GIULIANO FERRARA: NON POSSIAMO ESSERE NEUTRALI DI FRONTE ALLA POSSIBILITÀ DI ABBATTERE I TIRANNI MEDIORIENTALI, ANCHE SE A FARLO SARANNO GLI ABOMINEVOLI TRUMP E NETANYAHU.
(…) quella iraniana non pare una controversia banale di diritto, vistoche anche noi chiamiamo terroristi, ufficialmente, i banditi pasdaran e basij; e quanto alla libertà dei popoli, si capisce,non abita nella terra dei mullah, salvo errori od omissioni. Anche gli americani dell’abominevole Trump e gli israeliani del criminale Bibi Netanyahu hanno problemi dal punto di vista liberale. Tutti li abbiamo, nessuno escluso. Ma dal 7 ottobre 2023 i cattivi dell’aria hanno configurato un progetto: farla finita con i terroristi, alla base e al vertice,allo sbocco e all’origine, e stanno cercando di realizzarlo.Tra infiniti lutti, nell’orrore di un conflitto costoso in umanità. Conflitto che però potrebbe mettere capo a una svolta inaudita: una nuova mappa del medio oriente guerresco, senza i terroristi di Hezbollah, senza Hamas, senza Assad, senza i loro mandanti iraniani, magari con un regime meno, come dicono i politici neutralisti,“inaccettabile”. La sorte del popolo e della nazione iraniani mi sta a cuore. Mi sta a cuore la sorte di Israele e degli ebrei. E degli arabi palestinesi. Le colpe coloniali degliangloamericani con Mossadeq e la complice alleanza con Reza Pahlavi e la Savak si equivalgono alla complicità francese con l’ayatollah Khomeini, il residente di Neauphle-le-Château, poi tornato a Teheran per inaugurare nel 1979 una lunga epoca di sterminio e preparazione di mezzo secolo di terrorismo islamista antigiudaico, nichilista, politicamente e militarmente genocidario all’incontro anche del suo stesso popolo. Ma ora sembra, a essere disperatamente ottimisti, che abominevoli e criminali abbiano un progetto politico non dissimulato, che tutti in Europa fanno finta di non vedere. E che passa per un conflitto armato in cui Mossad e Cia cercano di far prevalere la ragione sulla barbarie.
Ha un senso la neutralità europea e italiana di fronte alla prospettiva di chiudere un largo accordo di pace e sviluppo multiculturale, intitolato ad Abramo nientemeno, per la grande riconciliazione dal Libano all’Iran, passando per la Siria, arrivando al Golfo e all’Arabia Saudita, fino all’Iraq e a Israele, compresa la Giordania e l’Egitto e quel che resta della Palestina dopo gli orrori della sua classe dirigente inetta e corrotta e complice? Non ne sarebbe beneficiaria la parte del continente a nord del Mediterraneo? Il moralismo western del Gran bullo di Washington non c’entra. Come non c’entra il moralismo del cardinale Pizzaballa. Non è, quello invocato per lo Stretto di Hormuz, un favore da restituire a chi ci ha protetto per decenni. Non siamo stati protetti più di quanto gli Stati Uniti, liberandoci e restando in terra europea dopo il crollo del nazifascismo, abbiano protetto sé stessi, il loro genio imperiale, il loro status di paese vincitore della Guerra fredda con l’Unione sovietica e di esportatore della democrazia. Trovare il modo di non essere neutrali di fronte alla prospettiva storica della caduta dei tiranni in talare, muniti di bastoni missili e uranio arricchito, sarebbe piuttosto un dovere politico. A occhio e croce.
Fonte: Giuliano Ferrara su Il Foglio
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇬🇧🇮🇱🇮🇷 IMPORTANTE. L’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro la base USA-Regno Unito di Diego Garcia, situata nel mezzo dell’Oceano Indiano. Nessuno dei missili ha colpito la base, ma il lancio implica non solo la volontà di spingersi ben oltre il Medio Oriente per colpire gli interessi americani, ma soprattutto il fatto che i missili iraniani abbiano una gittata ben superiore a quella di 2000 km fino a oggi ufficialmente riconosciuta da Teheran. Promemoria: Diego Garcia dista circa 4000 km dal territorio iraniano.
🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Conferenza stampa terminata. Si tratta a mio avviso del briefing più interessante fra quelli tenuti al Pentagono dall'inizio della guerra: chiarimento sugli obiettivi del conflitto; rilancio delle aspettative americane dopo la de-escalation retorica attuata ieri sera dal presidente Trump; differenziazione rispetto ai conflitti del passato; dati sugli attacchi iraniani; riconoscimento dell'impegno del nemico; messaggio in codice sul contenuto della chiamata Trump-Putin e stato dell'arte nei cieli iraniani. Abbiamo molte informazioni interessanti su cui ragionare. Chi vuole può recuperare tutto nella Situation Room del Blog: https://t.co/VbRT05Wons
Ps: non so con quale resistenza continuiate a seguire questa diretta maratona. Ma siete sempre tantissimi. Grazie.
🚨 The latest rocket barrage targeting northern Israel is the largest since the campaign against Hezbollah began, according to N12 News.
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🇺🇸 President Donald Trump says he will travel to Dover Air Force Base tomorrow with the First Lady and members of his Cabinet to honor fallen U.S. service members.
“I will be going to Dover Air Force Base tomorrow… to pay our Highest Respect to our Great Warriors, who are returning home for the last time. GOD BLESS THEM ALL!”
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Documentazione di un attacco dell’Aeronautica israeliana in Iran: soldati iraniani e un lanciamissili.
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L'eurodeputata della Lega Silvia Sardone in tutta fretta cancella il post in difesa del poliziotto di Rogoredo che ora é accusato di omicidio. Troppo tardi.
Siamo qui a riproporlielo.
“Siete tutti in arresto”, si sente alla radio della Border Patrol pochi istanti dopo che i loro agenti hanno lanciato granate lacrimogene e stordenti indiscriminatamente contro i giornalisti.
Bando per sostenere iniziative per il mantenimento dei servizi essenziali e lo sviluppo economico dei territori montani del #Piemonte - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT)
👉A questo link il bando completo https://t.co/yaA77M8m6V
🚨 BREAKING:
Palestinian Authority Chairman Mahmoud Abbas was rushed to a hospital in Ramallah, according to Palestinian reports.
No official details yet on his condition.
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