Quindi il signore nero Steve Bannon ci spiega (in camicia nera) che la colpa della guerra non è di Putin ma dell'Europa e che se lasciavamo il mondo in mano a Trump e Putin eravamo a posto. Bannon, quello arrestato per Capitol Hill, il guru di fascisti, razzisti e suprematisti.
"Questo si chiama ritorsione, si chiama tornare per punire. Significa accanirsi con la popolazione civile quando si sa di aver perso quel territorio. E minare i cimiteri è l'estremo oltraggio alla memoria dei morti"
#francescamannocchi#propagandalive
Oggi in Afghanistan c'è stata l'ennesima strage di hazara, questa volta studenti di una scuola di Kabul. Ma siccome non si riesce ad affrontare le crisi se non una per volta, quella afgana è stata abbondantemente superata e dimenticata.
Questa è la #Mariupol "liberata" dai russi.
Hanno ridotto una cittadina che viveva in pace in un cumulo di macerie.
Criminale l'esercito di Putin,e criminale
chi ancora lo sostiene...
Non solo vieni stuprato, torturato, bombardato, fatto a pezzi, sparato alla nuca. No, su di te anche l'onere di dimostrare che non te lo sei fatto da solo.
Ci sono gli inviati sul posto, che hanno visto e vedono cosa accade, che parlano con chi ci vive. Perché dare credito solo a chi a migliaia di chilometri di distanza fa di professione solo l'ospite in tv , ieri sul covid e la carbonara, oggi sulla guerra? #RussiaUkraineWar
Abbiamo fior di reporter che stanno documentando con eccezionale chiarezza tutti gli orrori commessi dall'esercito russo.
Ma a noi non basta.
Dobbiamo avvalerci dell'aiuto di gente che, a breve, metterà in discussione pure la forma della terra.
#9aprile#Kramatorsk
Qualcuno a furia di coltivare dubbi non riesce più a vedere come alcune situazioni siano tragicamente chiare. È la banalità del male. Che però qualcuno per narcisismo o lucidità andata a farsi benedire si sente in dovere di mettere in dubbio lo stesso #russia#ucraina#guerra
Le decine di vittime degli attacchi missilistici e con bombe a grappolo alle stazioni di #kramatorsk, oggi, e #Mykolaiv, pochi giorni fa, erano esattamente come queste: famiglie, bambini, nonne, animali domestici, fidanzati, gente in attesa di qualcuno che li portasse lontano.
Dopo gli orrori di Buča, da #Kramatorsk arrivano queste immagini. Nessuna messa in scena, solo uomini, donne e bambini colti alla sprovvista mentre tentavano la fuga. E sangue. Un sangue impossibile da nascondere ai media internazionali. Un sangue sempre più difficile da lavare.
“È giusto che l’Europa apra le porte agli ucraini ma il dovere dell’accoglienza deve valere per tutti. I profughi non hanno colore”. Liliana Segre dalla sua Stanza su #oggisettimanale
Misha ha cinque anni ed è orfano.
Giorni fa, stava provando a scappare dalla guerra ma l'auto guidata da suo padre è stata crivellata di colpi. Suo padre, sua madre e sua nonna sono morti sul colpo mentre lui è stato ferito alla testa ed è rimasto in coma.