20 euro per garantire il diritto di difesa. È questo il compenso che il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto “equo” per l’attività professionale di un avvocato svolta nell’assistenza legale a un cittadino trattenuto presso il CPR di Trapani.
https://t.co/ffQHMP9NSc
🏅
Qual è il premio che l'Italia dovrebbe conferire a Donald Trump per farselo più amico❓
1) 🎵 Fargli vincere il Festival di Sanremo
2) 🐈⬛ Fargli vincere il Palio di Siena con la contrada della Pantera
3) 🎬 Mastandrea deve cedergli un David di Donatello
4) 🫵 Altro
NON POSSIAMO VOLTARE LE SPALLE AL POPOLO IRANIANO
Mentre il mondo guarda, in Iran si consuma un dramma senza precedenti. Migliaia di giovani, studenti e donne gridano "Libertà", ricevendo in risposta proiettili e condanne a morte.
Leggi il comunicato: https://t.co/eRT465iOnR
L’OCF partecipa attivamente al dibattito nazionale sulla Riforma della Giustizia. Giovedì 15 gennaio, a Lecce, si terrà un incontro pubblico di approfondimento promosso dal Centro Studi Civitas. L'evento vedrà un confronto tra avvocatura e politica
https://t.co/7ifcZpUBHw
La nuova norma sui pagamenti della PA mette a rischio il patrocinio a spese dello Stato e il diritto di difesa dei cittadini. L’OCF dice NO e chiede il ritiro dell’emendamento. In assenza di risposte, l’Avvocatura è pronta alla protesta.
https://t.co/AbnSnCNYFj
@Enrico__Costa Gli ordini forensi non sono presenti "spesso". Gli ordini hanno SEDE presso i Tribunali per espressa disposizione di legge. Ci sarebbe da capire se la presenza di una libera associazione (ANM) presso la Corte di Cassazione sia analogamente prevista...
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE – 25 NOVEMBRE
Ogni giorno, troppe donne vivono nel silenzio.
Le avvocate e gli avvocati parlano per loro.
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
AVVOCATURA PER IL SÌ: MIGLIORERA' LA GIUSTIZIA
- Garantisce al cittadino un giudice terzo, forte e distante dal pubblico ministero
- Stop alle degenerazioni correntizie interne alla magistratura
https://t.co/LZoRxNnl2x
OCF: rinnovato il Coordinamento e lanciata la campagna referendaria sulla separazione delle carriere. “L’Avvocatura è unita: sì alla separazione delle carriere. La nostra è una battaglia a tutela del cittadino per garantire il diritto costituzionale ad avere un giudice terzo.”
Inaccettabili le limitazioni alle richieste copie dei fascicoli adottate da alcuni Tribunali. Queste restrizioni comprimono il diritto di difesa, ledendo principi costituzionali fondamentali sanciti dagli articoli 24 e 25 della Costituzione.
🔗https://t.co/sPiYXgFWGe
🚨🚨🚨🪖🇮🇱🇺🇸 Leggo le maggiori testate internazionali affermare che Hamas ha detto sì al piano Trump e accettato di rilasciare gli ostaggi israeliani. Probabilmente mi sbaglio, ma non è questa la mia interpretazione. Analizziamo punto per punto la dichiarazione dell’organizzazione terroristica.
Intanto c’è da registrare il tono del comunicato, volutamente lusinghiero nei confronti degli sforzi di pace del presidente Trump. Cos’abbiamo qui? Risposta: c’è il chiaro tentativo di blandire l’inquilino della Casa Bianca. Il linguaggio è attentamente studiato: ogni apertura negoziale viene sottolineata con forza, salvo essere parzialmente smentita subito dopo o correlata a condizioni poco chiare.
E poi? E poi i fatti.
Hamas annuncia sì l’approvazione al rilascio degli ostaggi secondo la formula di scambio contenuta nel piano Trump (ergo, accetta la quantificazione de prigionieri palestinesi che dovranno essere rilasciati da Israele) MA si dice pronto ad attuare l’accordo “in una modalità che realizzi la fine della guerra e un ritiro completo dalla Striscia”. In questo senso dichiara la propria “disponibilità a entrare immediatamente” in “negoziati per discutere i dettagli”.
DOMANDA alle testate internazionali: ma se ha accettato, cosa c’è da negoziare? E perché non chiarisce quali sono questi dettagli?
Andiamo avanti.
Hamas comunica di approvare la consegna dell’amministrazione della Striscia “a un organismo palestinese di indipendenti (tecnocrati)”, MA subito dopo afferma che questo dovrà essere “basato sul consenso nazionale palestinese e sostenuto da appoggio arabo e islamico”.
Il piano Trump prevede invece che a guidare provvisoriamente la Striscia sia un comitato composto da “palestinesi qualificati ed esperti internazionali, con supervisione di un nuovo organismo internazionale transitorio, il “Consiglio della Pace”, che sarà guidato e presieduto dal Presidente Donald J. Trump, con altri membri e capi di Stato che saranno annunciati, tra cui l’ex Primo Ministro Tony Blair”.
A me sembra che si parli di due orizzonti diversi.
E ancora. Hamas afferma che “le altre questioni incluse nella proposta del Presidente Trump riguardanti il futuro della Striscia di Gaza e i diritti inalienabili del popolo palestinese (…) sono (…) da discutere nell’ambito di un quadro nazionale palestinese globale, in cui Hamas sarà incluso e contribuirà con piena responsabilità”.
Eppure il piano Trump accettato da Israele afferma espressamente che “Hamas e altre fazioni accettano di non avere alcun ruolo nel governo di Gaza, direttamente, indirettamente o in qualsiasi altra forma”.
Di nuovo: non ci siamo.
Questo per non parlare di altre questioni come il disarmo di Hamas, l’uscita dei terroristi dalla Striscia, il ritiro “cadenzato” dell’esercito israeliano. Tutti temi che Hamas non ha - a mio avviso volutamente - affrontato.
Ora vedremo quello che accadrà. Come reagirà Trump, cosa dirà Netanyahu. Ma, ripeto, l’analisi fatta in questi minuti dai grandi media non è la mia.
Un “sì, ma” non è un sì. È di fatto un “no”.
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Cronaca di una scomunica digitale.
La decisione di Microsoft di bloccare l'accesso ai propri servizi cloud all'unità 8200 dell'intelligence israeliana non è una semplice notizia tecnologica ma un caso da manuale di geopolitica aziendale.
Matteo Flora: https://t.co/4SD52eZlit
L’OCF accoglie con soddisfazione l’approvazione da parte del CdM del disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento forense. “Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso, la coesione è la nostra più grande forza”, dichiarano Scialla e Gallo.
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Si è spento a soli 57 anni l'avv. Alberto Antonio Vigani. L' Organismo Congressuale Forense esprime profondo cordoglio per la scomparsa di una figura di rilievo nella politica forense, e ne ricorda il suo impegno associativo e le battaglie per i diritti degli avvocati.
Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea dei Presidenti degli ordini italiani convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2024 e del Bilancio Preventivo 2025 dell’OCF. Entrambi i documenti sono stati approvati all’unanimità con una sola astensione.
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