benzina e diesel sopra i 2 euro al litro, crisi climatica con città da bollino rosso sopra i 35°C, crisi energetica, stretto di Hormuz di nuovo chiuso
il governo e la destra italiana da una settimana:
🇪🇬 Mohamed Salah’s career stats:
👕 810 games
⚽️ 400 goals
🎯 204 assists
🏆 UEFA Champions League
🏆 3× Premier League
🏆 UEFA Super Cup
🏆 FIFA Club World Cup
🏆 FA Cup
🏆 3× EFL Cup
🏆 Community Shield
🏆 Swiss Super League
🥇 2x African footballer of the year
⭐️ 4x PL golden boot
👟 2x PL playmaker of the season
⭐️ 2x PL player of the season
⚽️ Puskas Award
🥇 Club World Cup golden ball
Legendary! ❤️
Questa è la realtà dei fatti, smontata pezzo per pezzo e ripulita dai megafoni della propaganda: la destra sta vendendo il nuovo Regolamento rimpatri UE come una svolta epocale, ma la verità è che c’è davvero pochissimo da esaltarsi. Siamo davanti a un colossale manifesto ideologico, ottimo per i titoli dei telegiornali ma destinato a infrangersi contro il muro della logistica, dell'economia e del diritto.
Ecco perché questo decreto è, nei fatti, un'arma spuntata:
L'illusione dei 24 mesi e i CPR: Estendere il trattenimento amministrativo fino a due anni e sdoganare gli hub esterni (stile Albania) richiede una macchina carceraria ed economica spaventosa. Mantenere migliaia di persone per 24 mesi significa spendere miliardi di euro di soldi pubblici per gestire strutture costantemente a rischio rivolta e degrado. Non è una strategia, è un default gestionale.
Il bluff diplomatico: L’Europa ha un tasso di rimpatri ridicolo (circa il 20%) non per colpa di "leggi buone", ma perché manca l'accordo dei Paesi d'origine. Il rimpatrio non è un atto unilaterale: se Tunisia, Marocco o Bangladesh non riconoscono il cittadino e non lo riprendono, puoi scrivere la legge più dura del mondo, ma quella persona resta esattamente dove si trova. E questi Paesi non hanno alcun interesse economico a collaborare, dato che vivono sulle rimesse dei migranti.
Lo scoglio della Magistratura: Nessun regolamento di Strasburgo può cancellare le Costituzioni nazionali, la CEDU o il diritto comunitario. I giudici hanno il dovere di applicare le leggi superiori e vagliare i ricorsi sui "Paesi sicuri". Il flop fulmineo dei centri in Albania svuotati dai tribunali lo ha già dimostrato: ogni singolo trasferimento forzato sarà sommerso da una valanga di ricorsi legali che bloccheranno la macchina.
La destra ha vinto una battaglia puramente culturale e di linguaggio, ma ha partorito una norma che è carta straccia per la realtà. La firma a Strasburgo è l’1% del lavoro utile alla campagna elettorale; il restante 99% si scontra con i consolati stranieri che chiudono le porte, i bilanci statali che non hanno fondi e i tribunali che applicano il diritto internazionale. Quando i riflettori si spegneranno, i rimpatri rimarranno al palo e i cittadini si ritroveranno solo con miliardi di tasse spesi per finanziare un'illusione ottica. Altro che storia: è la solita fabbrica del fumo.