È impossibile non essere romantici quando si parla di Dan Peterson.
Di questo scricciolo di 1 metro e 66 cm per 55 kg che oggi ha tagliato il traguardo dei 90 anni.
E che, a dispetto della stazza, è stato uno dei più grandi giganti nella storia del basket del nostro Paese.
È suo il merito dell'aver reso popolare l'NBA qui da noi.
È suo il merito del timing perfetto con cui le nostre mamme hanno sempre cotto perfettamente la pasta.
È suo il merito del 97% del fatturato del Tè Lipton.
È suo il merito dell'aver reso celebre in Italia, al pari di New York, la città di Chattanooga nel Tennessee. Ossia l'equivalente di Potenza in Italia.
Ed è ancora suo il merito per cui milioni di ragazzi si sono appassionati al Wrestling ed anche allo Slamball, e a qualsiasi cosa riuscisse a rendere unico col suo accento e la sua passione.
Kobe Bryant, una volta, interruppe una conferenza stampa perchè lo riconobbe tra la gente: "Io mi ricordo di te. Da piccolo eri in uno spot: PER ME NUMERO UNO!"
Dan Peterson è la nostra infanzia.
È il profumo dei ricordi.
È l'allenatore che ha rivoluzionato il basket italiano, prima alla Virtus e poi all'Olimpia.
È soprattutto colui che è riuscito in quello che i mass media di oggi pagherebbero a peso d'oro: entrare nelle case di tutti gli italiani con, e grazie, al basket.
È colpa sua se oggi siamo qua. Noi a scrivere, voi a leggere.
"Voi giornata tipo, o come dico io 'typical day', fate cosa importantissima per mondo di basket, ouchei. In mezzo a tante cavolate voi siete cosa seria, ouchei!! Cosa serissima che fa ridere ed emozionare. Grazie ruagazi!"
Buon 90esimo compleanno, coach Dan!
Si chiama Audi Crooks, ha 21 anni, è il nuovo fenomeno mondiale del basket femminile, ma sui social ha milioni di haters:
- nelle ultime cinque partite ha segnato 47, 30, 30, 41 e 35 punti, e i media americani l'hanno soprannominata "Lady Shaq"...
- in questa stagione viaggia a 29.4 punti di media in 26.8 minuti, e potrebbe essere la prima di sempre a chiudere una stagione con più punti segnati che minuti giocati
- era da 30 anni che una giocatrice non viaggiava a 29 punti di media con più del 70% al tiro (lei tira col 72%)
- in un match ha segnato 43 punti in 20 minuti
- sui social, i post che parlano di lei sono invasi da commenti offensivi sul suo fisico (è alta 1.92 e pesa 98 kg)
- Audi pesava 4.7 kg ed era alta 71 cm quando è nata
- i media hanno iniziato a parlare di lei a 13 anni pubblicando spezzoni delle sue partite. Audi ha dichiarato di aver avuto bisogno degli psicologi per superare lo shock delle migliaia di insulti e battute offensive sul suo fisico
- Audi è un centro con le mani morbidissime, ha un ottimo tiro dalla media, passa benissimo la palla in post alto, e sa muoversi divinamente spalle a canestro
- "A volte dicono che tutto quello che faccio è segnare punti facili sotto canestro. Lo dico con la massima umiltà: funziona...."
- una giornalista americana ha dichiarato "Jokic viene giustamente ricoperto di complimenti e l'attenzione è tutta sul suo talento più che sul suo fisico. Audi viene ricoperta di insulti sul fisico anche quando segna 40 punti. Trovate le differenze..."
Audi Crooks è una ragazza che ha sofferto e che ha trovato nel basket un luogo sicuro dove poter essere sé stessa. Quel basket che, come ha dichiarato lei, l'ha tenuta "lontana dai brutti pensieri quando soffriva particolarmente per l'aspetto fisico in età adolescenziale." Ed è anche una ragazza con uno spessore umano straordinario tanto quanto il talento che ha nel basket: "Il mio obiettivo è che su su cento commenti sul mio corpo o sul mio aspetto, ce ne siano altri mille sulle mie capacità, sul mio carattere, su come sorrido e su come tratto le persone. Risponderò sempre alle offese e alla cattiveria della gente con la gentilezza, così non offro loro le munizioni per colpirmi."
Evviva Audi Crooks.