@GiuseppeConteIT Ieri Sanchez con un post garbato pubblicato su Twitter la sbugiardata davanti a tutti pubblicando i dati di Frontex sugli sbarchi irregolari in UE. Italia prima con il doppia della Spagna.Meloni non l'ha digerita bene la verità è continua col fango con i suoi galoppini su Sanchez
Oggi che la Spagna - da sola e isolata dall'Italia di Meloni - ha rimpatriato 48mila migranti, Meloni cambia linea e ci parla di risposta europea all'immigrazione, si riscopre più europeista di tutti rendendosi conto dello scempio di ieri. La corte di giornali e tv ora la aiuterà a ribaltare la frittata.
Fino a poche ore fa spargeva fake news e faceva annunci per isolare la Spagna di fronte a una crisi al di là del mare, nel continente africano, che non c'entra nulla con le coste europee, le nostre frontiere e gli accordi di Schengen. Una propaganda utile a nascondere il fallimento italiano su sicurezza, immigrazione, carovita oltre all'imbarazzo per le chat di compagni di partito con prestanome di clan mafiosi.
Ricordate quando Meloni si è ritrovata nell'estate del 2023 con il record di sbarchi a Lampedusa (col suo governo che vanta il boom di oltre 320mila sbarchi)? Allora scrisse una lettera accorata alla Von der Leyen pregandola di venire a Lampedusa e portare il sostegno europeo. La Spagna ci supportò e ci tese la mano in un momento per noi di grande difficoltà. Una emergenza che non era a Ceuta, in Africa. Ma in Italia, in Europa.
Aver isolato e buttato la croce sulla Spagna ieri apre una ferita con un Paese amico.
Un Paese che, posso dirlo da testimone diretto, era al nostro fianco nella battaglia dei 209 miliardi del Pnrr quando volevano darci solo il Mes.
Un Paese che ha fatto battaglie con noi per non essere lasciati da soli dagli Stati nordeuropei e dell’Est nel controllo dell'immigrazione solo perché siamo affacciati sul Mediterraneo.
Un Paese che, è bene ricordarlo, si è attirato molte antipatie per le sue scelte e per aver alzato la voce sul Riarmo Nato, su Gaza. Non a caso, ieri, è subito intervenuto a puntare il dito contro la Spagna anche Trump.
Quando avremo bisogno di fare squadra per fronteggiare l'immigrazione nel Mediterraneo e saremo lasciati soli andremo tutti a bussare a Giorgia Meloni che è rimasta nella sezione di Colle Oppio col megafono in mano, anziché guidare l'Italia e guardare lontano per tutelare i nostri interessi.
Se si guardano i numeri di sbarchi del suo Governo (che fa molto peggio di Spagna e tanti altri) le frontiere potrebbero chiuderle gli altri a noi domani per la sua propaganda di oggi.
Queste parole dovrebbero essere su tutte le prime pagine dei giornali italiani. Leggete qui 👉 https://t.co/1KglpuUl7R e iscrivetevi al mio canale Substack
Ennesima figura di 💩 planetaria per la sedicente Commissione d'inchiesta sul Covid e per questa maggioranza rimasta senza argomenti. Per anni ci hanno sfracellato i coglioni con la propaganda sulle mascherine cinesi acquistate nel 2020 dal governo Conte, gridando allo scandalo, all'opacità e alle procedure illegittime. Hanno persino messo in piedi un tribunale politico, travestito da commissione parlamentare, con l'unico scopo di fare fango mediatico e colpire gli avversari. Peccato che la realtà, come spesso accade, si sia incaricata di smontare il loro castello di frottole.
A mettere una pietra tombale sulle loro ridicole accuse non è un pericoloso esponente delle opposizioni, ma l'Agenzia delle Dogane guidata da Roberto Alesse, cioè un uomo nominato e confermato proprio dal governo Meloni. Con una circolare ufficiale, l'Agenzia chiarisce in modo definitivo che le procedure furono assolutamente regolari, distinguendo nettamente la fase doganale dall'immissione sul mercato.
Mentre i vari Lisei e Bignami di turno cercavano la ribalta mediatica recitando la parte degli inquisitori implacabili, i loro stessi tecnici certificavano che l'iter seguito nell'emergenza del 2020 era legittimo. Il paradosso poi diventa sublime, quasi comico, se si pensa che mentre questa destra attacca il passato per raccattare due voti, oggi si ritrova in totale imbarazzo con gli alleati americani per la gestione degli appalti sulla sicurezza nei porti italiani, affidati a una società cinese finita nella black list del Pentagono. Siamo oltre il ridicolo.
Usano le istituzioni come clave di propaganda retroattiva e poi si fanno beccare con le mani nel sacco sulla sicurezza nazionale. Davvero dei dilettanti allo sbaraglio.
All'inizio credevo fosse una fake, ma ora vedo che la notizia e' tema persino al Tg.
In Val Brembana i turisti si sono lamentati dei campanacci delle mucche al pascolo:disturbano, troppo rumore.
E niente.
Ormai neanche un nuovo Diluvio Universale o un asteroide potrebbe salvarci.