@gualtierieurope@Roma Ma piantare qualche albero in più no? (@Sabrinalfonsi). L’intervento è un’ottima bonifica ma per rigenerare lo spazio manca ancora tanto (alberi, cestini, illuminazione, panchine, pulizia,…)
Le parole del ministro Crosetto sono condivisibili, ma sembra che in questi anni la violenza verbale venga solo da sinistra. Non è così.
Se parliamo dei leader politici nazionali, nessuno si è minimamente avvicinato ai livelli di Matteo Salvini, che organizzò una manifestazione sotto la casa di Elsa Fornero (che all’epoca non faceva politica, ma era una privata cittadina) dicendo davanti alle telecamere: “La signora meriterebbe di piangere per il resto dei suoi giorni”. E ancora: “Sono un pacifista, ma quando mi dicono Fornero mi incazzo come una bestia e mi prudono le mani. Fortuna che non è in casa oggi”.
Non ricordo nessun esponente del centrodestra che abbia condannato le parole di un Salvini contro una donna che viveva sotto scorta a causa delle tante minacce.
Se si pensa che questo tipo di discorso pubblico sia pericoloso e possa incitare alla violenza, per essere credibili bisogna innanzitutto denunciare gli eccessi e il linguaggio d’odio della propria parte politica.
@OQuotidianaBlog Se il problema è economico, fate pagare un prezzo convenzionato agli abbonati metrebus che vogliono usare lo sharing. Così tagliate solo il servizio con l'accetta e non risolvete mezzo problema. Complimenti al fenomeno @eugenio_patane per aver partorito questa genialata
Ciclabile Nomentana dipinta di rosso una settimana fa e oggi così per lavori ai sottoservizi
Anche dopo l'addio di Raggi, continuano i "#lavorifattibene"
@MercurioPsi
@Dott_Italia_
Fatta richiesta di rinnovo il 4 dicembre 2024. Se non riuscite a processare una domanda in 48 giorni (solo perchè non volete fare il rinnovo automatico come Lime) cambiate mestiere.
@Dott_Italia_ "consente" di mandare la richiesta per la promozione dopo 29 giorni dall'attivazione dell'ultimo pass, negandotela però come da mail allegata.
Se il pass è mensile è ovvio che 29 giorni dopo è ancora attivo.
Anche se Roma Capitale non dice granché sul tema, sono contento che queste continue prese non stiano passando inosservate (cc @eugenio_patane@GiovanniZannola)
https://t.co/Ybk9euBpeC
Prendi una decisione impopolare
Te ne accorgi e fai marcia indietro
Ti vanti di aver bloccato una decisione impopolare come se l’avesse presa un altro
Salvini punta tutto sull’analfabetismo degli italiani
@romamobilita Davvero pessima ciclabile.
Capisco che il progetto è stato ereditato ma era una monnezza e come tale andava trattato.
C'era tutto lo spazio per fare la ciclabile su strada senza pavimentare l'aiuola centrale con pendenze esagerate
Pur di non dare fastidio alle macchine....
@raffaellapaita Disse la terzopolista, poi per Bucci, poi per gli Stati Uniti d'Europa, poi per Orlando, della serie: basta che ci sia una poltrona
https://t.co/osRFIahB14
⛔️🇮🇹 Centri in Albania: pagheremo NOVE volte quello che paghiamo l'accoglienza in Italia, per ottenere un effetto dissuasivo del 2%, ovvero nullo.
Questi sono dati non contestabili.
La realtà, che vi piaccia o no, non cambia.
Cerco di spiegarvi con un ragionamento super-semplice. 🧵
Siccome qualcuno (sempre meno per fortuna) ancora crede alla favoletta dell'Italia 100% rinnovabili, ecco una mappa con le richieste di connessione (da portale @TernaSpA) di nuovi impianti eolici e fotovoltaici in Puglia, Sicilia e Sardegna, le regioni piú gettonate, con le superfici necessarie. Si tratta di superfici coperte da impianti fotovoltaici, supposti a "inseguimento", per aumentare l'energia generata, o "disseminate" di aerogeneratori da 200 metri di altezza e 160-170 metri di diametro, nel caso dell'eolico.
Attenzione: questi impianti che non saranno certamente tutti autorizzati nè tantomeno realizzati, sarebbero tuttavia tutti necessari (e nemmeno sufficienti) a produrre l'energia elettrica che servirà all'Italia, in uno scenario di lungo termine 100% rinnovabili.
Per ciascuna regione, a fianco una soluzione che produrrebbe la stessa energia elettrica (al netto della sovrapproduzione), con emissioni nel ciclo di vita e materiali impegnati almeno 3 volte inferiori, costi complessivi almeno il 30% inferiori, occupando peró solo 200 ettari.
Sono entrambe soluzioni "estreme": in Italia non azzereremo le emissioni nè con 100% rinnovabili nè con 100% nucleare.
Lo faremo egregiamente con il giusto mix di nucleare della migliore generazione già disponibile, fotovoltaico su coperture e terreni non più impiegati per usi agricoli e quel poco che si puó di eolico.
Con le rinnovabili siamo già partiti e ora serve definire in modo oggettivo le aree idonee per proseguire a installare quanto si può, serve e basta, nell'ottica del mix ottimale.
Con il nucleare non è piú tempo di cincischiare: abbiamo bisogno di includerlo nel mix, ORA!
Conoscere per decidere!