https://t.co/5S8k4V0Tip "La spesa pubblica al 50% del Pil serve per foraggiare gruppi a bassa produttività ma alta capacità di coordinamento elettorale (corporazioni, rendite). Occorre aggregare politicamente le forze produttive che credono in un futuro di sviluppo" @ora_italia
Settembre è il mese in cui il ministro Giorgetti pensa alle giovani famiglie. Negli anni passati era il quoziente familiare, stavolta la proposta è una flat tax incrementale per i giovani. Poi a ottobre, come ogni anno, i soldi veri andranno sulle pensioni.https://t.co/XN0Yik4cju
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La política internazionale, un tempo che sembra oramai secoli fa, era basata sugli interessi nazionali e non sulle ideologie dei partiti al governo. Si facevano accordi anche con avversari ideologici se questo conveniva al proprio paese.
La CECA e la CEE non sarebbero altrimenti mai nati.
Oggi la politica internazionale viene usata per miserabili guadagni elettorali e di propaganda spicciola, fregandosene dei danni di lungo periodo che questo causa.
Questo comportamento è comune, da un paio di decenni, ai due pollai ideologici ma, con l'arrivo di Trump al potere, la destra occidentale ha deciso che oramai "vale tutto".
L'interesse nazionale può essere tranquillamente distrutto per alimentare un po' di isteria ideologica: iniziarono con la battaglia contro l'euro e l'Unione Europea e da allora è stato un crescendo che sembra non avere limiti.
Tutto questo è altamente distruttivo ma dubito lo si possa fermare a base di argomenti razionali.
Forse sarà necessario un disastro vero e questo chissà quando arriva e in che forma. Nel frattempo la miglior gioventù continuerà ad andarsene altrove.
La bassa politica non è solo polemica e divertimento sui social e al bar. Ha effetti profondi e drammatici nel lungo periodo e li pagate voi, cittadini italiani del futuro.
Meno battute e più consapevolezza che anche le stronzate ed il sarcasmo dei "grandi leader politici" fanno danni duraturi. E li pagate voi, per sempre.
@ora_italia
“Greatness does not come out of intelligence, it comes from character.
Character is not formed out of smart people: it is formed out of people who have suffered.”
— Nvidia CEO, Jensen Huang
Sedici anni di deriva autoritaria, di sistematico smantellamento dello stato di diritto, di veti europei usati come strumento di ricatto e di complicità con Mosca, si sono chiusi ieri con un risultato elettorale netto: Peter Magyar con Tisza proiettati oltre i due terzi del Parlamento, Viktor Orbán con Fidesz ridotti a un terzo dei seggi che avevano nel 2022.
È un segnale importante, che va oltre l'Ungheria.
Dimostra che le democrazie europee hanno ancora anticorpi, e che i cittadini, quando hanno la possibilità di scegliere davvero, scelgono l'Europa.
Detto questo, la prudenza è d'obbligo. Magyar è un politico conservatore, cresciuto nel Fidesz delle origini, con posizioni non sempre lineari sulla causa ucraina. La sua campagna ha puntato sul ritorno allo stato di diritto e sul riallineamento con Bruxelles ma le parole dovranno essere seguite dai fatti.
L'Ungheria ha bloccato per anni le sanzioni alla Russia e ostacolato il sostegno europeo all'Ucraina: ci aspettiamo che il nuovo governo ponga fine immediatamente a questa postura, sblocchi i fondi europei congelati e si allinei con chiarezza alla posizione dei partner occidentali.
Le istituzioni ungheresi come tribunali, media, apparato amministrativo, restano profondamente infiltrate dai lealisti di Fidesz. Magyar avrà davanti a sé un lavoro difficile e lungo. Lo valuteremo dai risultati concreti.
L'Europa ha bisogno di un'Ungheria pienamente democratica e affidabile.
Questa è l'occasione!
Magyar’s victory marks the beginning of Hungary’s slow and tortured road back to democracy, but an immediate and massive blow to the far-right nationalist poison that has spread in Europe, America and the world. A hugely important day for liberal democracy! 🇭🇺
🇪🇺 ❤️
Spoke with @realDonaldTrump@POTUS. Constructive discussion and exchange of ideas on Nato, Ukraine and Iran. Problems are there to be solved, pragmatically.
Finland is the Happiest country in the World for the 9th year running. We also climbed up the world brand index from 7th to 5th.
I am often asked why we do well in these rankings.
I do not think there is a magic potion, but it helps to have a society which strives towards freedom, equality and justice.
The basis of it all is a welfare society, a robust education system, a sense of security and a close attachment to nature.
There is no such thing as a perfectly happy society, but providing some building blocks that give us a chance to live a meaningful life, to help others, will nudge us in the right direction during the journey of life.
Stiamo costruendo un partito pragmatico, coraggioso e aperto.
È necessario ed urgente lavorare per un futuro di crescita, fermare il declino italiano e affrontare i problemi reali
che la politica degli ultimi 40 anni ha scelto di ignorare.
Partecipa e contribuisci anche te a sviluppare l'alternativa per l'Italia del 2027!
Il governo dà parere contrario all’ordine del giorno che chiede di applicare la discipline europea di contrasto alla propaganda russa in Italia. Perchè dire di no a una richiesta tanto semplice? Forse per via delle divisioni interne alla maggioranza?
Allo stesso modo, è triste vedere il benaltrismo di alcuni colleghi dell'opposizione che sottolineano la necessità di parlare anche delle ingerenze informative israeliane. Certo, ma forse non sanno bene come funziona la legge di delegazione europea: qui stiamo discutendo di un regolamento specifico, il 350/2022, che è relativo alla Russia.
@MatteoRichetti@f_onori