"Investito e preso a martellate in strada..." da un bidello. Cioè una persona che lavora a stretto contato con i bambini.
Mi chiedo se forse sarebbe il caso di sottoporre a test psicologici e antidroga chi lavora nelle scuole? https://t.co/iRivijGvvR
@comfogspazioY L'analfabetismo funzionale (e non solo) c'è sempre stato. Ma il facile accesso ad internet e alla comunicazione libera, cose per altro utilissime, l'ha messo in evidenza.
La sera del 16 ottobre 1968, a Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos alzarono i pugni chiusi denunciando al mondo le sofferenze dei neri americani.
Con loro, sul podio, c'era un uomo bianco di cui pochi conoscono il nome.
Ma fu lui, il terzo eroe di quella notte.
↓🧵
Spedizione @AmazonIT affidata a @PosteSpedizioni e come si consueto pacco non consegnato: "Tentativo di consegna effettuato" (casualmente sempre dopo le 19.30). Ma a casa nessuno ha citofonato... 🤷🏻♂️
The story of beheaded children in Kfar Aza kibbutz is likely fake.
The first source to report it, the NGO Zaka which collects the bodies, no longer confirms it. In photo Yossi Landau, head of operations in the South of Zaka, who answering a specific question no longer says that he has seen beheaded children with his own eyes (as he told Cbs yesterday).
Joe Biden yesterday mentioned the beheaded children of Kfar Aza, but the White House later partially rectified by saying that there is no evidence.
It goes without saying that this is a massacre, with many children executed and adult civilians decapitated with a shovel.
@comfogspazioY La nostra lingua prevede, a differenza di altre, parole con accezioni ben precise. Se si volesse dare un senso preciso e inequivocabile ad un pensiero, è possibile fsrlo. In al alcuni casi, invece, andrebbe proprio fatto.
Ho chiesto ad una mia amica che vive in Israele di segnalarmi e tradurmi dei frammenti significativi di come le persone stanno vivendo questo drammatico momento. Il primo è di Nuseir Yassin, uno dei più influenti vlogger palestinesi-israeliani - o israeliano/palestinese? "Per molto tempo, ho lottato con la mia identità. Un bambino palestinese nato in Israele. Come... che cazzo. Molti dei miei amici si rifiutano ancora oggi di dire la parola "Israele" e si definiscono solo "palestinesi". Ma da quando avevo 12 anni, non aveva senso per me. Così ho deciso di mischiare i due e diventare un "palestinese-israeliano" Pensavo che questo termine riflettesse chi ero. Prima i palestinesi. Israeliano secondo. Ma dopo gli ultimi eventi, ho iniziato a pensare. E rifletti. E rifletti. E poi i miei pensieri sono diventati rabbia. Ho capito che se Israele dovesse essere di nuovo "invaso" così, non saremmo al sicuro. Per un terrorista che invade Israele, tutti i cittadini sono bersagli. 900 israeliani sono morti finora. Più di 40 sono arabi. Ucciso da altri arabi. E anche 2 thailandesi sono morti. E non voglio vivere sotto un governo palestinese. Il che significa che ho una sola casa, anche se non sono ebreo: Israele. È lì che vive tutta la mia famiglia. Ecco dove sono cresciuto. Questo è il paese che voglio vedere continuare ad esistere per poter esistere. Anche la Palestina dovrebbe esistere come Stato indipendente. E spero di vedere il paese prosperare e diventare meno estremo e più prospero. Amo la Palestina e ho investito in Palestina. Ma non è casa mia. Quindi, da oggi in poi, Mi vedo come un "israelo-palestinese". Prima Israeliano. Palestinese secondo. A volte ci vuole uno shock come questo per vedere così chiaramente".
La raccomandazione che è bene ribadire sempre è quella di fare attenzione a cosa si condivide, specie in momenti come questi di grandi tensioni, anche dopo la riaccensione del conflitto in Israele.
Selezionate bene gli account da condividere e effettuate sempre un controllo su contenuti. Spesso in questi casi vengono veicolati vecchi contenuti spacciati per nuovi che finiscono per diventare virali per la compulsione di condividere la qualsiasi cosa.
Non è necessario condividere e ri-condividere qualsiasi cosa, ma è necessario condividere informazioni e notizie utili che siano sempre verificare.
Questo attutisce il volume di contenuti condivisi e aumenta l'affidabilità delle informazioni stesse.
Abbiamo in mano grandi strumenti che ancora oggi ci permettono di essere informati e informare. Ricordiamocelo sempre e facciamone buon uso.
C’è chi vuole far passare le vittime del rave per imprudenti, perché troppo vicine alla recinzione (delle belve?) ma anche chi direttamente li criminalizza: erano sionisti, magari riservisti, occupanti e dunque scenda su di loro l’angelo vendicatore, sterminatore, stupratore
A new video compilation recorded by a young woman shows how quickly the music festival in Israel went from a good party to fight for survival.
After a while, Israeli police officer and a tank show up to protect the young festival goers, but they come under heave fire from Hamas
Credo che Hamas non rappresenti necessariamente la Palestina. È un gruppo terroristico di estremisti religiosi. Le loro azioni sono un danno, secondo me, alla stessa Palestina. E come terroristi non meritano rispetto. Chi li difende, perché lo fa?
#Hamas, come ogni organizzazione religiosa estremista, condanna l'omosessualità con la persecuzione e il carcere.
Alle manifestazioni pro-Hamas, partecipano le organizzazioni LGBT
Un mondo schizofrenico che ha perso completamente il senso della realtà