@Gozuyht Citano Whitman come santino del dubbio senza averlo letto. "Contengo moltitudini" non è "sto sopra le parti", è "sto da mille parti, in contraddizione". E "O Me! O Life!", il verso con cui chiudono, è di Drum-Taps: lo scrisse tra i feriti della guerra. Altro che equidistanza.
@antonino223471@PBerizzi Il "dubbio" di Whitman è uno che nascondeva schiavi in casa e medicava feriti in guerra."Contengo moltitudini" vuol dire stare da mille parti insieme, non sopra le parti. Citarlo per non schierarsi è capovolgerlo.E' bella finché non diventa l'alibi di chi non vuole vedere.
@serenel14278447 Ogni volta che alla sinistra serve una scusa per non dire una parola scomoda, salta fuori "la libertà del dubbio". Stavolta con Whitman in prestito - citato pure male. Il problema non è l'ortodossia: è che davanti a un massacro documentato il dubbio diventa una posa.
@antonino223471@PBerizzi Veltroni Cita "contengo moltitudini" come elogio del dubbio e del non schierarsi. Ma lì Whitman dice: "Mi contraddico? E va bene, mi contraddico-sono vasto, contengo moltitudini".Non è stare sopra le parti. È stare da mille parti insieme,anche opposte.Sovrabbondanza, non prudenza
@francofontana43 E l'articolo chiude citando "O Me! O Life!" — quel "verso da contribuire" alla vita. Ma quel verso è in Drum-Taps, la raccolta che Whitman scrisse medicando i feriti della guerra civile. Non nasce dall'appartarsi: nasce dallo stare dentro il massacro. Prova portata contro la tesi
@francofontana43 Citano "contengo moltitudini" come elogio del dubbio e del non schierarsi. Ma lì Whitman dice: "Mi contraddico? E va bene, mi contraddico — sono vasto, contengo moltitudini". Non è stare sopra le parti. È stare da mille parti insieme, anche opposte. Sovrabbondanza, non prudenza.