Pubblichiamo un estratto del nuovo libro di Mario Draghi “Competere o sparire” (Rizzoli), da oggi in libreria, tratto dal capitolo “Federalismo pragmatico”
Non voglio fingere che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione cui è sottoposto il nostro continente è profonda e si fa più pesante di mese in mese. Ma quello attuale non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione. Perché le forze che oggi mettono alla prova l’Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme. Questo dovrebbe darci fiducia. Dovrebbe anche renderci più consapevoli della portata del compito che ci attende. […]
#LaStampa #Draghi
“Quando Lavrov dice che l’Ucraina è sempre stata russa, sta ammettendo che la Russia non ha mai pensato di rispettare gli accordi firmati per ratificare i confini ucraini del 1991.
Promemoria: gli accordi con la Russia non valgono nulla.”
@RafaMorgan64
Barbara Balanzoni dovrà pagare una multa di 350 € per il reato di diffamazione, oltre a un risarcimento di 15.000 € a favore della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) e di 3.000 € per il suo presidente Filippo Anelli.
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L’incontro di oggi a Roma con l’amica @takaichi_sanae, Primo Ministro del Giappone, è stato molto importante per ribadire una convinzione comune: Italia e Giappone sono determinati a costruire insieme un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità.
Vogliamo dare risposte concrete ai nostri cittadini, raccogliere le sfide del presente e trasformarle in opportunità. E siamo pronti a farlo insieme 🇮🇹🇯🇵
El rabino Shmuel Eliyahu respondió esta mañana a las declaraciones del expresidente de Estados Unidos, Donald Trump, según las cuales el Estado de Israel no habría resistido dos horas sin él.
"Queríamos solo recordarle a Trump que el pueblo de Israel resistió 2.000 años sin Trump y continuará haciéndolo después de él. El pueblo de Israel existió en condiciones mucho más difíciles. Cuando estábamos dispersos entre las naciones y en cada generación intentaban destruirnos, no teníamos nuestro propio Estado, y sin embargo sobrevivimos, incluso sin Trump."
Lukaschenko entschuldigt sich öffentlich bei Selenskyj.
Ein Diktator, der Putin bei der Invasion half — und jetzt um Entschuldigung bittet. Das ist beispiellos.
In einem gestern ausgestrahlten Interview mit Al Arabiya erklärte Lukaschenko, eine Beteiligung Weißrusslands am Krieg sei "absolut inakzeptabel" — und entschuldigte sich bei Selenskyj.
Der Hintergrund: Ende Mai hatte der ukrainische Drohnenkommandeur Robert Brovdi Minsk gewarnt, dass bereits 500 Ziele auf weißrussischem Gebiet identifiziert seien (Vietnam) — und die Ukraine nicht zögern würde zu schlagen.
Lukaschenko räumte ein, er sei "vielleicht zu weit gegangen" in seiner Kritik an Selenskyj — betonte aber, es sei eine Reaktion auf die ukrainischen Drohungen gewesen.
Zugleich gab er öffentlich zu: "Weißrussland ist militärisch sehr verwundbar."
Ein seltenes Eingeständnis von einem Autokraten, der nie Schwäche zeigt.
Was wirklich dahintersteckt: Lukaschenko will nicht — politisch und auch nicht buchstäblich — in einem Krieg sterben, der nicht seiner ist.
Er sieht, wie sich die Fronten verschieben.
Und er repositioniert sich.
Das ist keine Versöhnung. Das ist Überlebenspragmatismus. Aber für Europa zählt jeder Riss im russisch-weißrussischen Block. 🇧🇾🇺🇦🇪🇺
Sono molto felice per l’ingresso di @pinapic in @RenewEurope . Il suo coraggio e il suo impegno rafforzano il nostro gruppo e la nostra azione per un’Europa federale, più potente e democratica. Insieme da democratici per battere populismi e nazionalismi.
E' stata uccisa una persona perbene. Un intellettuale, un artista, un creativo.
Era fuggito dalla Russia nel 2021, viveva in un campo profughi in Polonia.
I polacchi ora devono farsi molte domande.
Addio @skrepeckij1
Quando la Lavra fu fondata, nel 1051, Kyiv era una grande e ricca città fortifica nella quale c’erano già 400 chiese.
Mosca era ancora una palude.
Mille anni dopo, Kyiv si appresta ad entrare in un’Europa della quale è ormai la capitale morale.
Mosca è rimasta una palude.
Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo.
Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all’associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo.
La sua terribile uccisione impone una riflessione non piu rinviabile.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea.
Per questo l’Unione europea deve fare un passo avanti.
Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili.
L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione.
Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia.
In foto Semyon a Venezia
Donald Tusk sobre a Ucrânia:
"Nem o Prémio Nobel da Paz seria suficiente.
Há quem diga que a Ucrânia deveria estar grata por tudo. A verdade é exatamente o oposto.
Nós, os outros, é que devemos estar gratos à Ucrânia."
Ogni volta che sento Conte attaccare Meloni subalterno a Trump mi vedo obbligato a ricordare che il premier piu indecoroso con Trump (quello che gli faceva ciao ciao con la manina e venne da lui chiamato Giuseppi) è stato lui: l'avvocato del popolo
Ieri #ErriDeLuca ha partecipato al Festival della Cultura Ebraica di Roma e, tra le tante cose che ha detto, importante è quella sul significato originario di alcune parole oggi snaturate: l’antisionismo significa la distruzione di Israele e per questo Hamas è antisionista; sionista, invece, è chi riconosce il diritto all’esistenza di Israele.
Ha aggiunto che i palestinesi sono un popolo oppresso da Hamas e devono essere liberati da questa dittatura con la forza militare, come gli italiani furono liberati dal fascismo dalle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, perché da soli non possono. Quando non si è in malafede e si mantiene la propria integrità, si riesce ancora a chiamare le cose con il loro nome, grazie a @Erriders@Maumol
Ieri #ErriDeLuca ha partecipato al Festival della Cultura Ebraica di Roma e, tra le tante cose che ha detto, importante è quella sul significato originario di alcune parole oggi snaturate: l’antisionismo significa la distruzione di Israele e per questo Hamas è antisionista; sionista, invece, è chi riconosce il diritto all’esistenza di Israele.
Ha aggiunto che i palestinesi sono un popolo oppresso da Hamas e devono essere liberati da questa dittatura con la forza militare, come gli italiani furono liberati dal fascismo dalle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, perché da soli non possono. Quando non si è in malafede e si mantiene la propria integrità, si riesce ancora a chiamare le cose con il loro nome, grazie a @Erriders@Maumol
Caro @paolomieli sono totalmente in disaccordo con Schlein-Appendino e le spiego perché:
✅ La pressione fiscale in rapporto al Pil in Italia è già elevatissima, anche perché il Pil italiano cresce meno di quello degli altri Paesi europei.
L’emergenza in Italia, anche in termini fiscali, è la mancata crescita del Pil, che va affrontata con riforme per favorire la crescita, non discutendo sempre e solo di come aumentare le tasse!
✅L’Italia ha già diverse patrimoniali:
IMU per gli immobili, il 26% di tassazione sulle rendite finanziarie, bolli su auto, moto, barche.
Addirittura è tassato il possesso di un televisore!
✅La giustizia fiscale si fa con la tassa sui redditi: non è possibile che chi ha 60.000 euro di reddito lordo paghi la stessa aliquota di chi ha 600.000 e che chi ha 600.000 ha la stessa di chi ha 600 milioni;
✅Altro ancora è la necessità di trovare un equilibrio fiscale con le multinazionali. Questo è giusto e necessario, ma va fatto a livello intergovernativo e europeo e non come iniziativa dei singoli Stati, altrimenti diventa completamente inefficace e ci rimettono comunque i cittadini.
@24Mattino
Prima di lasciare il suo incarico, la direttrice dell’Intelligence americana Tulsi Gabbard ha avviato una clamorosa operazione di disinformazione e propaganda russa. «Svelando» i finanziamenti fatti negli anni scorsi dagli Stati Uniti a «120 biolaboratori in oltre 30 paesi, inclusa l'Ucraina».
Ricordiamo che la Russia ha inventato e propagandato la storia dei biolab segreti per giustificare l’invasione dell’Ucraina.
Peccato che gli Stati Uniti finanzino da tempo progetti di biosicurezza e sorveglianza delle malattie. Lo ha fatto anche l’amministrazione Trump nel primo mandato. Non c’era nulla di segreto. E in passato il Dipartimento di Stato ha pubblicato gli elenchi delle strutture, lo ha fatto anche l’ambasciata USA in Ucraina.
Così come non è segreto il fatto che, nelle trasmissioni televisive controllate dal Cremlino, Tulsi Gabbard fosse definita «la nostra fidanzata».
La propaganda russa ha parlato ossessivamente dei biolab ucraini, come parte di un programma segreto di armi biologiche gestito dagli Stati Uniti. Ma il documento pubblicato da Tulsi Gabbard non contiene nessuna prova a sostegno di quella affermazione.
Laboratori di ricerca biologica esistono in Ucraina, come in ogni Paese. Sono utilizzati per la ricerca medica, il monitoraggio delle malattie e della salute pubblica, la veterinaria, lo sviluppo di vaccini.
P.s. tra i documenti esclusivi pubblicati da Gabbard c’è anche una mappa in cui Kyiv si trova nel sud dell’Ucraina, invece che al centro-nord.