Frente a sus áticos, sus recortes y su servilismo a las élites, nuestro compromiso con la gente: vivienda asequible, servicios públicos y derechos sociales.
España tiene que seguir avanzando y, para eso, necesitamos que la ciudadanía amplíe nuestra fuerza en el Parlamento.
Toca movilizarse.
Toca pelear.
El 29 de noviembre vamos a hacer historia. Otra vez.
Si la mayoría de intelectuales, profesores de historia y artistas son de izquierdas, y entre la gente con más estudios también hay una mayor presencia progresista, igual habría que preguntarse por qué será.
@Donzelli Ehm dimentichi di dire che le destre hanno bocciato i decreti salvacase di Sanchez il quale ha dimostrato quanto siano merde. La gente che è scesa in piazza voterà quindi sinistra
i don’t think ppl truly grasp that, if Bolsonaro Jr. wins in Brazil, the Amazon rainforest is definitely FUCKED, just when we’re reaching a point of no-return in the climate crisis. this affects literally everybody on earth.
The second round of the Brazilian elections is 100% winnable. No matter what you think about Lula, a Bolsonaro government literally means a million data centres in the Amazon and a complete and utter destruction of Brazilian sovereignty under total US Miami style subservience.
All eyes on Brazil, you got this camaradas
Se ha expulsado a un facha que ha comenzado a gritarnos e insultarnos en la manifestación por la vivienda en Málaga
Cuando nos hemos acercado a debatir con él, ha decidido que ya no era tan valiente 😢
¡Compartid su cara! 🥰
La differenza è sostanziale!
C'è chi urla come se fosse al mercato e chi spiega lo stesso concetto semplicemente senza urlare.
La prima arriva agli ignoranti, la seconda arriva a chi non si ferma alla propaganda.
Ma perché i sindacati non organizzano le piazze per il carovita?
Ci sono proteste in tutta Italia, ma tutte frammentate, soffocate dal silenzio dei media di regime.
Serve incanalarle in una forza unica e solo le organizzazioni sociali hanno il potere di farlo.
@fabrizio__65@MassaroRoberto_ Fabrizio dovrai essere l’uomo più socievole del nostro paese per sapere che neanche un italiano ha votato per Conte, pazzesco
how inspiring. in italy, when firefighters dared to kneel in front of a palestinian flag for a minute of silence, the government opened a disciplinary action against them.
Un uomo marocchino di 70 anni denuncia di essere stato aggredito a Centocelle mentre parlava al telefono.
Prima gli insulti razzisti. Poi un colpo al volto e quelle parole: «Marocchino di m…, devi tornare al tuo Paese. Remigrazione».
Trenta giorni di prognosi.
Se quanto denunciato verrà confermato, non saremo davanti a una semplice aggressione. Saremo davanti a un episodio che chiama in causa anche il clima politico e culturale nel quale questa violenza può maturare.
Perché le parole non vivono nel vuoto.
Quando per anni si ripete che alcune persone sono “di troppo”, che devono essere mandate via, espulse, rimpatriate, che la loro presenza rappresenta un problema da eliminare, si costruisce una gerarchia tra chi avrebbe il diritto di stare e chi invece dovrebbe sparire.
E quando la parola “remigrazione” esce dai comizi, dai social e dalla propaganda politica e viene urlata contro un uomo di 70 anni mentre gli viene sferrato un pugno, qualcosa dovrebbe farci riflettere.
Non basta condannare il pugno.
Bisogna interrogarsi anche sulle parole che possono preparare il terreno alla violenza.
Perché il razzismo non comincia con un pugno. Comincia molto prima: quando un essere umano viene trasformato in un problema, uno straniero in un intruso, una persona in un corpo da espellere.
Nessuna propaganda può rendere normale l’idea che qualcuno debba “tornare al proprio Paese” perché ha un cognome marocchino o un’origine straniera.
Un uomo di 70 anni non deve chiedere il permesso a nessuno per camminare nelle strade della città in cui vive. Non deve dimostrare di essere abbastanza italiano. Non deve giustificare la propria esistenza.
E soprattutto non deve avere paura di essere aggredito perché qualcuno ha deciso che la sua origine lo rende meno umano degli altri.
La democrazia si difende anche per strada, ogni volta che rifiutiamo l’idea che esistano persone di serie A e persone da tollerare, allontanare o cacciare.
Per questo, se la dinamica denunciata sarà confermata, non chiamatelo semplicemente “episodio di cronaca”.
Chiamatelo per quello che è: razzismo trasformato in violenza.
Il razzismo si denuncia prima che diventi un pugno.
- Nel Regno Unito scendono in piazza per protestare
- In Francia scendono in piazza per protestare
- In Spagna scendono in piazza per protestare
- In Germania scendono in piazza per protestare
- In Italia no, noi stiamo bene. Perchè la rivoluzione oggi no, domani forse…
🇪🇸 In Spain, protests against evictions and the housing crisis
🇫🇷 In France, protests against cuts to education spending and the broken education system
🇩🇪 In Germany, protests against the return of military service and the militarisation of the state
People are waking tf up