La fuga degli yacht di Putin, individuate verso la Turchia due superbarche del dittatore e della compagna Alina Kabaeva
Il retroscena con mappe, geolocalizzazioni di intelligence marittima, fonti osint su @LaStampa
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Sembra chiaro che Cassese e colleghi abbiano condotto l'interrogatorio in modo sciatto e approssimativo.
Ma ai fini dell'indagine non costituisce prova di colpevolezza di Sempio.
La politica italiana è nota per avere la memoria corta. Riascoltate insieme a me cosa diceva @GiuseppeConteIT nel 2019 a proposito del #TAV E se potete fatelo rivedere a @c_appendino
Il mese di giugno è stato per la Russia uno dei peggiori in termini di distruzione di mezzi ed infrastrutture, per un totale che si aggira intorno ai 33 miliardi di dollari andati letteralmente in fumo. Secondo il conteggio pubblicato da Black Spark, due terzi della cifra sarebbe relativa alle perdite del comparto militare, confermando il particolare successo dei colpi messi a segno in Crimea, dove si trovavano costosissimi sistemi di difesa S-300, S-400 e Pantsir. Ma nell’elenco ci sono anche migliaia di pezzi di artiglieria, blindati ed altro.
Ma nel conteggio devono ovviamente essere inclusi i danni strutturali alle raffinerie, pari ad 1,5 miliardi che raddoppiano se si includono i serbatoi annessi ed i centinaia di migliaia di barili di combustibile accumulati andati in fiamme. In fumo anche diverse grandi aree di stoccaggio per un totale di circa 2 miliardi. La carenza di petrolio ha a sua volta comportato almeno 1,8 miliardi di mancato export e altri 700 milioni di dollari circa di spesa per agevolare l’import da India, Kazakistan e Bielorussia e tenere sotto controllo i prezzi.
Anche la logistica ha sofferto perdite importanti. I centinaia di colpi contro i convogli di armi e carburante hanno comportato la distruzione di materiali per un totale di 1,8-2,2 miliardi. Mentre ponti, strade, ferrovie, stazioni, porti per traghetti e snodi richiedono interventi di ricostruzione per almeno 2,3 miliardi.
Altro grande capitolo è quello del sistematico killeraggio di centrali e sottostazioni elettriche, che nella sola regione della Crimea e a Krasnodar (ma anche a Belgorod, Kursk, Voronež) ammonta ormai a decine di impianti messi fuori uso, con tempi e costi di ricostruzione molto rilevanti. In questo caso il danno ammonta a 1,2-1,5 miliardi, cui si somma il fermo di innumerevoli attività di grande impatto economico.
Appare evidente che gli attacchi ucraini siano studiati per infliggere il massimo danno alla controparte e causare costi tali da rendere la guerra assolutamente insostenibile sul piano militare e, a cascata, su quello politico.
Di Maio spiega che le cose che diceva all’opposizione erano fesserie.
Ma “1 vale 1” e “abbiamo abolito la povertà” le ha dette da Vice premier
“con Salvini facevamo a gara a chi la sparava più grossa”
Tutti pagati con soldi dei contribuenti
La propaganda di Vannacci, destra e Conte, e la realtà: l'Italia dal 2022 ha dato 4,2 mld a Kyiv (0,18% del pil) (Germania 29,9 mld, Uk 24,2, Francia 7,9). Non stiamo diventando poveri a causa dell'Ucraina
Su @LaStampa i dati veri sugli aiuti militari
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Questa mattina sono stati estratti dalle macerie altri 3 cadaveri. Con loro il numero di vittime dell’attacco a Kyiv è salito a 30, ma si scava ancora, perché all’appello mancano diverse persone, inclusa una bambina di 15 anni.
In ospedale attualmente ci sono decine di feriti, tra i quali ci sono sei operatori sanitari e quattro bambini. Uno di 10 anni, salvato ieri, ha perso entrambi i genitori ed è attualmente assistito dal nonno in ospedale.
Sono stati colpiti edifici privati, strutture sanitarie, ristoranti, hotel, magazzini di vino, negozi di tecnologia, depositi postali, che si sommano agli attacchi al patrimonio artistico e culturale sfregiati negli ultimi giorni.
Eppure gran parte della nostra politica tace, nessuna indignazione, nessuna flotilla. Solo melmosi editoriali di Travaglio che legittimano chi chiede di ridurre anziché potenziare le difese dell’Ucraina ed orde di disadattati educati all’odio, che sui social esultano nel vedere un criminale oppressore che semina morte in un paese sovrano. È questo che siamo diventati?