certe volte mi sento come un lego in un pianeta di plastica. oggi, e da quando ho scritto caramé, c’è un pezzo di carta usurabile in mezzo ai lego. mi sento esposta nel mio non essere perfetta, nel mio essere umana. per me questa è la musica. dare un senso al non essere immortale.
mio unico commento su angelina è che ha fatto un album con i controcoglioni che riconferma la bellezza della sua penna e della sua identità musicale motivo per cui le polemiche dei soliti cretini qui sopra le lascio volentieri a voi che per me manco mezza risposta meritano
caramé di Angelina è un disco viscerale, intimo, vissuto, che ci ricorda che nella discografia attuale le corse a scadenza per confezionare i dischi a tavolino danneggiano la verità. Bisogna avere il tempo di vivere, cadere, ripartire, ed una personalità artistica. E lei ce l'ha.