@Don_Federicoo Trattandosi, appunto, di latinismi ed essendo, appunto, entrati nel dizionario inglese, sono a tutti gli effetti termini inglesi. Peraltro quasi mai rispondono al loro significato latino. Pertanto debbono seguire regole grammaticali e pronuncia di quella lingua.
Sono almeno 10.000 i libri vietati negli Stati Uniti. In testa Iowa (dove non si può mai parlare di sesso) e Florida (proibita la parola "gay") con oltre 8000 titoli, triplicati nell'anno scolastico 2023-24. Tra i censurati "Cent'anni di solitudine" di Gabo Márquez ma anche Agatha Christie, Dick, DuBois e "Radici" di Alex Haley.
Sembra che qualcuno ritenga che un femminicidio sia più grave se si riesce ad apporvi una matrice etnica di qualche tipo.
Sottolineare che l'indiziato (resta tale anche dopo la confessione) dell'omicidio di Sharon Verzeni, cittadino italiano, qui nato e residente da sempre, abbia origini straniere è semplicemente privo di ogni senso.
Cercare di trasformare un efferato delitto ai danni di una donna in un tiro all'africano è, oltre che indegno, anche una mancanza di rispetto alla vittima. Quasi la sua morte non facesse abbastanza notizia e ci volesse una nota di discriminazione per interessare questi incauti commentatori.
Pensiamo al femminicidio, ai femminicidi che si ripetono con tragica cadenza quotidiana, invece che provare a fare propaganda sul corpo della vittima.
In ultimo, segnalo ancora una cosa: nel nostro ordinamento non esistono le pene esemplari, ma come per ogni delitto esistono semplicemente le pene. Che siano certe e giuste: solo questo c'importa.