@matteorenzi ConcordoMatteo. In politica mediare non è un cedimento, è l’unico modo serio di stare in campo. Il confronto è più difficile ma regge se c’è rispetto reciproco. Chi invece si rifugia nel “né dx né sx non fa terzietà:anzi alimenta la polarizzazione che dice di voler superare.
Si discute del fatto che la nuova legge elettorale “costringerebbe” i movimenti e le personalità del centro che vuole allearsi con il campo largo ad unirsi e convergere in un unico soggetto elettorale insieme alla Casa riformista di Renzi. Ma quello che alcuni temono di dover controvoglia fare per necessità, per me si sarebbe dovuto già fare da tempo per virtù.
E anche se, auspicabilmente, questa pessima legge elettorale finisse nel dimenticatoio del Senato, come merita, l’approdo ad un unico soggetto elettorale europeista, liberldemocratico e riformista è per me l’unico sensato e da perseguire. Solo così, infatti, saremo in grado di conquistare le minime condizioni politiche necessarie per un’alleanza con il campo largo (PD-M5S-AVS) che convinca un sufficiente numero di elettori aggiuntivi a sostenere una coalizione per l’alternativa a Meloni e Salvini, con o senza Vannacci, che possa vincere e poi governare. La divisione in più soggetti dell’area centrale di un futuro centro-sinistra porterebbe “programmaticamente” all’irrilevanza politica, su cui gli elettori giudicherebbero già prima del voto. Divisi si può ottenere al massimo qualche eletto, il che non guasta, certo, ma non costituire un soggetto in grado di negoziare con qualche efficacia su Ucraina, difesa europea, giustizia, fisco e crescita. Se vogliamo, ad esempio, metterci nelle condizioni di poterci alzare per dire “non se ne parla” quando qualcuno del campo largo, sic stantibus rebus, volesse sospendere l’aiuto a Kyiv contro l’aggressione imperialista di Putin, dobbiamo unire le forze e superare personalismi e divisioni capziose. Insieme a Renzi? Ovviamente si. Per almeno due ragioni. Una politica: la ritrosia nei confronti di Renzi manifestata da alcuni del Campo largo più che alla persona dell’ex Premier si riferisce alle sue politiche, sul lavoro e non solo, il cui spirito riformatore va difeso, attualizzato e rimesso in circolo. Un’altra impietosamente aritmetica: anche senza cambio di legge elettorale, le energie utilizzate per costruire una forza che pareggi o superi quella di Italia Viva - se mai l’intento riuscisse, e ne dubito - porterebbero comunque ad una somma di debolezze anzichè a una prova unitaria di relativa forza.
Se +Europa non fosse finita nella paralisi politica ed organizzativa in cui si trova oggi, con una segreteria che ha da tempo perso la maggioranza nel partito e per tutta risposta rimanda provocatoriamente alle calende greche la convocazione di un’Assemblea chiarificatrice, sarebbe potuta essere meritoriamente protagonista di questa fase.
Genova, Sestri Levante, Savona, La Spezia, Sarzana e Sanremo.
Oggi Italia Viva Liguria è stata presente in tutte le città per incontrare i cittadini, ascoltare le loro preoccupazioni e distribuire i volantini della campagna “Qvando c’era lei”, per denunciare il malgoverno di Giorgia Meloni e il caro vita che continua a mettere in difficoltà le famiglie e le imprese italiane.
Abbiamo anche raccolto firme per la petizione per reintrodurre le preferenze nella legge elettorale, perché i cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti.
Un grazie di cuore a tutti i volontari che hanno dedicato tempo ed energie e a tutte le persone che si sono fermate a parlare con noi e a firmare.
Ampia partecipazione ieri in #FVG ai banchetti di @ItaliaViva nell'ambito della giornata nazionale per il ripristino del voto di preferenza nella legge elettorale e sui temi del caro vita,del carico fiscale servizi pubblici
Le Primarie delle Idee a Udine
Una sala piena di persone, interventi di qualità su temi che contano davvero — sanità, lavoro, istituzioni, futuro del territorio — e la volontà condivisa di rimettere le idee al centro del dibattito pubblico
#Riformismo#FriuliVeneziaGiulia
Ieri a Udine, nell’ambito delle Primarie delle Idee, abbiamo condiviso un importante momento di confronto sul futuro dell’Europa e della sua economia. Credo che oggi più che mai serva un’Europa capace di investire in innovazione, ricerca, mercato unico dell’energia e dei capitali e difesa comune per rafforzare la propria competitività e sostenere imprese, lavoro ed esportazioni. Dal confronto, dall’ascolto e dalla condivisione di idee possono nascere proposte concrete e una visione riformista all’altezza delle sfide che ci attendono. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e hanno contribuito a rendere questa giornata così ricca di contenuti.
@ivanscalfarotto@daniela_garbati@marattin Una premessa per giustificare le prossime scelte che saranno in contraddizione con quanto sempre dichiarato e con il presupposto stesso su cui si basa la costituzione del PLD.
Mi è piaciuta questa definizione usata dal Sindaco di Udine, #AlbertoFeliceDeToni.
“Non basta un campo largo, deve essere un campo ALTO”.
#LePrimariedelleIdee servono anche a questo! 🍀
Alessandro Basso, sindaco di Pordenone e Loris Bazzo sindaco di Carlino, sono iscritti rispettivamente a Fratelli d’Italia e alla Lega. Si uniranno civilmente il 27 giugno.
A loro i miei migliori auguri.
Quando leggo queste notizie sono sempre più fiero di aver scelto di mettere la fiducia e portare a casa una legge di civiltà. Dieci anni fa Lega e Fratelli d’Italia fecero le barricate contro questa legge, ora due esponenti dei loro partiti la usano. Solo a me sembra bellissimo?
Votare per i riformisti nelle coalizioni di centrosinistra è l’unico modo per dare forza alle nostre idee. La paura di “contaminarsi” lascia spazio agli altri. In democrazia funziona così: se prendi i voti puoi realizzare le tue idee altrimenti è giusto che decidano altri.
“Abbiamo vinto, anzi stravinto nel processo. Vinto facendo i ricorsi, argomentando sotto il profilo giuridico, portando argomenti contro la furia ideologica di chi ci ha aggredito. Ma purtroppo abbiamo perso tempo, soldi, consenso. Ci hanno distrutto la vita e hanno azzoppato il percorso di Italia Viva. Mediaticamente, il coro di crucifige è stato quasi unanime, e non è un caso, io credo, che le motivazioni della sentenza Open siano finite nei trafiletti con pochissime eccezioni, lodevoli come la vostra. Noi abbiamo vinto il processo, ma il Paese ha perso perché una vicenda di questo genere segna la sconfitta della politica e la vittoria del giustizialismo.”
Continua a leggere l’intervista di @matteorenzi a Il Dubbio 👉🏼 https://t.co/XbMWYgxTM1
Confermo che Gaia Tortora ci ha chiesto espressamente che la giornata dedicata alle vittime degli errori giudiziari fosse una data simbolo, ma senza il nome di Enzo Tortora. Affinché fosse un bene comune, senza nomi. Così abbiamo modificato la nostra proposta originaria mantenendo il 17 giugno, giorno dell’arresto di Enzo Tortora, senza nominare la giornata. Tutto ci saremmo aspettati tranne la mancata condivisione di tutte le forze presenti in Parlamento della nostra proposta di legge e mai ci saremmo aspettati un presa di distanza dal presidente dell’associazione nazionale magistrati, con la motivazione che così si crea sfiducia nelle istituzioni.
Evidentemente, per Santalucia le circa trentamila persone che negli ultimi 30 anni sono finite da innocenti nelle carceri italiane, quelle no, non generano sfiducia. Né tantomeno costituiscono un’intollerabile ingiustizia. Al contrario del presidente dell’Anm, noi pensiamo che l’istituzione di una Giornata delle vittime da celebrare il 17 giugno, giorno in cui Enzo Tortora finì in cella, sia utile e necessaria a ricordare un fenomeno troppo diffuso. Oltre alla giornata serve una riforma. Il più presto possibile.
🇺🇸 #USA2024 — Mappa che mostra le contee in cui Harris ha avuto un risultato migliore di Biden nel 2020. I giornalisti CNN: "Letteralmente nessuna contea"
Oggi il Movimento Cinque Stelle mi attacca perché sono spesso all’estero per le conferenze. Dati ufficiali di presenza in Aula: Conte 26% dei voti, Renzi 54% dei voti. Fossi un grillino, parlerei di altro, no?