@PQuaciari@zendunetta Confermo e attualmente anche un enorme ammortizzatore sociale. Non ci fossero loro gran parte delle famiglie con figli piccoli (ma anche grandi) sarebbero alla canna del gas
Smettiamola di pensare che le madri abbiano sempre ragione (lo dico da donna separata) i figli hanno il diritto di mantenere i rapporti col padre, e anche con i nonni #chilhavisto
Qui per dire che #FrancescaFagnani mi sembra un'ottima proposta per raccogliere il testimone di #FedericaSciarelli - non fosse lei, comunque mi piacerebbe una donna, #chilhavisto ha bisogno di empatia, sensibilità, eleganza e femminilità
Il 23 giugno di 3 anni fa Evgheny Prigozhin e il Gruppo Wagner marciavano su Mosca arrivando a 200 km dalla capitale. Poi, per motivi ancora non ben chiari, si fermarono. Dopo 2 mesi un aereo con Prigozhin e Dmitry Utkin, il comandante "Wagner", si schiantò nella regione di Tver
FLASH I Ritrovate le due sorelline scimparse dalla casa famiglia. Sono in buone condizioni di salute e sono state trovate dai carabinieri a Formia a casa dello zio materno #ANSA https://t.co/nJQ9ePrvbK
I asked American students why they don’t protest when women are whipped and shot in Iran and Afghanistan.
The answers expose a contradiction nobody wants to talk about.
We must change the narrative so the younger generation stops lending cover to Hamas, Hezbollah, Taliban and the Islamic Republic. That's why I choose to travel and speak to students face-to-face. I listen first, without judgment. Then I share what it means to live under Sharia law not as an abstraction, but as a lived reality.
Truth is not a phobia. Calling out the whipping of women is not hate. Staying silent about it is.
Nel febbraio 2022, il propagandista russo Soloviev e i suoi compari di merende si prendevano gioco delle sirene antiaeree ucraine. Per qualche motivo, non credo che stiano più ridendo oggi.
Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo.
Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all’associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo.
La sua terribile uccisione impone una riflessione non piu rinviabile.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea.
Per questo l’Unione europea deve fare un passo avanti.
Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili.
L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione.
Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia.
In foto Semyon a Venezia
A #InMezzora l'intervista esclusiva al professore canadese @Yoshua_Bengio, uno dei padri dell’intelligenza artificiale e fondatore del deep learning moderno, premio Turing nel 2018 per aver rivoluzionato l’AI attraverso le reti neurali artificiali.
Oggi le campane della Lavra di Kyiv hanno suonato allo stesso modo in cui lo fecero quando altri barbari provenienti da Est, i mongoli, invasero e saccheggiarono Kyiv nel 1240.