@ultimoranet@salpaladino Favorire l’incontro con le vergini del suo paradiso, impiccandolo in piazza grande e lasciarlo appeso come monito… Legna legna legna 🤬
PARLA L’IMMIGRATO SFRATTATO A BOLOGNA. AGGHIACCIANTE CIÒ CHE DICE. ASCOLTATE…
A Bologna è scoppiata una polemica assurda: una famiglia straniera occupava abusivamente un appartamento e, quando è stata sfrattata con ordine esecutivo, il capofamiglia ha protestato indignato. “È una vergogna”, ci spiega.
Sapete perché? Perché la casa alternativa che gli era stata offerta era in un albergo a 50 km da Bologna. Troppo scomoda, dice lui: “Se i miei figli perdono il treno per un minuto, poi non riescono ad arrivare a scuola”. Beh, la soluzione ci sarebbe: svegliarsi prima, come facciamo tutti.
Non solo ti viene offerto un alloggio, dandoti priorità rispetto a tante famiglie italiane, ma fai lo schizzinoso e ti lamenti perché ti viene scomodo e “non c’è da mangiare”. Ma bacia a terra che ti diamo qualcosa che non ti spetta. Ringrazia. Abbi rispetto. Invece no: “Mi viene lontano”.
E allora? Questa sarebbe una tragedia?
È la realtà quotidiana per migliaia di famiglie italiane. Famiglie che pagano un affitto, che non occupano nulla, che si alzano all’alba per prendere i mezzi pubblici, che vivono fuori città perché non possono permettersi l’affitto in centro.
Solo che loro non gridano. Non si filmano. Non minacciano. Non pretendono che gli si debba per forza qualcosa. Non occupano appropriandosi della roba altrui. Loro le regole le rispettano.
In Africa cosa ti regalano? Cosa?
Questa storia rivela un cortocircuito pericoloso. Se rifiuti una sistemazione offerta legalmente, ma non ti va bene perché vuoi “una casa più comoda”, se pretendi di scegliere la zona, la distanza, la scuola dei figli, se nel frattempo occupi abusivamente un immobile, non paghi l’affitto, allora non stiamo più parlando di diritti, ma di pretese e di reati.
E i diritti, in uno Stato civile,valgono per tutti. Anche per quei cittadini italiani che aspettano da anni una casa popolare,senza sgomitare,senza occupare, senza infrangere la legge.
Il diritto alla casa non è il diritto alla casa che vuoi, dove vuoi, come vuoi.
Quello si chiama privilegio.
E i privilegi, nel silenzio colpevole della sinistra, oggi vengono garantiti agli abusivi, non ai cittadini onesti.
Vergogna!
MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹
Ci vediamo sabato 29 novembre
Ore 15
Piazza Oberdan, Milano 🇮🇹♥️