Giuseppe Di Vittorio non era un cosmopolita. Al contrario, lui disprezzava il cosmopolitismo borghese che nulla aveva a che vedere con l'internazinalismo. Di Vittorio era un socialista e un patriota. Uno dei msggiori critici della sua epoca al processo di integrazione europea. Sulla CECA (la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, antesignana di CEE e UE), disse «il piano Schuman sottopone l’Italia, in materia di politica economica, alla dominazione straniera».
Avrebbero potuto gestire questa vicenda con un più discreto scambio di lettere. Sono soliti farlo per cose ben più importanti.
Eppure no, l'Italia poteva essere umiliata pubblicamente. E non ha alcuna importanza se fosse stato opportuno avere quello stand a Venezia.
Molto più semplicemente, l'Italia è l'unico contributore netto del bilancio UE verso cui i funzionari della Commissione sanno che ci si può comportare così.
È una scelta che l'Italia ha compiuto diversi anni fa e per la quale, la spilletta da "stato fondatore" vale ogni insulto e quel silenzio troppo spesso colpevole.
Il prossimo bilancio finanziario pluriennale (MFF) 28-34 è preso di mira da molti Governi. Sarebbe l'occasione giusta per farsi sentire.
Contestarne gli eccessi servirebbe anche a difendere le imprese Italiane che, stavolta più che mai, saranno chiamate a pagarne i costi sotto forma di tasse che a Bruxelles chiamano elegantemente "risorse proprie".
Lo faranno? Spero di sbagliarmi, ma ho i miei dubbi.
Ricapitolando: i messaggini della von der Leyen a Mr. Pfizer non si possono leggere, ma i tuoi a tua zia d’ora in avanti sì. Questa è la feccia che va in giro per il mondo a dare lezioni di democrazia…
La battaglia per non prendere i prestiti del Safe è almeno pari a quella contro il Mes. Soprattutto con questi numeri.
Io non so più come dirvelo (e se al Governo fanno finta di non capire cose così banali, allora devo ipotizzare che ci sia altro) https://t.co/y9mAdoxJbL
Ed in aggiunta alla non trasparenza del meccanismo, in aggiunta alla non convenienza in termini di interessi...in aggiunta il SAFE è un commissariamento fiscale per il paese. La sua logica di funzionamento è quella di un accentramento della gestione di bilancio in capo all'UE.
Analisi di @giuslit che parte da un discorso più generico non avendo i miei dati (nb non sarebbe il caso di RENDERE PUBBLICHE le condizioni dato che io le ho dovute cercare da una fonte?) e arriva alle stesse conclusioni. Il tasso è 5 anni rolling senza reali vantaggi. Solo danni
Con l’umiliazione aggiuntiva che il vero problema non è questo (cioè quanto costa), perché Se Anche Fosse Economico sarebbe un commissariamento… Ma ti costringono sempre a combattere sul loro terreno…
@mario_delsud Sottolineo che @ClaudioBorghi e @giuslit hanno fornito due spiegazioni indipendenti ma convergenti del perché il SAFE non sarebbe economico. Ma il problema è che Se Anche Fosse Economico (SAFE) non varrebbe il rischio di commissariamento.
Non è falso il dilemma: è falsa in radice la rappresentazione dei termini del problema.
La posta in gioco è estremamente chiara: sottrarre una quota crescente di politica di bilancio dall’azione dei governi nazionali, cioè, in definitiva, alla volontà del popolo sovrano, quindi, in altri termini, commissariare gli Stati membri.
Gli strumenti sono due: l’ampliamento progressivo del bilancio comunitario, e il ricorso crescente a strumenti di debito “comune“. Il passaggio infausto alla moneta unica è stato almeno esplicito. Quello al bilancio unico avviene implicitamente, progressivamente, inesorabilmente, e quindi ancor più al di fuori dal perimetro di un controllo democratico e dello scrutinio da parte degli elettori, forse anche perché, paradossalmente, chi ne beneficerebbe di più (cioè i paesi del Nord), deve ostentare di opporsi a questa soluzione per non perdere il sostegno del proprio elettorato. Il punto di non ritorno sarà, come sapete, la decisione di rinnovare gli strumenti di debito comune rifinanziandoli con altro debito (rollover) anziché rimborsarli. La scusa per farlo verrà dalla necessità di finanziare a piè di lista gli oneri finanziari esorbitanti causati dalla sottostima delle spese per interessi. Nulla che non fosse già stato scritto, e che non stia già succedendo, peraltro…
I blackout NON sono per il troppo caldo, ma per l'incuria cronica e i sotto-investimenti sulle reti di distribuzione.
I blackout sono un fatto tecnico, non climatico.
27.000 pensioni liquidate in meno rispetto al 2024, 43.000 rispetto al 2022 a causa della stretta sulle uscite pensionistiche. Come se non bastasse, il valore medio delle nuove pensioni è più basso di 148 euro al mese. Questo nonostante la spesa pensionistica italiana, al netto dell'assistenza, sia più bassa della media europea (11,4% del PIL contro una media UE del 12,2%) e addirittura in attivo al netto delle tasse (con un saldo positivo di 42,5 miliardi di euro).
Perché, di pratico, di effettivo, di tangibile, - che non fosse spingerci verso l'UE - non è MAI stato fatto nulla da oltreatlantico (a parte, come vedremo, alcune grossolane, ma non di meno, efficaci, "trovate narrative"). In nessun momento.
Al contrario bisogna sempre tenere presente quale sia l'origine propulsiva dell'UE e lo scopo fondativo (mai venuto meno): la più agevole capture e il più rapido influenzamento dei governi europei, mediante una centralizzazione sempre più accentuata (e in realtà progrmmata in tutto i suoi "effetti attesi"). In pratica, qualsiasi apparente scontro tra UE e Usa risponde solo ad esigenze di convenienza, di "sceneggiatura", - per non portare i popoli ad un'incontrollabile ribellione - ma si risolve INVARIABILMENTE in una vantaggio/profitto per i "controllori".
Anche, e più che mai, ora, nella fase apertasi nelle accavallate (inizialmente) crisi covid e crisi ucraina (basti pensare che, a rigor di narrativa ufficiale di soli pochi mesi anteriore all'inizio delle ostilità, la maggior parte delle truppe combattenti, date le inevitabili condizioni igienico-sanitarie e immunitarie, avrebbe dovuto essere messa, letteralmente, "fuori combattimento" da un recrudescenza dei contagi...).
I dettagli contingenti di questa sceneggiatura, (sulla quale lavorano numerosi e sempre più sofisticati specialisti da decenni), sono solo "brani" di singoli episodi della incessante "serie", destinati ad assorbire, irrazionalmente, se non morbosamente, le opinioni pubbliche (già opportunamente bloccate sulla simulata contrapposizione destra-sinistra; l'unica differenza che conta, ma via via molto meno, consiste nel grado di coscienza PROPRIO di questa funzione primaria dell'UE)
No, non stanno vietando i social ai minori, ma stanno schedando gli adulti per perseguirli se non sono allineati. Se volessero solo vietare i social ai minori basterebbe obbligarli a stipulare un contratto per minorenni con i gestori telefonici, bloccandogli determinati siti.
«Ho ripreso a parlare e la memoria funziona meglio grazie a una nuova terapia». La cura rivoluzionaria di una paziente con l'Alzheimer https://t.co/CAfXNLmgoR
Sedici paesi, tra cui l’Italia, chiedono più fondi per PAC e coesione, ma l’Italia verserebbe più di oggi avendo indietro meno. Dei 16, ben 14 sono percettori netti di fondi dal bilancio Ue, solo Italia e Spagna sono contributori netti. Forse c’è qualcosa da registrare.
Oggi su @LaVeritaWeb.