In Italia è stata individuata la soglia dei “ricchi”: 35mila € annui.
Dal 1990 le varie riforme fiscali hanno ridotto l’Irpef sotto i 35mila € e l’hanno aumentata sopra.
Oggi sopra i 35mila € c’è il 19% dei contribuenti, che versa il 65% dell’Irpef.👇
https://t.co/6YkeQCk9Nh
Lo shock petrolifero indotto dalla guerra all'Iran appare persistente, a differenza di quello causato dall'invasione russa dell'Ucraina. Le conseguenti pressioni inflazionistiche si estenderanno anche all'inflazione di fondo, rendendo necessaria la stretta monetaria
Higher energy prices could spark a broader inflation upswing.
https://t.co/Ih1eF6LODv
Messaggio ai pacifisti e ai leader di PD e M5S: la vostra discussione sulle armi all'Ucraina è irrilevante, a parte tre batterie di difesa SAMP/T (volete negare pure quelle?), l'Italia ha dato solo due spicci di forniture militari
https://t.co/Y3AJGZAScV
Non c’è una sola cosa vera in quello che dice @SPatuanelli sul Superbonus.
1) Innanzitutto non è vero che sia costato “solo” 122 miliardi. Quel dato di Enea si riferisce al solo SuperEcobonus, ma il 110% includeva anche il SuperSismabonus (circa 40 miliardi): il costo complessivo del Superbonus è di circa 165 miliardi. Se si aggiunge la spesa degli altri bonus edilizi (tra i quali il Bonus Facciate), che è esplosa dopo il decreto Superbonus che ha esteso la cessione illimitata del credito, il totale arriva a 229 miliardi: oltre 100 miliardi in più di quanto dice Patuanelli. Se quindi la stima di @CarloCalenda è sbagliata, lo è per difetto (di 9 miliardi).
2) Patuanelli fa un’analisi costi-benefici positiva del Superbonus citando uno studio della Banca d’Italia. Ma lo manipola, come ho spiegato in questo articolo sull’identica mistificazione fatta da Giuseppe Conte. https://t.co/2WwmS7apkH…
Bankitalia non dice che senza i bonus edilizi l’Italia sarebbe stata in recessione (perché è falso). Dice che “senza gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie la crescita del valore aggiunto tra il 2019 e il 2023 si sarebbe sostanzialmente dimezzata”. Quindi vuol dire che la crescita, che in quel periodo è stata di 5,8 punti di pil, senza i bonus edilizi sarebbe stata di circa 3 punti di pil. Il dettaglio non marginale è che, in quello stesso periodo, la spesa complessiva di Superbonus e Bonus facciate è stata pari a 170 miliardi di euro, oltre 8 punti di pil (il costo sale a 229 miliardi se si considerano gli altri bonus edilizi). Non a caso nello stesso studio, nella frase successiva, la Banca d’Italia scrive: “Sebbene positivi, i benefici per il complesso dell’economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni, implicando un moltiplicatore fiscale inferiore all’unità”.
In sostanza “il ritorno” di cui parlano Patuanelli e Conte è negativo: ogni euro speso ha prodotto meno di un euro di pil. E il ritorno in termini fiscali è ancora inferiore, visto che il gettito incassato è una frazione del pil generato che è a sua volta una frazione della spesa sostenuta.
3) Non è vero che il Superbonus, secondo la linea politica del governo Conte, sarebbe terminato il 31 dicembre 2021 e che le proroghe successive sono state opera di forze politiche diverse dal M5s. La prima proroga avviene già a dicembre 2020 con la legge di Bilancio che estende il Superbonus al giugno 2022 (il ministro Gualtieri “resiste” alle pressioni M5S che lo voleva fino al 2023). Ma già un mese dopo, a gennaio 2021, nella proposta di PNRR del governo Conte (l’ultimo atto di quell’esecutivo) è prevista “l’estensione del Superbonus 110%”. Poi il governo Draghi, sempre su pressione del M5S che faceva parte di quel governo ed era il primo partito della maggioranza, lo estende il fino al 2023. Il M5S si è sempre battuto per la proroga del Superbonus e contro ogni forma di restrizione, che fosse al governo o all’opposizione. Conte, Draghi o Meloni. Sempre e comunque.
È incredibile che, a distanza di anni, ci sia questa disinformazione sul Superbonus nonostante la mole di analisi e documenti. Per chi vuole approfondire c’è il libro scritto con @CarloStagnaro: “Superbonus - come fallisce una nazione” 📖 👇
https://t.co/u5dGKyzjWL
Conte su @repubblica : “basta società disuguale”
Allora per memoria
Il Conte 2 ha ideato, introdotto e prorogato il Bonus 110%, misura che ha avvantaggiato i ricchi e lasciato il conto, ossia il debito da pagare, ai giovani. Circa 180 mld
Grazie ai suoi robusti avanzi primari, nel 2026 la Grecia intende ripagare anticipatamente 13 miliardi di debito, inclusa parte di quello erogato durante i bailout sovranazionali. Obiettivo: lasciare all'Italia il primato del maggior rapporto debito-Pil in Eurozona
Greek Early Debt Repayments to Reach About €13 Billion in 2026
https://t.co/rxYAzFIw62
Mio art @LaStampa
Giugno: + 131mila occupati dal 2025
+50: +318mila
15-24: -55mila
35-49:-205mila
“Staffetta generazionale” al contrario: anziani restano al lavoro, giovani escono.
Dati annuali: occupazione cresce ovunque ma da noi - e con livello + basso
Non 1 successo!
Dopo la buffonata di Napoli, l'opossum Schlein tace felice. Il famoso negoziato che Putin non vuole o chiede come resa incondizionata di Kyiv.
Pd, partito decomposto
Conte e le parole sull'Ucraina che imbarazzano il Pd: «La Russia non è una minaccia per l’Europa, sì al negoziato» https://t.co/VeSYfzNz8N
Mio art @LaStampa
Soldi per difesa con SAFE ?
“ Gli italiani non capirebbero” dicono da Gov ma anche dall’opposizione.
Noi cittadini dovremmo indignarci con una classe politica incapace di spiegare la complessità
Basta con le fesserie burro o cannoni
In tedesco esiste una parola, Fremdschämen, intraducibile con un solo termine in italiano. Indica la vergogna o l’imbarazzo che si prova per ciò che un’altra persona dice o fa. È esattamente la sensazione che sto provando guardando @InOndaLa7 in questo momento.
CONTE E IL SUPERBONUS, UNA STRADA SENZA RITORNO
Giuseppe Conte dice che non rifarebbe il Superbonus, anche se ha prodotto ottimi risultati economici. “La Banca d’Italia dice che dal 2019 al 2023 il pil è cresciuto del 5,8%, senza il Superbonus sarebbe cresciuto del 2,2 %”, ha detto al direttore della Verità, Maurizio Belpietro. L’ex premier ha aggiunto: “Quando si dice ‘è costato la somma X’, lasciamo stare, perché i dati li faremo a consuntivo. Guardare al costo non ha senso, essendo un investimento. Quando andremo al governo e spero tra poco, chiamerò i tecnici del Mef che sanno far di conto e farò tirare fuori dal cassetto quali sono i ritorni del Superbonus”.
Non c’è bisogno che il M5s torni al governo per “fare i conti”. Quei dati sono già pubblici, frutto delle analisi di varie istituzioni. E tutte confermano che il Superbonus è stato un disastro.
Partiamo dall’analisi della Banca d’Italia citata da Conte (dal titolo “Le recenti dinamiche della produttività e le trasformazioni del sistema produttivo”). Nello studio, in effetti, si segnala che “senza gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie la crescita del valore aggiunto tra il 2019 e il 2023 (pari a 5,8 punti di pil) si sarebbe sostanzialmente dimezzata”. Il dettaglio non marginale è che, in quello stesso periodo, la spesa complessiva di Superbonus e Bonus facciate è stata pari a 170 miliardi di euro, oltre 8 punti di pil. E infatti nella frase successiva Bankitalia scrive: “I benefici per il complesso dell’economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni, implicando un moltiplicatore fiscale inferiore all’unità”. In sostanza “il ritorno” di cui parla Conte è negativo: ogni euro speso ha prodotto meno di un euro di pil.
Non si tratta dell’unica valutazione negativa sul Superbonus. In un altro studio sul tema, dal titolo “L’impatto economico degli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie”, Bankitalia stima che dei 170 miliardi di spesa nel periodo 2021-2023 tra Superbonus e Bonus facciate il 27% è una “perdita secca”: lo stato ha speso 45 miliardi di euro per finanziare investimenti che i privati avrebbero fatto con i denari propri. Nello stesso studio, si stimano anche l’impatto sul pil e il costo finale della misura (al netto del gettito fiscale). Nel periodo 2021-2023 i bonus edilizi hanno prodotto una crescita tra 2,6 e 3,4 punti di pil su 13,5 punti totali. Che è sicuramente una spinta forte, ma solo se non si considera il costo. Perché vuol dire che lo stato ha speso in bonus edilizi 3 punti di pil ogni anno per ottenere 1 punto di pil di crescita. Non un grande “ritorno”, si direbbe. “Il costo netto del programma, al netto dell’extragettito causato dalla crescita, è di circa 100 miliardi – conclude la Banca d’Italia –. La misura è lontana dal ripagarsi da sola”.
Ma Conte i numeri li vuole dal Mef che, a suo dire, li terrebbe nascosti “nel cassetto”. In realtà i conti del Mef sono pubblici, perché presentati in audizione parlamentare nel 2023, e più recentemente in un working paper dal titolo “The effects of tax incentives for dwelling renovations: the case of Italy”. Lo studio, pubblicato l’anno scorso dal dipartimento del Tesoro, è più severo dell’analisi della Banca d’Italia. Gli autori prendono in considerazione il Superbonus e il Bonus facciate nel periodo che va dal 2020 al 2023 (un anno in più rispetto al periodo considerato da Bankitalia), il cui costo complessivo è stato di 186 miliardi di euro (circa 9 punti di pil). Il Mef stima che la “Perdita secca” è stata di 70 miliardi di euro, pari al 38% del totale (per Bankitalia è il 27%). “La nostra analisi solleva seri dubbi sull’efficienza degli incentivi”, scrive eufemisticamente il Mef.
Non c’è quindi bisogno che Conte torni al Mef per cercare nei cassetti i conti del “ritorno”. Soprattutto se pensa ancora che il Superbonus sia un’ottima idea: il costo del “ritorno” potrebbe solo aumentare.
https://t.co/pXvHImsZDT
La tv di sinistra è fertilizzante per i populisti. Praticamente, letame.
Non solo Vannacci. La tv che si considera di sinistra è il vivaio più prolifico del populismo https://t.co/LyP50pj7BO
Appendino: “non mettere una patrimoniale e’ immorale. Si possono ottenere 15 mld”
Per info
Bonus 110 - ideato dai 5Stelle - e’ costato circa 180 mld, ne hanno beneficiato i ricchi e lo pagano i giovani attraverso il costo del debito
Consapevole che Al Capone è stato neutralizzato usando il fisco, Trump fa mettere una pietra tombale sulle dichiarazioni dei redditi sue e dei suoi due figli maggiori, nell'ambito della "transazione" col DoJ, oggi guidato dal suo ex penalista.
Justice Department agrees not to pursue any tax claims against Trump as part of IRS deal https://t.co/DD0WzSMVkA
Politici che correggono @VeroDeRomanis sulle dinamiche del debito pubblico dicendo cose a vanvera @OmnibusLa7 . Il nostro paese ha scarse possibilità di sopravvivenza
Gentile @c_appendino mi permetto di chiederle nuovamente perché menta sapendo di mentire e come faccia a mostrare con tanta leggerezza di avere più a cuore gli interessi del regime mafioso di Putin che del futuro del nostro paese e dell’Europa.
È FALSO dire che il gas russo costi meno degli altri. Tutto il gas in Europa viene acquistato ai prezzi stabiliti all’indice TTF di Amsterdam, indipendente dalla tipologia e dal fornitore. Questo vuol dire che un costo più basso si traduce in un maggiore margine di guadagno per chi lo produce e non in un risparmio per chi compra.
È FALSO dire che Spagna e Francia pagano l’energia meno di noi perché comprano gas russo (GNL). Nella realtà stanno massicciamente diversificando ed hanno tariffe più basse grazie ad un mix di fonti di produzione, che annovera anche il nucleare (assente in Italia) o le rinnovabili (sulle quali siamo molto indietro).
È FALSO dire che un ritorno al gas russo faccia abbassare i prezzi e a dirlo sono i dati. Oggi dalla Russia arriva circa il 10% del gas che l’Europa importa ed i prezzi sono la metà di quelli del 2021, quando quella quota era quattro volte superiore. E oggi la situazione internazionale è assai peggiore rispetto a 5 anni fa, visto che abbiamo due grandi fronti di guerra attivi e lo stretto di Hormuz bloccato.
È IGNOBILE E INDECENTE che lei non ponga alcuna precondizione alla ripresa di relazioni commerciali con un paese nel quale la filiera del gas è servita finora a corrompere elite in patria e all’estero, a finanziare una macchina bellica che ha già fatto oltre un milione di morti, a costruire armi che ogni giorno uccidono civili, a ricattare intere nazioni con forniture e prezzi, a manipolare l’opinione pubblica e tuttora Gazprom gestisce campi nei quali vengono rieducati e militarizzati i bambini ucraini sottratti alle famiglie.
Fossi io quello con la fedina penale non proprio immacolata, eviterei di cercare in ogni modo di diventare complice anche di corruzione, ricatti, invasioni, stragi e rapimenti di minori.
Conte @Corriere
“110% e’ stato investimento non costo”
Allora per memoria
- costato circa 170 mld di debito
- no impatto strutturale su Pil e occupazione
- misura regressiva
Ps: chi lo ha usato ha fatto bene visto che è 1 misura dello Stato
Problema e’ chi lo ha ideato
Guarda un po’.
I dazi si traducono tutti in aumento dell’inflazione.
Chi l’avrebbe mai detto a sovranisti e nazionalisti che il protezionismo daziario è una subdola e distorsiva tassa sui consumatori, e quindi sugli stessi elettori che li votano, confusi, felici e masochisti?