Non perché il dolore sia bello, ma perché testimoniano la forza che abbiamo trovato per sopportarlo.
Le cicatrici non raccontano la fragilità, parlano di sopravvivenza. Sono la prova che la vita, in quell’ambito, ci ha colpiti, ma non ci ha spezzati
Sono il simbolo della sofferenza che abbiamo attraversato, dei momenti in cui pensavamo di non farcela eppure siamo andati avanti.
Per questo motivo le cicatrici non sono un qualcosa da nascondere. Sono un vanto da ostentare fieri.
Le cicatrici non si rimarginano mai davvero. La pelle si chiude, il tempo passa, ma ciò che le ha create resta inciso da qualche parte dentro di noi.
Ogni cicatrice racconta una battaglia, una caduta, una sconfitta, una ferita che ha lasciato il segno.
Per questo gesto gli avrei consegnato il Pallone d'Oro direttamente in campo.
Un cuore grande.
Prima ancora di esultare va a consolare il connazionale Gabriel disperato per l'errore decisivo.
Capitano vero ❤️ @marquinhos_m5
@Fabius40884986 Fabio, abbiamo fatto gli stessi indimenticabili viaggi per quella bastarda e la penso esattamente come te! Sti caxxi der FairPlay finanziario 😂
- Francesco Totti: "Benim için Mourinho, galibiyetlere dayalı olarak dünyanın en güçlü teknik direktörlerinden biri. Sen kazanmak değil de iyi oynamak isteyen klasik bir taraftarsın. Hangisi daha iyi?"
- Antonio Cassano: "İyi oynamayı ve kazanmayı tercih ederim. Mourinho b*k gibi top oynatıyor ve böyle kazanıyor."
- Francesco Totti: "Mourinho, Allegri, Capello, Ancelotti... Futbol oynatıyorlar. Oyuncuları hazırlıyorlar, onları sahaya sürüyorlar. Sonunda önemli olan sonuçtur. İyi oynamazsınız ama kazanırsınız. Mourinho ise... 'Kupalar kazanmak zorundasın', öyle diyorsun ya Antonio (Cassano). Roma'da geçirdiği iki yıl içinde Konferans Ligi finaline çıktı ve kazandı. Avrupa Ligi finaline çıktı ve penaltılarla kaybetti. Mourinho'ya ne diyebiliriz ki! Herkesin kendi düşünceleri var, ben seninle çok farklı düşünüyorum Antonio (Cassano). Mourinho nereye gittiyse kazandı. Ben eve şampiyonluk getiren teknik direktörleri severim."
José #Mourinho torna a parlare in esclusiva a @ilgiornale, toccando il l'argomento @OfficialASRoma con parole al miele ma soprattutto con una lucidità disarmante:
🎙️Perché a Roma è così difficile vincere?
🗣️"Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera! Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l'#Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la #Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in #Champions ho visto delle scene così.
Ma la mia #AsRoma è finita".
🎙️Perché?
🗣️"Non voglio dire altro...
Anzi, una cosa: nessuno se la prenda coi tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare".
“Perché è difficile vincere a Roma? Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l'Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita. Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare".
Josè Mourinho, Romanista per sempre 💛❤️
Mi manchi!
𝗜𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 sperare nella permanenza del Mister, salvo una 𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 da parte della società. Presa di posizione che, dal mio punto di vista, difficilmente verrà presa, dato che ora che serviva puntualmente non è arrivata.
Il Mister terminerà la stagione, per il 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗶𝗱𝗼 che ha con la squadra e perché è un 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮, e poi molto probabilmente ci saluterà.
Gasperini, come Mourinho e come De Rossi, è un 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 che ha bisogno di 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 anche con chi lavorare e non essere costretto a lavorare con 𝘀𝘁𝗮𝗳𝗳 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗶 e non in linea con la sua idea.
Quindi, dopo la fine del campionato, attenderò la presentazione del 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿, o meglio l’𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮 (chissà quando: giugno, luglio, agosto o addirittura a settembre), nella quale ci diranno di avere 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, di essere vicini al nuovo allenatore e di tifare (come se non l’avessimo mai fatto).
A parole il problema sono sempre i 𝘁𝗶𝗳𝗼𝘀𝗶, poi nei fatti i 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗰𝗲 𝗹𝗶 𝗵𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼, perché ad oggi 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗶 𝘁𝗶𝗳𝗼𝘀𝗶 hanno preso una chiara e netta posizione.
L’unica che mette la 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼.
D’altronde se la Roma non la difendono i 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶, non la difenderà mai nessuno.
Quindi, ad oggi, le soluzioni per chiudere questo 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶𝗻𝗼, nel bene o nel male, sono due:
• 𝗗𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗮 𝗚𝗮𝘀𝗽: quindi cambiare tutto e iniziare una 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
• 𝗟𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗚𝗮𝘀𝗽 che passerà come 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 di questo schifo al quale ci sottoponete da anni
Schierarsi dalla parte di Gasp per la società significherebbe 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗥𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, quella vera, quella attuata con i fatti e non con le belle parole. Quella Rivoluzione che sogniamo da anni, 𝗹’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗼 per cambiare rotta una volta per tutte.
𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘃𝗼𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲?
Per quanto mi riguarda una risposta, purtroppo, già ce l’ho.
Con 𝗚𝗮𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶 (come Mourinho e DDR) 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 🚩
@OfficialASRoma
#ASRoma #Gasperini