Sono una meraviglia le illustrazioni di Simone Rotella accanto a queste righe di Antonio Gramsci.
@JacobinItalia ha dedicato il suo ultimo numero alla competizione: c’è stato spazio anche per queste palme e per questi ultimi anni di pensieri intorno all’università di oggi➡️
Nasce la fondazione Giulia Cecchettin, il ministro dell’Istruzione Valditara è in sala eppure parla in un video registrato. Disastroso. Annuncia che il patriarcato è finito. Poi contro ogni evidenza dà la colpa della violenza sulle donne ai migranti
#19novembre#primapagina
Secondo le stime, le 5 maggiori aziende produttrici di carne e latticini (JBS, Marfrig, Minerva, Cargill e Dairy Farmers of America) emettono a livello globale più metano dei colossi del fossile BP, Shell, ExxonMobil, TotalEnergies e Chevron messe insieme.
https://t.co/4qBUJlKb7E
Studentesse, precarie, docenti - dopo la grande assemblea d'ateneo, in tante in piazza oggi a Pisa contro i tagli e le riforme di università e scuola. Nonostante il freddo, bellissima giornata ☀️
Da circa un anno su @DomaniGiornale c'è una sezione sulla scuola chiamata Tempo pieno. Tra le notizie di oggi ci sono, malauguratamente, anche io. Il direttore mi ha chiesto di scrivere un commento, ma poi abbiamo preferito lasciare uno spazio bianco. https://t.co/CkZ1b1djug
@MariuzzoAndrea Però il consumo di carne è un tema che la sinistra deve affrontare se vuole prendere sul serio la crisi climatica; e non può permettersi di farlo prendendo in giro il veganesimo (tendenza, quest'ultima, assai diffusa; soprattutto tra maschi).
Tantə studentə in piazza oggi a Pisa con lə lavoratorə in sciopero dell’Università. Una ricomposizione necessaria per affrontare tagli e riforme che travolgeranno scuola e università nei prox mesi. A Pisa ass. di ateneo 11 nov. e presidio il 15 verso lo sciopero generale del 29.
So per esperienza che il tema interessa poco, e che non c'è bar in Italia in cui non sia stata concepita una riforma "epocale" dell'università, ciò nonostante, segnalo questo pezzo uscito oggi su @ilmanifesto. Svegliatevi dal sonno dogmatico, perché le cose vanno molto male.
Ecco la legge di bilancio, torna l’austerità. Oltre ai ministeri colpite regioni e comuni: in totale 5 miliardi in meno nei prossimi anni. Briciole alla Sanità. Sciopero a novembre
#24ottobre#primapagina
"Università in movimento: riforme, dual use e prospettive di mobilitazione". Tavola rotonda.
I dettagli su 👉 https://t.co/hWrqnKw8qu
📅 21 ottobre
⏰ Ore 17.00
🌍 Sala Azzurra, Palazzo della Carovana
📺 Diretta YouTube
Nel 2018 Greta Thunberg era un'adolescente che iniziava a scioperare fuori dal Parlamento per chiedere attenzione sulla crisi climatica. Non sapeva niente di produzione industriale, ma era destinata a un futuro di luminoso simbolismo.
Nello stesso anno, gli operai della GKN di Campi Bisenzio producevano semiassi per la Maserati e probabilmente non pensavano troppo alla crisi climatica, it's my job and I do it for pay, come cantava Bob Dylan, e lo facevano bene, ma non bastò.
Le crisi non prendono il numerino e non aspettano il proprio turno in modo ordinato, si abbattono tutte insieme, ecologica e sociale, la stessa emergenza. Nel 2021 la fabbrica è stata delocalizzata in modo brutale e gli operai hanno scelto di resistere, di farsela da soli la transizione, cioè qualcosa che tre governi italiani da allora si sono mostrati incapaci di fare. Greta Thunberg nel frattempo ha scelto di non essere leader del movimento, ma di farsi termometro delle sue evoluzioni. Quel movimento ha capito che la giustizia climatica passava dal lavoro e dalle fabbriche. Per dirla con un famoso allenatore, chi saprà solo di clima non saprà niente di clima.
Per questo motivo la partecipazione di Greta Thunberg all'assemblea per l'azionariato popolare del Collettivo di fabbrica GKN ha un valore politico così grande. In GKN usano la metafora automotive della convergenza, «la regolazione delle ruote per uniformarne l'usura, mantenere una buona tenuta di strada, rendere la guida confortevole e stabilizzare la direzionalità». Insomma, un modo per non perdere la strada, per cercarne una insieme.
Nella crisi climatica nessuno ha tutti i pezzi, nessuna fabbrica, comunità, movimento è autosufficiente, tutto si collega a tutto e la convergenza tra collettivo e movimento è una forma di intersezionalità laboriosamente applicata alla realtà del mondo.
Se cercate una buona notizia, questa è una buona notizia. Il collettivo GKN ha un piano, e in questo paese disperatamente privo di direzione è una notizia enorme. La possibilità di costruire dal basso la prima fabbrica socialmente integrata d'Italia non è solo la storia di una fabbrica, ma un futuro possibile per l'Europa.
Lunedì 21 alle ore 17:00, presso la Scuola Normale a Pisa e in diretta su YouTube: tavola rotonda sulla situazione delle università tra tagli, interventi legislativi e mobilitazioni della comunità accademica
Venerdì con @GGabbuti, Paola Imperatore, Vanessa Martini, @masaccio_ intorno all'ultimo numero di @JacobinItalia. Lunedì anche Federica Stagni, Federica Frazzetta, @MariuzzoAndrea e @Ale_x_Ferretti (anche su YouTube).
Non so se siamo in movimento, ma il mal di stomaco c'è.
Per la serie «Pisa-calamita», anche quando si va via.
Questa volta a trattenere è una delle poche consolazioni politiche di questi tempi: amici e colleghe con cui fare, disfare, imprecare, ecc.
Qui un elenco per ottobre, mentre la precarietà avanza: