Il 16 Dicembre 2006 i carabinieri sequestrano dei panni dalla lavatrice di Rosa Bazzi ad Erba.
Fanno gli esami e dichiarano che non c'è sangue.
L'8 di Gennaio 2007 il PM interroga Olindo Romano e gli chiede conto di "probabile sangue" sui vestiti della lavatrice.
Poi lo arresta.
Come mai, anche lui, come Rosa Muscio a Garlasco, pensa che ci sia sangue?
Perchè mezz'ora prima che Olindo venga arrestato la Procura riceve un Fax di Luciano Garofano: "Esami al luminol evidenziano tracce di qualcosa che ragionevolmente può essere considerato sangue umano".
Dopo un anno una perizia confermerà che il sangue non c'era ma Olindo se lo piglia in quel posto e per un anno Rosa verrà dipinta su tutti i giornali come la "maga della lavatrice" che puliva il sangue dai vestiti.
Ora ditemi se non serve una commissione d'inchiesta!
Una democrazia sana non ha paura di mettere in discussione nessuno, e sottolineo nessuno, dei componenti che costituiscono le sue ossa, i suoi muscoli, la sua pelle. Non ha paura di combattere la malattia estirpando il male. E non ha paura di amputarsi un arto se serve a salvare tutto il resto.
E no. Non è in discussione l’intero corpo dei Ris, che tanto di buono ha fatto e continua a fare per rendere giustizia a vittime di crimini efferati. Ma è in discussione l’operato di alcuni di quei Ris, che potrebbero aver agito in modo poco trasparente favorendo, più o meno consapevolmente, le indagini contro Alberto Stasi e la costruzione di un impianto accusatorio che l’ha condannato a sedici anni di carcere.
Una democrazia sana non ha paura di individuare e stigmatizzare le azioni di chi ha sbagliato. E chi ha sbagliato, non deve rifugiarsi dietro la divisa che ha portato o che porta. Perché non è quella a essere in discussione. Né mai lo sarà.
Uomini cercasi. Non caporali. #garlasco