pregiudicato è lui. Vorrei vedere se io dessi il megafono a Morgan per dire qualsiasi falsità su colleghi e direttori di giornali cosa succederebbe. Come minimo sarei seppellita da querele. Con me vale tutto, come sempre.
@stanzaselvaggia Povero megalomane sopravvalutato di scarso valore artistico che crede di essere forse un D'annunzio redivivo solo perchè esegue qualche partitura a piano e sfoggia citazioni dotte trovate in rete, sarebbe ora di ridimensionarlo una volta per tutte, vai Selvaggia continua cosi'