sono passati tre anni da questo monologo da pelle d’oca tutto al femminile che per gli uomini della nostra società non ha meritato nemmeno una nomination e sono così stanca, noi donne siamo stanche
C’è una cosa che i detrattori di @LauraPausini si chiedono ossessivamente e non arrivano a capire: perché lei?
Ora trovare una risposta da fan sarebbe facile, però poi questa notte ci ho pensato, perché Laura?
Perché Laura è un ponte.
Laura, fuori dall’Italia, non è divisiva.
È un collante.
E sì, c’erano sicuramente cantanti madrelingua spagnole che potevano cantare l’inno della Fifa, anche più popolari di Laura, ma quante potevano far sentire tutti rappresentati a prescindere dalla nazionalità e non essere identificate come solo di una nazione?
E la cosa più bella in questi giorni, è stata proprio questa, leggere qualsiasi tifoso di qualsiasi nazionale Latam, sentire Laura “sua”. Laura ieri era argentina e spagnola, era brasiliana, era venezuelana quando ha dedicato l’esibizione alla popolazione afflitta dal terremoto, così come era messicana, uruguaiana, colombiana e anche di tutte quelle nazionali che non si sono qualificate.
“L’aerolineas Pausini” è più di un gioco nato durante il tour Yo Canto, è qualcosa di reale, quell’aereo che viaggia da uno stato all’altro, coinvolgendo, emozionando, raggiungendo persone diverse e uguali tra loro. Simili, una parola tanto cara a Laura.
Laura riesce ad empatizzare con persone di varie nazionalità, Laura è di tutti, perché fa sentire tutti degni, tutti importanti, non fa distinzioni.
Ecco perché Laura.
Guardate oltre il vostro piccolo giardino e scoprirete un mondo diverso dalla vostra piccola bolla.
Un mondo dove Laura è amata e rispettata, perché Laura ama e rispetta, purtroppo anche chi non se lo merita.
Merce rara di questi tempi.
“Soy tuya y del viento”
Tu immagina fare questo discorso e poi dire che ad esempio Arisa è più brava.
Pensa una che riesce a pensare che Arisa potrebbe fare concerti in 5 lingue in giro per il mondo, tenere 3 ore e più il palco, fare conferenze stampa, presentazioni, concerti da una parte all’altra del mondo, presenziare ad aventi parlando in 5 lingue e cantando per tipi di pubblico diversi, con canzoni che possono coinvolgere persone di stati diversi, continenti diversi, che possono empatizzare con te e te con loro.
Ecco perché non ti spieghi il successo, perché non sai nemmeno cosa vuol dire avere successo, il lavoro che devi fare per avere successo.
Eh ma Arisa… Arisa, bravissima ragazza, non se la incula nessuno nemmeno in Italia, fa concerti in teatri perché non ha un pubblico, e ve ne ricordate solo per buttarla in mezzo suo malgrado per fare questi paragoni insensati.
La bravura è avere la capacità di avere successo. Rassegnatevi.
Il governo Meloni da anni non riesce a fermare Report allora provano a colpirne credibilità e legittimità
“Da 30 anni Report dà fastidio a poteri politici, economici, criminali e quando le inchieste non si fermano si prova a trasformare la vittima in complice
Non funzionerà”
Shakira admits that her children wouldn't even exist if it wasn't for a single song she recorded in 2010
"It's crazy why I have this connection with football that seems unbreakable"
"my history with football goes back to 2006 when I performed at the first World Cup with Wyclef. Performed Hips Don't Lie"
"again on 2010 which is when I met the father of my kids who was playing during that World Cup"
"that's why I call my kids the Waka kids because... I think they were born because of that song. That song took me to the World Cup"
"on 2014 I was pregnant with my little one and all of my fans like they saw me perform and they're like Shakira's pregnant. And I was like a month pregnant, or like two months maximum"
"So every World Cup there's something really magical. And I think this one it's gonna be all about bringing people together in this very sensitive moment in time socially and politically"