Il presidente di UkrEnergo, Aleskej Brekht, è morto folgorato stanotte mentre, insieme ai suoi dipendenti, era a lavorare in strada per cercare di ridare corrente alla capitale.
Spero venga ricordato come un vero eroe silenzioso.
Piccolo sfogo personale.
Una cosa che davvero mi provoca molto fastidio è ricevere minacce personali (vedi "spero che i tuoi figli ti trovino freddo") solo perché chiedo una riforma del settore #taxi.
Lo stesso vale per @matteohallissey che è stato aggredito davanti al Parlamento durante lo sciopero.
Come è possibile che tutto questo sia accettato in Italia?
Una categoria di 25 mila persone che è riuscita a bloccare l'interesse di milioni di cittadini per anni.
Una legge del 1992 che regola un settore che è cambiato in tutto il mondo tranne in Italia.
La corte costituzionale che avvisa della lesione del diritto alla mobilità.
L'Antitrust che dice che il servizio è scarso per la carenza di offerta.
E la politica in tutto questo?
Orban che annuncia trionfante il crollo dell’ordine mondiale e ruba i soldi alla tanto vituperata Ue mi produce un ribrezzo difficilmente quantificabile
3 November 1942 | Polish political prisoner Henryk Radomski (b. 1912, camp no. 14185), was captured during an escape attempt from section BIb at Auschwitz II-Birkenau. A pistol was found on him.
He was detained in the bunker of Block 11 in Auschwitz I, where he was kept for 260 days, as the Political Department wanted to extract meaningful information from him. He was shot in the washroom of Block 11 on 24 July 1943.
Watch a short video about Block 11 and its yard where shooting executions were held: https://t.co/Nf2ozhXD6f
@SalvOasi io ti posso riferire solo della 126 bis. Da davanti potevi aprire i finestrini dietro. Ci siamo persi il motore nel bel mezzo di una strada a senso unico in una bellissima giornata estiva, nel centro storico di Pisa.
può bastare?
Rifare passaporto
Bellissimo prenotare on line (un giorno per l'altro, il bello della provincia)
Ma nel 2025 dovere andare in posta perché è solo possibile fare bollettino postale?
La rabbia di una lettrice romagnola che si è vista negare il #BONUS auto elettriche per un cavillo: l’accento del cognome nel libretto. Aveva tutti i requisiti, rottamazione di una Euro 2 del 1999 compresa. @vaielettrico risponde⬇️
https://t.co/uwfTVNN7HQ
@MASE_IT@Sogei_SpA
Dopo le parole intrise di odio e vodka di Maria Zakharova di ieri, e con un operaio ancora sotto le macerie, non so se sia più agghiacciante il commento di @matteosalvinimi sulla guerra in Ucraina o il silenzio totale di @GiuseppeConteIT. Provo veramente tanto imbarazzo per loro
Auschwitz I & Auschwitz II-Birkenau sites
Video by: https://t.co/HXDLmG69ps
Original caption:
"In front of these gates, words fail us.
Here, even the air seems to carry the memory of muffled cries.
Nothing has disappeared; everything still echoes in the stones, in the gazes, in the silence.
We leave Auschwitz a little different, a little more aware.
Because we are not visiting a place; we are walking through a wound.”
“Quando ero in coma mi sembrava di essere in un’altra città. Ma non vi liberate così facilmente di me. L'ho promesso a mia moglie Erika".
Achille Polonara e i giorni drammatici dopo il trapianto del midollo, l'embolia, il coma, la ferrea marcatura a zona del mondo del basket per proteggere la sua privacy, il risveglio, le prime uscite dall’ospedale e la strada che torna ad essere un lungo rettilinio verso il graduale ritorno alla normalità del campione che ha vestito per 94 volte la maglia dell'Italia. Sempre scortato dall’amore della moglie. In attesa di rivedere i figli: il papà ha bisogno anche della potenza dei loro abbracci
@Corriere
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@gianlucac1bis Molti non capiscono che se un problema c'è (stipendi bassi, costo della vita), si possono pensare soluzioni alternative, pure opposte, ma negarlo non è mai una soluzione.
Oggi con @elenabonetti al flash mob “Non con la mia faccia” promosso dall’associazione Giornaliste Italiane per denunciare le violenze nei confronti delle donne attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale.
Esserci era per me un dovere, come uomo, padre, cittadino e rappresentante delle istituzioni.
Perché questi fenomeni sono promossi, organizzati e compiuti da maschi. E nascono da un rapporto distorto e violento con le donne, che parte dalle parole e spesso arriva ai fatti. Per questo è fondamentale esporsi, esserci e dire basta.
Non è una battaglia “delle donne”. È una battaglia di civiltà e di giustizia.
They call It Islamophobia we call it…👇
In Iran I was told if I don’t wear hijab, I get kicked out from school, I get jailed, lashes, beaten up & kicked out from my country. In the West I’m told, sharing these stories will cause Islamophobia.
#LetUsTalk